CULTURA - 23 luglio 2026, 15:34

CUSTODIRE, NON DOMINARE. “Il Cantico delle Creature” e “La vita attorno a me”: due mostre e una riflessione

A Cogne, il Festival inaugura due mostre - Donato Savin (lunedì 27 luglio, ore 18.00, Cinema Grivola) e Barbara Tutino con Emo Broccard (mercoledì 29 luglio, ore 10.00, Cappella di Sant'Antonio) - con la riflessione del Vescovo di Aosta Mons. Franco Lovignana sulla figura di San Francesco.

Foto: Edizione 2025

Foto: Edizione 2025

“Da più di 40 anni il festival mescola opere internazionali e cultura locale. Non c'è contraddizione: è proprio il radicamento a rendere universale il nostro sguardo. Le mostre di Donato Savin e Barbara Tutino, accanto alla riflessione del nostro Vescovo sulla figura di San Francesco, ne sono la prova più limpida”, dichiara Michel Martinet, Presidente di Fondation Grand Paradis.

Accanto ai film in concorso e agli incontri del ciclo De Rerum Natura, il Gran Paradiso Film Festival costruisce quest'anno un percorso trasversale che intreccia cinema, pensiero e arti visive. Due mostre - diverse per linguaggio e vocazione - accompagnano il pubblico dentro il tema “Dominio e coesistenza”. Entrambe hanno come filo conduttore una domanda antica e attualissima: quale posto occupa l'uomo dentro il mondo vivente? E accanto alle mostre, la figura che più radicalmente ha risposto a questa domanda: San Francesco, nell'ottavo centenario della sua morte.

Mercoledì 29 luglio alle ore 10.00, nella Cappella di Sant'Antonio a Ponte della Tina (Moline, Cogne), inaugura Il Cantico delle Creature, personale di Barbara Tutino con le sculture lignee di Emo Broccard. Al centro della cappella, un ritratto di San Francesco a tondo su legno; attorno, grandi tele libere traducono il respiro cosmico del Cantico: il Sole, la Luna, i lupi, la Luna con il lupo, il giorno e la notte, gli uccelli e le acque. Le sculture in tiglio, radice e noce di Broccard - lupi, uccelli, animali del bosco - radicano ulteriormente questa narrazione nella materia del territorio.

La mostra sarà visitabile dal 29 luglio al 7 settembre 2026, mercoledì, venerdì e domenica, dalle 15.30 alle 18.30. Ingresso libero.

La 29ª edizione si apre lunedì 27 luglio alle ore 18.00, con l'inaugurazione, in occasione della cerimonia di apertura del Festival, della nuova edizione di La vita attorno a me, la mostra permanente diffusa a cielo aperto dedicata a Donato Savin, scultore cognein che da sempre racconta il territorio attraverso la pietra. Nato e cresciuto ai piedi del Gran Paradiso, Savin dà forma agli animali, ai paesaggi e alle tradizioni che sono l'anima della cultura alpina. La nuova edizione del percorso porta Per aspera ad astra nella centrale Piazza Chanoux, scultura che dialoga con il cuore del paese avendo sullo sfondo il massiccio del Gran Paradiso, e colloca Motsè di-z-agnì - il gipeto - nella frazione di Gimillan, uno dei punti panoramici più suggestivi della valle.

L'opera di Savin, radicata nella cultura alpina e capace di parlare a un pubblico internazionale, è un invito a camminare a Cogne con occhi più consapevoli: la mostra diffusa fa della cultura locale il cuore stesso del dialogo con chi arriva da fuori.

Al centro delle due mostre, e dell'intera edizione del Festival, la figura di San Francesco d'Assisi. Nel 2026 ricorre l'ottavo centenario della sua morte e Papa Leone XIV ha indetto un Anno giubilare francescano. Per il Festival, Francesco non è un'icona religiosa da celebrare: è un pensatore radicale la cui parola parla direttamente al tema di quest'anno.

“San Francesco emerge come figura _radicale e rivoluzionaria, ancora straordinariamente contemporanea”, spiega Luisa Vuillermoz, direttrice artistica del Festival. “Interprete di una visione del mondo fondata non sul dominio ma sulla relazione, non sul possesso ma sulla custodia. Il suo Cantico non celebra la natura come sfondo dell'esperienza umana, ma la riconosce come comunità vivente: il sole, la luna, l'acqua, il vento, il fuoco, la terra e gli animali diventano fratelli e sorelle, presenze con cui l'uomo è chiamato a coesistere. In questa prospettiva, il messaggio francescano dialoga in modo diretto con il tema del Festival: perché mostra come ogni tentazione di dominio riveli il proprio limite quando dimentica la dipendenza reciproca tra tutte le creature”.

Il vernissage di mercoledì 29 luglio, alle ore 10.00, si arricchisce di un momento di ulteriore approfondimento: alla Cappella di Sant'Antonio interverrà S.E.R. Mons. Franco Lovignana, Vescovo di Aosta, con una riflessione dedicata alla figura di San Francesco e al Cantico delle Creature. Le sue parole permetteranno di leggere il Cantico non solo come testo poetico e spirituale, ma come parola ancora necessaria nel nostro tempo: un invito a custodire il mondo anziché dominarlo, a riconoscere nella coesistenza non una rinuncia, ma la condizione stessa della vita.

Due mostre, una figura, un tema. Dall'affresco cosmico del Cantico alla pietra scolpita del Gran Paradiso, dalla voce del Vescovo alla firma internazionale di autori premiati con Oscar e César: la 29ª edizione del Gran Paradiso Film Festival conferma la propria vocazione a farsi crocevia tra grande cinema di natura, riflessione contemporanea e cultura del territorio.

Info e programma completo: 

0165 75301 - info@gpff.it  - www.gpff.it 
 

Il Gran Paradiso Film Festival è un progetto ideato da Fondation Grand Paradis in collaborazione con l’Assessorato Opere pubbliche, Territorio e Ambiente della Regione autonoma Valle d’Aosta; con il contributo dell’Assessorato Turismo, Sport e Commercio della Regione autonoma Valle d’Aosta, del Ministero della Cultura, del Comune di Cogne, del Parco Nazionale Gran Paradiso, della Fondazione Cassa di Risparmio di Torino e della Compagnia Valdostana delle Acque; con il sostegno dei Comuni di Introd, Rhêmes-Notre-Dame, Rhêmes-Saint-Georges e Villeneuve; con il patrocinio del Consiglio regionale della Valle d’Aosta, dei Comuni di Aymavilles e Valsavarenche e dell’Ente Progetto Natura. Technical Partner Montura, Hospitality Partner Bellevue Hotel & Spa.

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