Per molti anziani la terapia quotidiana rappresenta una certezza costruita nel tempo. Ogni compressa ha una storia, spesso legata a una malattia, a un ricovero o al consiglio di uno specialista. È quindi comprensibile che l'idea di modificare medicinali assunti da anni possa suscitare dubbi, preoccupazioni e persino un impatto psicologico. Proprio per questo l'Azienda USL della Valle d'Aosta ha scelto di accompagnare con particolare attenzione l'avvio di un nuovo percorso di revisione delle terapie farmacologiche, sottolineando fin dall'inizio un concetto fondamentale: ridurre un farmaco, quando non è più necessario, non significa curare meno, ma curare meglio.
Il progetto, affidato al dottor Giuseppe Pasqualetti, farmacologo clinico e geriatra con esperienze maturate presso l'Università di Pisa, il Servizio sanitario toscano, l'Imperial College di Londra e successivamente come Medical Advisor nel settore farmaceutico, introduce nell'Area Territoriale il percorso di medical review e deprescribing. Si tratta di una rivalutazione sistematica di tutti i medicinali assunti da un paziente per verificare, sulla base delle più recenti evidenze scientifiche e delle sue condizioni cliniche, se ogni farmaco continui a essere realmente utile.
La necessità nasce anche dai cambiamenti demografici che interessano la Valle d'Aosta, così come il resto del Paese. L'aumento dell'aspettativa di vita comporta infatti un numero crescente di persone affette contemporaneamente da più patologie croniche. Secondo l'ultimo rapporto dell'Agenzia Italiana del Farmaco (AIFA), circa un anziano su tre assume almeno dieci principi attivi diversi. Una situazione che aumenta inevitabilmente il rischio di effetti indesiderati, interazioni tra medicinali, ricoveri ospedalieri e perdita dell'autonomia personale.
Il nuovo percorso coinvolgerà i medici delle RSA, quelli dell'Ospedale di Comunità, i medici di medicina generale, i farmacisti della Farmacia Territoriale, gli infermieri, i professionisti dei Distretti sanitari, ma anche gli stessi pazienti e i loro familiari. La revisione delle cure sarà infatti multidisciplinare e personalizzata: verranno analizzate possibili interazioni farmacologiche, duplicazioni terapeutiche e prescrizioni che potrebbero non essere più appropriate, valutando caso per caso se sia possibile semplificare la terapia senza compromettere la salute del paziente.
Il dottor Pasqualetti chiarisce che l'obiettivo non è quello di eliminare medicinali indiscriminatamente. Spiega infatti che "la sfida oggi non è semplicemente ridurre il numero dei farmaci, ma prescrivere meglio". Con l'aumento delle malattie croniche è normale che molti anziani abbiano bisogno di assumere numerosi medicinali, ma proprio questa complessità rende necessario un controllo periodico. Lo scopo è mantenere i farmaci che garantiscono un beneficio concreto e rivalutare quelli che potrebbero essere diventati inutili o persino dannosi.
Tra gli aspetti più delicati affrontati dal progetto vi è la cosiddetta "cascata prescrittiva". Si tratta di una situazione frequente nella pratica clinica: un effetto collaterale provocato da un farmaco viene interpretato come una nuova malattia e porta alla prescrizione di un altro medicinale, creando una spirale che rende la terapia sempre più complessa. Per evitarlo, il gruppo di lavoro utilizzerà strumenti di valutazione riconosciuti a livello internazionale, senza però rinunciare al giudizio clinico del medico, che rimane determinante per adattare ogni decisione alla storia personale, al livello di fragilità e agli obiettivi di cura di ciascun paziente.

L'aspetto forse più importante riguarda però il rapporto con gli anziani e con le loro famiglie. Per chi assume da molti anni gli stessi farmaci, una modifica della terapia può essere vissuta con apprensione, quasi come il timore di perdere una protezione conquistata nel tempo. È proprio su questo piano che il progetto intende investire maggiormente. La revisione delle cure non avverrà in modo automatico né improvviso, ma attraverso un confronto continuo tra medico, paziente e caregiver. Ogni eventuale sospensione sarà graduale, motivata e monitorata nel tempo, affinché la persona possa comprendere le ragioni delle scelte terapeutiche e affrontarle con fiducia.
Come sottolinea lo stesso Pasqualetti, "assumere meno farmaci non significa ricevere meno cure". Al contrario, quando la terapia viene periodicamente rivalutata e adattata all'evoluzione della salute del paziente, diventa spesso più sicura, più efficace e meglio calibrata sui suoi bisogni reali.
Anche la direttrice dell'Area Territoriale, Hélène Impérial, evidenzia il valore strategico dell'iniziativa, spiegando che l'arrivo del nuovo specialista rappresenta un investimento sulla qualità delle cure territoriali e consentirà di rafforzare la collaborazione tra ospedale, territorio, RSA e medicina generale. In una regione come la Valle d'Aosta, caratterizzata da un progressivo invecchiamento della popolazione, diventa infatti indispensabile sviluppare modelli assistenziali sempre più integrati e personalizzati.
Oltre ai benefici per i singoli pazienti, il progetto produce effetti anche sull'intero sistema sanitario. Una terapia più appropriata significa infatti meno effetti collaterali, una riduzione del rischio di cadute, meno ricoveri evitabili e una migliore qualità della vita. Allo stesso tempo consente di utilizzare con maggiore efficienza le risorse pubbliche, evitando prescrizioni inutili e rafforzando la continuità delle cure tra ospedale e territorio.
Il successo dell'iniziativa dipenderà però soprattutto dalla capacità di costruire un rapporto di fiducia con gli anziani. Per chi vede nelle proprie medicine una parte della quotidianità, ogni cambiamento richiede tempo, ascolto e spiegazioni chiare. Se questo percorso saprà coniugare competenza scientifica e attenzione umana, potrà rappresentare non solo un'evoluzione dell'assistenza sanitaria valdostana, ma anche un nuovo modo di intendere la cura: meno orientato alla quantità dei farmaci e sempre più centrato sulla persona, sulla sua sicurezza e sulla sua qualità di vita.





