ISTRUZIONE E FORMAZIONE - 26 luglio 2026, 13:53

Scuola, la Valle d’Aosta amplia l’offerta formativa: nuove classi per rispondere alle richieste di studenti e famiglie

La Giunta regionale autorizza nuove prime classi nelle scuole secondarie per l’anno scolastico 2026/2027. Arrivano nuovi percorsi musicali a Morgex, corsi professionali a Verrès e opportunità per gli adulti attraverso il CRIA. L’obiettivo è garantire una scuola più vicina ai territori, ridurre la dispersione scolastica e offrire più possibilità di scelta ai giovani valdostani

Erik Lavevaz

Erik Lavevaz

La scuola valdostana si prepara ad affrontare il prossimo anno scolastico con un’offerta formativa più ampia e capace di adattarsi alle esigenze concrete delle famiglie e dei territori. La Giunta regionale, nella riunione di venerdì 24 luglio 2026, ha infatti approvato l’attivazione di nuove classi nell’ambito dell’adeguamento dell’organico scolastico di fatto per l’anno 2026/2027, cioè quella fase in cui vengono aggiunti posti e classi per rispondere alla situazione reale delle iscrizioni dopo la definizione iniziale degli organici.

Si tratta di una decisione che, al di là degli aspetti tecnici legati alla gestione della scuola, ha un significato importante dal punto di vista sociale e territoriale: permettere agli studenti di trovare percorsi di studio adeguati anche fuori dal capoluogo regionale, rafforzare la presenza delle scuole nelle comunità locali e offrire alternative formative in grado di intercettare interessi e capacità diverse.

Il primo intervento riguarda l’Istituzione scolastica Valdigne Mont-Blanc di Morgex, dove sarà attivata una nuova classe prima a indirizzo musicale. La scelta nasce dal numero significativo di iscrizioni ricevute e conferma il forte interesse delle famiglie dell’Alta Valle verso un percorso che negli anni ha costruito una propria identità. La scuola secondaria a indirizzo musicale rappresenta infatti una proposta particolarmente significativa in un territorio dove le opportunità formative legate alla musica sono più limitate rispetto ad altre zone.

L’attivazione della classe consentirà quindi a ragazze e ragazzi interessati allo studio della musica di poter coltivare questa passione all’interno del normale percorso scolastico, senza dover affrontare spostamenti quotidiani verso altre sedi. Un beneficio concreto per gli studenti e per le famiglie, soprattutto in un territorio montano dove la distanza dai servizi può rappresentare un elemento decisivo nella scelta scolastica.

Un altro intervento riguarda il Centro regionale per l’istruzione degli adulti (CRIA), dove saranno attivate due classi miste dedicate agli indirizzi “Manutenzione e assistenza tecnica (MAT)” e “Servizi commerciali (SC)”. In questo caso l’obiettivo è offrire nuove possibilità a chi vuole completare o riprendere un percorso di formazione, acquisire competenze professionali o migliorare la propria posizione nel mercato del lavoro.

Le iscrizioni al CRIA resteranno aperte fino al 15 ottobre 2026 e la previsione è quella di un ulteriore aumento degli studenti interessati. Un segnale che evidenzia come la formazione non riguardi soltanto i giovani appena usciti dalla scuola dell’obbligo, ma rappresenti uno strumento fondamentale anche per adulti, lavoratori e persone che desiderano aggiornare le proprie competenze.

La Giunta regionale ha inoltre autorizzato l’attivazione della classe prima dell’indirizzo professionale “Servizi per la sanità e l’assistenza sociale (SSAS)” all’ISILTeP di Verrès. Si tratta di un passaggio particolarmente rilevante perché questo percorso rappresenta l’unico indirizzo di istruzione professionale presente nell’istituzione scolastica della Bassa Valle.

La nuova classe permetterà agli studenti interessati al settore sociale e assistenziale di seguire una formazione professionalizzante direttamente sul territorio, evitando in molti casi il trasferimento verso istituti con sede ad Aosta. Una scelta che può contribuire anche a contrastare la dispersione scolastica, perché offrire un percorso vicino alla propria comunità significa ridurre le difficoltà logistiche e aumentare la possibilità che i ragazzi riescano a completare il proprio percorso di studi.

L’assessore all’Istruzione, Cultura e Politiche identitarie Erik Lavevaz ha spiegato che “queste decisioni nascono dalla volontà di garantire, ove possibile, un’offerta formativa diversificata, capace di valorizzare le attitudini di ogni studente e di offrire opportunità concrete anche a chi è maggiormente esposto al rischio di dispersione scolastica”.

L’assessore ha inoltre sottolineato che la scelta arriva in una fase delicata per il sistema scolastico regionale, segnata dal percorso verso il nuovo dimensionamento della rete scolastica. “Interveniamo in una fase di transizione verso il nuovo dimensionamento della rete scolastica regionale, che sarà l’occasione per approfondire le prospettive future anche alla luce dei dati demografici disponibili”, ha spiegato Lavevaz, evidenziando la necessità di tenere insieme il diritto allo studio, la sostenibilità organizzativa e l’evoluzione della popolazione scolastica.

Il responsabile politico del settore ha aggiunto che “continuiamo a lavorare per conciliare le esigenze degli studenti e delle istituzioni scolastiche con un quadro normativo complesso, attraverso interventi mirati che contribuiscano a migliorare la qualità dell’offerta educativa e a sostenere ragazze e ragazzi nel completamento del proprio percorso di studi”.

Accanto alle classi autorizzate dalla Giunta, va ricordato che un altro percorso partirà senza bisogno di interventi straordinari: la classe prima dell’indirizzo professionale “Gestione delle acque e del risanamento ambientale (GARA)” dell’Istituzione scolastica “I. Manzetti” di Aosta sarà infatti attivata perché ha raggiunto autonomamente il numero minimo di iscritti previsto.

Nel complesso, le decisioni adottate rappresentano un investimento sulla scuola come strumento di crescita individuale e di sviluppo dei territori. In una regione caratterizzata da comuni piccoli, aree montane e distanze che possono incidere sulle opportunità dei cittadini, mantenere una rete scolastica capace di offrire percorsi diversi significa rafforzare la coesione sociale. La sfida futura sarà trovare un equilibrio tra il calo demografico, le esigenze organizzative e la necessità di garantire ai giovani valdostani una formazione di qualità, vicina ai luoghi in cui vivono e capace di accompagnarli verso il mondo del lavoro e della cittadinanza attiva.

pi.mi.

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