ATTUALITÀ ECONOMIA - 20 luglio 2026, 12:38

Mimit: dal 20 luglio arriva l'App Osservaprezzi Carburanti

Federconsumatori accoglie positivamente lo strumento, ma sottolinea che da solo non basterà a ridurre i prezzi alla pompa e chiede aggiornamenti costanti dei dati e interventi strutturali sul mercato dei carburanti

Mimit: dal 20 luglio arriva l'App Osservaprezzi Carburanti

Dal pomeriggio di oggi, 20 luglio, è disponibile l'App Osservaprezzi Carburanti, che permette di trovare il distributore più vicino e confrontare i prezzi per scegliere quello più conveniente. L'annuncio è arrivato dal Ministero delle Imprese e del Made in Italy.

L'applicazione, gratuita per dispositivi iOS e Android, è stata progettata per offrire ai cittadini un'informazione semplice, trasparente e immediata sui prezzi dei carburanti praticati sul territorio. Consentirà di visualizzare il prezzo medio regionale e di confrontarlo con quello praticato, nella stessa giornata, da ciascun impianto.

«La nuova applicazione rappresenta un ulteriore passo avanti nel rafforzamento degli strumenti di trasparenza del mercato, a beneficio dei consumatori e della concorrenza», spiega il Ministero, invitando inoltre gli utenti a segnalare eventuali osservazioni sulla precisione dei dati e sulle funzionalità dell'App, così da migliorarne progressivamente l'efficacia e la qualità del servizio.

L'App arriva però con oltre tre anni di ritardo. Era infatti prevista da un decreto legge del 2023, recante disposizioni urgenti in materia di trasparenza dei prezzi dei carburanti, ed era stata più volte richiesta dalle associazioni dei consumatori.

Secondo Federconsumatori, si tratta di «un passo fondamentale per aumentare la concorrenza», ma da solo non sarà sufficiente. L'applicazione dovrà essere costantemente aggiornata per diventare un vero punto di riferimento per gli automobilisti e favorire realmente la concorrenza.

L'associazione sottolinea inoltre la necessità di garantire che tutti gli impianti comunichino quotidianamente e in tempo reale i prezzi praticati al pubblico. Eventuali ritardi o omissioni nelle comunicazioni, infatti, potrebbero falsare le informazioni fornite dall'App e provocare un danno economico ai consumatori.

Federconsumatori ricorda inoltre che l'applicazione era prevista dal Decreto Legge n. 5 del 2023, ma «per tre anni e mezzo non ha visto la luce». Nel frattempo sono nate diverse applicazioni private che offrono gratuitamente gli stessi servizi, consentendo già oggi agli automobilisti di individuare i distributori più convenienti nella propria zona.

Infine, l'associazione evidenzia che «non sarà certo una app a far scendere i prezzi di benzina e gasolio». Per ridurre il costo dei carburanti, conclude Federconsumatori, servono misure strutturali e durature che incidano sulla formazione dei prezzi alla pompa, correggano le anomalie presenti lungo la filiera e intervengano soprattutto sull'elevata tassazione che grava su benzina e gasolio in Italia.

bruno albertinelli

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