La CGIL Valle d'Aosta e FP CGIL Valle d’Aosta esprimono forti perplessità in merito alla recente decisione di introdurre un'indennità di attrattività destinata alla Direzione Strategica dell'Azienda USL della Valle d'Aosta. Pur riconoscendo l'importanza di rendere attrattive le posizioni di vertice della sanità pubblica, le due organizzazioni ritengono necessario aprire una riflessione sul metodo seguito dall'Amministrazione e sul rispetto dei principi che regolano l'accesso agli incarichi pubblici.
L'aspetto che desta maggiore preoccupazione riguarda la cronologia degli atti amministrativi. L'indennità integrativa è stata infatti deliberata successivamente alla pubblicazione del bando per la selezione del Direttore Generale. Secondo CGIL Valle d'Aosta e FP CGIL VdA, se l'Amministrazione aveva già individuato la necessità di rafforzare l'attrattività economica dell'incarico per ampliare la platea dei candidati, tale scelta avrebbe dovuto essere definita prima dell'avvio della procedura selettiva. La preventiva definizione del trattamento economico rappresenta infatti una garanzia di trasparenza, pubblicità e parità di accesso, consentendo a tutti i potenziali candidati di valutare l'incarico sulla base delle medesime informazioni.
Una modifica delle condizioni economiche a bando già pubblicato rischia invece di creare asimmetrie informative e di indebolire quei principi di imparzialità e trasparenza che devono caratterizzare ogni procedura pubblica.
CGIL Valle d'Aosta, FP CGIL VdA ricordano inoltre che il trattamento economico del Direttore Generale era già stato oggetto di un significativo adeguamento alla fine del 2025, con l'obiettivo di riallinearlo ai livelli medi nazionali. È vero che la sanità valdostana opera in un territorio montano con caratteristiche organizzative peculiari, ma è altrettanto vero che l'Azienda USL della Valle d'Aosta gestisce un bacino di circa 120.000 assistiti. Un dato che, nel confronto con molte altre aziende sanitarie italiane chiamate a governare realtà ben più estese e complesse, rende difficile comprendere la necessità di un ulteriore e immediato incremento economico.
Per CGIL Valle d'Aosta e FP CGIL VdA la questione assume anche una valenza politica e di equità nell'impiego delle risorse pubbliche. In una fase in cui la sanità regionale continua a confrontarsi con carenze di personale, difficoltà nel reclutamento di medici, infermieri e operatori socio-sanitari e con la necessità di rafforzare i servizi sanitari ai cittadini, è legittimo interrogarsi sulle priorità della spesa pubblica. Le risorse disponibili dovrebbero essere orientate anzitutto al consolidamento del sistema sanitario e al sostegno di chi quotidianamente garantisce l'assistenza sul territorio e negli ospedali.
CGIL Valle d'Aosta e FP CGIL VdA auspicano che l'Amministrazione regionale e l'Azienda USL forniscano un chiarimento sulle motivazioni che hanno portato all'introduzione dell'indennità in una fase successiva alla pubblicazione del bando. L'obiettivo non è mettere in discussione la necessità di attrarre professionalità di alto livello, ma ribadire che tale finalità deve essere perseguita nel pieno rispetto delle procedure amministrative, della trasparenza e dei principi di equità che devono guidare l'azione della Pubblica Amministrazione.
Per CGIL Valle d'Aosta e FP CGIL VdA, il rafforzamento della sanità pubblica passa attraverso una programmazione chiara, scelte coerenti e un utilizzo delle risorse che risponda ai bisogni dell'intero sistema sanitario e dei cittadini.





