ECONOMIA - 24 luglio 2026, 14:35

Cogne Acciai Speciali, il Consiglio comunale di Aosta conferma il sostegno ai lavoratori

Approvato l’ordine del giorno della maggioranza l'opposizione lascia l'aula al momento del voto

Cogne Acciai Speciali, il Consiglio comunale di Aosta conferma il sostegno ai lavoratori

Il Consiglio comunale di Aosta sceglie la strada della vicinanza istituzionale ai lavoratori della Cogne Acciai Speciali e richiama l’attenzione sull’importanza strategica dello stabilimento per il futuro economico e sociale della città e dell’intera Valle d’Aosta. L’ordine del giorno presentato dai gruppi di maggioranza è stato approvato con 18 voti favorevoli, senza voti contrari né astensioni, dopo un confronto acceso ma partecipato tra maggioranza e opposizione.

La vicenda della Cogne Acciai Speciali continua così a occupare uno spazio centrale nel dibattito politico valdostano. Lo stabilimento siderurgico di Aosta non rappresenta infatti soltanto una realtà produttiva, ma un elemento profondamente radicato nella storia industriale della regione, con un impatto diretto sull’occupazione, sull’indotto e sull’equilibrio sociale del territorio.

Nel corso della seduta del Consiglio comunale, l’atto è stato illustrato dal consigliere Paolo Tripodi (Progetto Civico Progressista), che ha ricostruito le principali tappe che hanno caratterizzato gli ultimi anni dell’azienda, segnati dalle difficoltà del comparto siderurgico internazionale e dalle tensioni emerse più recentemente sul fronte del rinnovo del contratto integrativo aziendale. “La Cogne Acciai Speciali rappresenta un patrimonio industriale e occupazionale fondamentale per la nostra comunità”, ha spiegato Tripodi, sottolineando la necessità di “ribadire la vicinanza ai lavoratori e alle loro famiglie” e di favorire il confronto tra azienda, sindacati e istituzioni per tutelare l’occupazione e garantire condizioni di lavoro equilibrate.

L’ordine del giorno approvato impegna il Consiglio comunale a sostenere ogni iniziativa utile a preservare la presenza industriale dello stabilimento di Aosta e prevede la trasmissione del documento alla Regione autonoma Valle d’Aosta, al Ministero competente e alle organizzazioni sindacali. Un passaggio che punta a rafforzare il ruolo delle istituzioni locali nel dialogo con gli altri livelli decisionali, considerando le possibili conseguenze che un eventuale aggravamento della situazione avrebbe sull’intero sistema economico regionale.

Durante il dibattito, i gruppi di minoranza hanno presentato alcuni emendamenti con l’obiettivo di ampliare il campo dell’intervento, collegando la situazione della Cogne Acciai Speciali alle difficoltà più generali che stanno interessando il settore siderurgico e diverse realtà produttive valdostane. La proposta mirava quindi a inserire la crisi dell’azienda all’interno di un quadro più ampio, caratterizzato dalle trasformazioni industriali, dalla pressione sui costi energetici e dalle sfide che molte imprese manifatturiere stanno affrontando.

La maggioranza ha però scelto di mantenere il testo originario, ribadendo che l’obiettivo dell’iniziativa era rappresentare una presa di posizione specifica del Comune di Aosta nei confronti della principale realtà industriale cittadina. Secondo i gruppi di governo comunale, la questione della Cogne Acciai Speciali merita un’attenzione particolare proprio per le ricadute occupazionali e sociali che una crisi dello stabilimento potrebbe generare sul capoluogo e sull’intera regione. Gli emendamenti della minoranza non sono quindi stati approvati.

L’ordine del giorno è stato successivamente messo ai voti e approvato con 18 consensi, compreso quello della consigliera Katia Foletto (AVS). Al momento della votazione non sono stati registrati voti contrari o di astensione, poiché una parte dei consiglieri di minoranza aveva lasciato l’aula.

La scelta del Consiglio comunale rappresenta un segnale politico importante, anche se non modifica direttamente le dinamiche industriali in corso. La partita decisiva resta quella del confronto tra azienda, lavoratori e istituzioni ai diversi livelli, in un contesto nel quale la difesa del patrimonio industriale valdostano si intreccia con la necessità di accompagnare il settore verso nuove sfide competitive. La vicenda della Cogne Acciai Speciali diventa così simbolo di una questione più ampia: come mantenere in Valle d’Aosta una presenza manifatturiera forte, capace di garantire lavoro, innovazione e coesione sociale alle future generazioni.Resta il dato politico della scelta di una parte della minoranza di non partecipare alla votazione finale. Un’uscita dall’aula che, su un tema come quello della difesa del lavoro e del futuro di una delle principali realtà produttive valdostane, rischia di apparire come una presa di distanza proprio nel momento in cui il Consiglio era chiamato a dare un segnale unitario ai lavoratori e al territorio. Le differenze politiche sono legittime, ma la tutela dell’occupazione avrebbe forse richiesto una presenza fino all’ultimo atto del confronto istituzionale.

pi.mi.

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