La musica accompagnerà quest’anno le celebrazioni dedicate a Sant’Anna, figura particolarmente venerata nella tradizione cristiana come madre della Vergine Maria e nonna di Gesù. La santa, considerata simbolo della maternità, della famiglia e della trasmissione dei valori tra generazioni, viene celebrata in molte comunità alpine come momento di incontro, preghiera e condivisione. A Plout la ricorrenza diventa anche occasione per valorizzare il patrimonio culturale e spirituale del territorio attraverso un appuntamento artistico di grande qualità.
Il concerto proposto nell’ambito della rassegna “Suoni tra le Alpi” nasce come un’esperienza capace di unire ascolto e approfondimento. Serena Fazio, soprano, e Antonella De Franco, arpista, guideranno il pubblico in un itinerario tra le grandi melodie francesi e i Lieder, generi nei quali musica e poesia si incontrano in un equilibrio di particolare intensità espressiva.
Il progetto “L’Âme en Voyage” propone infatti non soltanto un’esecuzione musicale, ma un vero e proprio viaggio attraverso parole, emozioni e contesti storici. La guida all’ascolto accompagnerà gli spettatori alla scoperta di curiosità, significati e chiavi interpretative capaci di rendere più profonda la comprensione dei brani eseguiti. Come spiegano le organizzatrici, l’obiettivo è offrire un’esperienza nella quale “la musica diventa un percorso nella parola e nel suono”, permettendo al pubblico di avvicinarsi a pagine di straordinaria raffinatezza con maggiore consapevolezza.
La scelta del Santuario di Plout come sede dell’evento rafforza il legame tra arte e territorio. Gli spazi sacri delle comunità alpine rappresentano sempre più spesso luoghi in cui la tradizione incontra nuove forme di valorizzazione culturale, creando occasioni di partecipazione anche al di fuori dei circuiti abituali. In questo senso, iniziative come “Suoni tra le Alpi” contribuiscono a sostenere la diffusione della cultura musicale in Valle d’Aosta, favorendo l’incontro tra residenti, visitatori e appassionati.
Dal punto di vista sociale, appuntamenti di questo tipo svolgono un ruolo importante nel mantenere vivi i luoghi della memoria collettiva, trasformando feste religiose e momenti comunitari in occasioni di dialogo e conoscenza. Sul piano economico e turistico, la proposta culturale rappresenta inoltre un elemento di attrattività per i piccoli centri montani, capaci di offrire esperienze che uniscono paesaggio, spiritualità, storia e produzione artistica.
L’ingresso al concerto è previsto con prenotazione obbligatoria attraverso il sito www.associazionevoci.it. L’appuntamento di domenica 26 luglio alle ore 17.00 si inserisce così in un calendario che guarda alla musica non solo come spettacolo, ma come strumento per raccontare territori, identità e comunità.
In una fase in cui le aree alpine sono chiamate a valorizzare le proprie peculiarità senza rinunciare all’apertura verso l’esterno, eventi come quello del Santuario di Plout mostrano come cultura e tradizione possano diventare ponti tra passato e futuro. La festa di Sant’Anna, con il suo richiamo alla famiglia e alla continuità delle generazioni, trova così una nuova dimensione attraverso il linguaggio universale della musica.





