ATTUALITÀ - 21 luglio 2026, 11:55

Nuova guida del Day Hospital Multidisciplinare: l'Ausl punta a rafforzare il progetto DAMA per le persone più fragili

La cardiologa Bruna Catuzzo assume la responsabilità della struttura che coordina il Day Hospital Multidisciplinare e il progetto DAMA. Nel corso dell'ultimo anno sono stati seguiti circa 3.000 pazienti, di cui 50 inseriti nel percorso dedicato alle persone con disabilità e bisogni assistenziali complessi. L'Azienda USL annuncia anche una campagna di comunicazione per ampliare la conoscenza del servizio

Bruna Catuzzo

Bruna Catuzzo

L'Azienda USL della Valle d'Aosta affida alla dottoressa Bruna Catuzzo, specialista in Cardiologia, la guida della Struttura semplice dipartimentale Day Hospital Multidisciplinare, che comprende anche il progetto DAMA (Disabled Advanced Medical Assistance), uno dei servizi più innovativi della sanità valdostana dedicato alle persone con disabilità e con bisogni assistenziali complessi. La nomina garantisce continuità a un percorso avviato negli anni scorsi e segna l'inizio di una nuova fase, nella quale l'obiettivo dichiarato è consolidare il modello organizzativo e renderlo ancora più conosciuto e accessibile.

La nuova responsabile raccoglie il testimone dalla dottoressa Cinzia Gianonatti, andata in pensione dopo aver guidato la struttura fin dalla sua nascita, contribuendo in modo determinante alla realizzazione e allo sviluppo del progetto DAMA in Valle d'Aosta. Un passaggio di consegne che arriva in un momento in cui il Day Hospital Multidisciplinare rappresenta ormai un punto di riferimento per la gestione di pazienti con percorsi clinici complessi.

Il modello organizzativo consente infatti di concentrare nell'arco di una sola giornata visite specialistiche, esami diagnostici e trattamenti terapeutici, evitando il ricovero ordinario e permettendo ai pazienti di rientrare al proprio domicilio in serata. Una soluzione che riduce i disagi legati agli spostamenti e ai tempi di attesa, migliorando l'efficienza dell'assistenza e la qualità dell'esperienza di cura.

All'interno di questa struttura si sviluppa il progetto DAMA, nato per garantire un accesso più semplice e appropriato ai servizi sanitari alle persone con disabilità intellettive, relazionali, neuromotorie o con particolari condizioni di fragilità. Il percorso si fonda sul lavoro di un'équipe multidisciplinare che costruisce interventi personalizzati in funzione delle esigenze di ogni singolo paziente, con l'obiettivo di superare gli ostacoli organizzativi che spesso rendono complicato il ricorso alle cure sia per le persone interessate sia per le loro famiglie.

I numeri confermano la rilevanza del servizio. Nell'ultimo anno il Day Hospital Multidisciplinare ha preso in carico circa 3.000 pazienti, mentre sono stati 50 quelli seguiti attraverso il percorso DAMA, destinato ai casi che richiedono un accompagnamento altamente personalizzato.

Il direttore sanitario Mauro Occhi ha sottolineato come il Day Hospital rappresenti uno snodo fondamentale nell'organizzazione moderna dell'assistenza sanitaria. Ha spiegato che molti pazienti, soprattutto anziani, arrivano dopo lunghi percorsi fatti di visite, esami e consulti differenti e hanno bisogno di un momento nel quale ricostruire l'intera storia clinica, fare sintesi e definire un percorso unitario. In questo senso, ha evidenziato che il Day Hospital multidisciplinare permette di concentrare in un'unica giornata il confronto tra i diversi specialisti, evitando ai pazienti continui rinvii da un professionista all'altro. Occhi ha inoltre ricordato il lavoro svolto dalla dottoressa Gianonatti, ringraziandola per l'eredità professionale e umana lasciata alla struttura, e ha espresso fiducia nella nuova responsabile, chiamata a far crescere ulteriormente il servizio. Ha anche annunciato l'intenzione di estendere questo modello organizzativo alle future quattro Case della Comunità, segno della volontà di rafforzare l'integrazione tra ospedale e territorio.

Sul piano politico, l'assessore regionale alla Sanità, Salute e Politiche sociali Carlo Marzi ha definito DAMA una delle esperienze più significative sviluppate dalla sanità valdostana nel campo dell'inclusione e della personalizzazione dell'assistenza. Ha ricordato come il progetto sia nato grazie alla collaborazione tra l'Azienda USL, le associazioni, i caregiver e le persone con disabilità, ribadendo che il diritto alla salute passa anche attraverso la capacità di adattare l'organizzazione dei servizi alle esigenze dei cittadini più fragili. Marzi ha quindi rivolto un ringraziamento alla dottoressa Gianonatti per il lavoro svolto e gli auguri alla dottoressa Catuzzo, esprimendo la convinzione che saprà proseguire il percorso di crescita del servizio.

La nuova responsabile ha accolto l'incarico parlando di un impegno assunto con grande senso di responsabilità e con la consapevolezza del lavoro costruito negli anni precedenti. Ha assicurato che l'obiettivo sarà rafforzare ulteriormente la collaborazione tra tutte le professionalità coinvolte, migliorando l'accessibilità ai servizi sanitari e la qualità della presa in carico delle persone con disabilità e dei pazienti con bisogni assistenziali complessi.

Per accedere al progetto DAMA è possibile rivolgersi al proprio medico di medicina generale, al pediatra di libera scelta, agli specialisti dell'Azienda USL oppure ai servizi territoriali, che possono attivare il percorso in base ai bisogni assistenziali della persona.

Nei prossimi mesi l'Azienda USL investirà anche nella comunicazione, promuovendo iniziative rivolte a cittadini, famiglie, caregiver e operatori sanitari per far conoscere meglio le opportunità offerte dal progetto e favorire un accesso sempre più tempestivo ed equo alle cure.

La nomina della dottoressa Bruna Catuzzo non rappresenta quindi soltanto un normale avvicendamento dirigenziale, ma conferma la volontà della sanità valdostana di consolidare un modello organizzativo che punta sull'integrazione tra specialisti, sulla personalizzazione dei percorsi assistenziali e sulla riduzione delle disuguaglianze nell'accesso ai servizi. In una regione caratterizzata da un progressivo invecchiamento della popolazione e da una crescente domanda di presa in carico delle fragilità, il rafforzamento del Day Hospital Multidisciplinare e del progetto DAMA assume un valore che va oltre la singola struttura sanitaria, indicando una direzione precisa per l'evoluzione del sistema sanitario regionale.

pi.mi.

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