ECONOMIA - 24 luglio 2026, 20:17

CVA, il bilancio 2025 sfiora i record: utile a 176,9 milioni e dividendo da 75 milioni alla Regione

Il Consiglio di amministrazione approva il progetto di bilancio: è il secondo miglior risultato della storia del Gruppo per redditività operativa. Investimenti per 141 milioni di euro, crescita delle rinnovabili e debito in calo confermano la solidità della società energetica controllata dalla Regione Valle d'Aosta

Giuseppe Argirò

Giuseppe Argirò

CVA, il bilancio 2025 sfiora i record: utile a 176,9 milioni e dividendo da 75 milioni alla Regione

Il Consiglio di amministrazione approva il progetto di bilancio: è il secondo miglior risultato della storia del Gruppo per redditività operativa. Investimenti per 141 milioni di euro, crescita delle rinnovabili e debito in calo confermano la solidità della società energetica controllata dalla Regione Valle d'Aosta.

Il Consiglio di amministrazione di CVA S.p.A., riunito a Châtillon nella giornata di 24 luglio 2026, ha approvato il progetto di bilancio consolidato e di esercizio al 31 dicembre 2025, che sarà ora sottoposto all'approvazione dell'azionista unico, la Regione autonoma Valle d'Aosta. I numeri confermano una società in buona salute, capace di consolidare il proprio ruolo di principale operatore energetico italiano interamente green e a controllo pubblico, con risultati che si collocano tra i migliori mai raggiunti nella storia del Gruppo.

Il progetto di bilancio evidenzia un EBITDA di 357,4 milioni di euro, secondo miglior dato di sempre per la redditività operativa, accompagnato da un utile netto complessivo di 176,9 milioni di euro e da un utile netto consolidato di pertinenza del Gruppo pari a 175,7 milioni di euro. I ricavi hanno raggiunto 1 miliardo e 181,8 milioni di euro, mentre gli indicatori di redditività si attestano su livelli particolarmente elevati, con un ROE del 15,83% e un ROI del 15,17%.

Sul fronte patrimoniale emerge un ulteriore rafforzamento della struttura finanziaria. La posizione finanziaria netta si attesta a 540 milioni di euro, in miglioramento rispetto ai 576 milioni del 2024, con un rapporto PFN/EBITDA pari a 1,51, valore considerato pienamente sostenibile. Ancora più significativo il dato relativo all'indebitamento netto finanziario, che passa da 512 milioni di euro al 31 dicembre 2025 a 414 milioni di euro al 30 giugno 2026, segnale della capacità del Gruppo di generare cassa e ridurre progressivamente il peso del debito.

Nel corso del 2025 CVA ha investito 141 milioni di euro, confermando la scelta strategica di rafforzare la produzione da fonti rinnovabili. La quota più consistente, 61 milioni di euro, è stata destinata allo sviluppo di impianti fotovoltaici ed eolici, mentre 36 milioni di euro sono stati investiti nel comparto idroelettrico, da sempre il cuore della produzione energetica dell'azienda.

La produzione complessiva ha raggiunto 3.261 GWh. Di questi, 2.759 GWh provengono dall'idroelettrico, un dato sostanzialmente in linea con la media dell'ultimo decennio ma inferiore al livello eccezionale registrato nel 2024, quando la disponibilità idrica aveva consentito una produzione record. Prosegue invece la crescita delle nuove fonti rinnovabili: gli impianti eolici e fotovoltaici hanno prodotto 503 GWh, in aumento rispetto ai 382 GWh dell'anno precedente. La potenza installata sale così a 1.274,3 MW, di cui 938 MW idroelettrici, 197,1 MW eolici e 139,2 MW fotovoltaici.

Accanto agli aspetti economici, il bilancio sottolinea i progressi compiuti sul piano della sostenibilità. Nel 2025 il Gruppo ha ridotto del 10% le emissioni dirette e indirette degli Scope 1 e 2, mentre le emissioni Scope 3 sono diminuite del 28% rispetto al 2024. Sono inoltre proseguiti gli investimenti per la tutela della biodiversità, l'uso efficiente della risorsa idrica, la sicurezza e la formazione del personale, insieme al rafforzamento dei sistemi di governance e compliance. Un percorso riconosciuto dalla medaglia d'oro EcoVadis e dal massimo rating di legalità attribuito dall'Autorità garante della concorrenza e del mercato a CVA e CVA Energie.

Il Consiglio proporrà inoltre all'Assemblea dei soci la distribuzione di un dividendo di 75 milioni di euro, con un payout ratio del 42%, sostanzialmente in linea con quello del precedente esercizio, quando il dividendo era stato di 85 milioni di euro.

Il presidente Giovanni Aliboni ha evidenziato come il bilancio confermi «la solidità del Gruppo e la sua capacità di creare valore economico, industriale e sociale», sottolineando che la crescita sui mercati nazionali e lo sviluppo degli impianti in tutta Italia rappresentano uno strumento per generare risorse da reinvestire sul territorio valdostano a beneficio dell'azionista pubblico e della comunità regionale. Nel suo intervento ha inoltre rimarcato il ruolo centrale dei dipendenti, definiti il patrimonio più importante dell'azienda, aggiungendo che questi risultati dimostrano come una società a controllo pubblico possa coniugare competitività, sostenibilità e responsabilità, contribuendo alla transizione energetica nazionale e allo sviluppo della Valle d'Aosta.

Sulla stessa linea l'amministratore delegato Giuseppe Argirò, che ha definito il 2025 la conferma della validità di una strategia fondata sulla diversificazione tecnologica, sull'efficienza operativa e su una gestione rigorosa delle risorse finanziarie. Nel suo intervento ha ribadito la volontà di proseguire negli investimenti per rafforzare la competitività del Gruppo e cogliere le opportunità offerte dalla transizione energetica, ringraziando il personale aziendale per il contributo al raggiungimento dei risultati.

Per la Valle d'Aosta il bilancio di CVA continua ad avere un significato che va oltre quello industriale. Essendo interamente controllata dalla Regione, la società rappresenta uno dei principali strumenti economici dell'autonomia speciale, capace di trasformare i risultati ottenuti sul mercato nazionale in risorse per il bilancio pubblico regionale. La conferma di elevati livelli di redditività, insieme alla prosecuzione degli investimenti nelle energie rinnovabili, rafforza quindi non solo il ruolo di CVA nel sistema energetico italiano, ma anche quello dell'azienda come leva strategica per lo sviluppo economico, la sostenibilità ambientale e l'autonomia finanziaria della Valle d'Aosta.

pi.mi.

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