ATTUALITÀ POLITICA - 21 luglio 2026, 21:09

Legalità, Aggravi punta sulla rete delle Regioni: «Unire le esperienze per contrastare meglio la criminalità organizzata»

Il presidente del Consiglio Valle Stefano Aggravi, nominato responsabile del Coordinamento delle Commissioni e degli Osservatori regionali sulla legalità, ha presentato a Roma un percorso per rafforzare la collaborazione tra le Assemblee legislative e costruire strumenti comuni contro le infiltrazioni criminali

Il Presidente Stefano Aggravi

Il Presidente Stefano Aggravi

Mettere in rete competenze, esperienze e strumenti già sviluppati nei diversi territori per rendere più efficace l’azione delle istituzioni regionali sul fronte della legalità. È questa la linea indicata dal presidente del Consiglio Valle Stefano Aggravi, intervenuto oggi, martedì 21 luglio 2026, a Roma all’assemblea plenaria della Conferenza delle Assemblee legislative delle Regioni e delle Province autonome.

Nel corso dei lavori, Aggravi ha illustrato le prime iniziative del Coordinamento delle Commissioni e degli Osservatori sul contrasto alla criminalità organizzata e sulla promozione della legalità, organismo di cui è stato recentemente nominato responsabile per la Conferenza. Un incarico che porta la Valle d’Aosta al centro di un confronto nazionale su temi che riguardano non solo la sicurezza e la prevenzione dei fenomeni criminali, ma anche la capacità delle istituzioni territoriali di costruire anticorpi culturali, amministrativi ed economici.

L’obiettivo indicato dal presidente del Consiglio Valle è quello di superare una logica frammentata, valorizzando quanto già prodotto dalle singole Regioni e trasformandolo in un patrimonio condiviso. «Abbiamo la necessità di rafforzare il lavoro comune tra le Assemblee legislative, valorizzando quanto già è stato realizzato in questi anni e mettendo a sistema le esperienze maturate nei diversi territori», ha spiegato Aggravi.

Tra le prime proposte avanzate figura l’analisi e l’aggiornamento dei documenti già elaborati dal Coordinamento, con particolare attenzione agli schemi di proposta di legge regionale relativi all’istituzione degli Osservatori per la legalità e alla valorizzazione e al riutilizzo sociale dei beni e delle aziende sequestrati e confiscati alla criminalità organizzata. Si tratta di strumenti che hanno una valenza non soltanto normativa, ma anche sociale ed economica: il recupero dei beni sottratti alle mafie rappresenta infatti un passaggio fondamentale per restituire valore ai territori e trasformare un simbolo del potere criminale in una risorsa collettiva.

Aggravi ha inoltre proposto un confronto diretto con i referenti dei diversi Osservatori e delle Commissioni regionali attraverso audizioni dedicate, con l’obiettivo di raccogliere esperienze, criticità e proposte operative. Il percorso punta alla costruzione di un metodo comune per la raccolta e il consolidamento delle relazioni prodotte nei diversi territori, così da avere una fotografia più completa e aggiornata del lavoro svolto dalle istituzioni regionali.

La proposta prevede anche la creazione di un appuntamento annuale capace di riunire le diverse realtà impegnate sul tema della legalità, favorendo lo scambio di buone pratiche e il confronto tra amministratori, tecnici e organismi di controllo. Una prospettiva che assume particolare rilievo in una fase in cui le organizzazioni criminali tendono sempre più spesso a cercare spazi nell’economia legale, attraverso fenomeni come il riciclaggio, le infiltrazioni negli appalti e il condizionamento dei settori produttivi.

Anche territori considerati tradizionalmente meno esposti ai fenomeni mafiosi, come la Valle d’Aosta, sono chiamati a mantenere alta l’attenzione. La dimensione economica regionale, caratterizzata da turismo, edilizia, servizi e gestione di importanti flussi finanziari legati agli investimenti pubblici, rende infatti centrale il tema della prevenzione e della trasparenza.

La scelta di affidare ad Aggravi il coordinamento nazionale rappresenta quindi un riconoscimento del ruolo che le Assemblee legislative regionali possono svolgere nella costruzione di politiche condivise. «Solo attraverso una collaborazione strutturata e continuativa possiamo rendere più efficace il nostro impegno comune per la promozione della legalità e il contrasto alla criminalità organizzata», ha sottolineato il presidente del Consiglio Valle.

La sfida, oltre la dimensione istituzionale, riguarda la capacità delle comunità locali di difendere il proprio tessuto economico e sociale attraverso la conoscenza, la prevenzione e la partecipazione. La legalità, in questa prospettiva, non è soltanto un tema di contrasto all’illegalità organizzata, ma un elemento essenziale per garantire sviluppo sostenibile, fiducia nelle istituzioni e qualità della vita nei territori.

pi.mi.

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