CULTURA - 17 luglio 2026, 16:00

Gran Paradiso Film Festival, il pensiero incontra la natura: da Cottarelli a Cartabia cinque appuntamenti per leggere il mondo di oggi

Economia, democrazia, scienza, biodiversità e letteratura saranno al centro del ciclo "De Rerum Natura" della 29ª edizione del Gran Paradiso Film Festival. Dal 28 luglio al 9 agosto 2026, a Cogne e Aymavilles, protagonisti del dibattito culturale italiano dialogheranno con il pubblico sul tema "Dominio e coesistenza", affiancando al cinema naturalistico una riflessione sui grandi cambiamenti della società contemporanea

Gran Paradiso Film Festival, il pensiero incontra la natura: da Cottarelli a Cartabia cinque appuntamenti per leggere il mondo di oggi

Il Gran Paradiso Film Festival, che da quasi trent'anni rappresenta uno degli appuntamenti culturali più significativi dell'estate valdostana, conferma la propria vocazione a essere molto più di una rassegna cinematografica. Accanto ai film in concorso, il ciclo "De Rerum Natura" propone infatti un percorso di approfondimento che intreccia ambiente, politica, economia, diritto, scienza e cultura, offrendo al pubblico strumenti per comprendere un presente sempre più complesso.

L'edizione 2026, dedicata al tema "Dominio e coesistenza", mette insieme alcune delle personalità più autorevoli del panorama italiano e internazionale, chiamate a riflettere su come l'umanità possa affrontare le grandi sfide del nostro tempo, dal cambiamento climatico alle tensioni geopolitiche, dalla tutela della biodiversità alla crisi delle istituzioni democratiche.

Il primo appuntamento è fissato per martedì 28 luglio, alle 18, alla Maison de la Grivola di Cogne, con Carlo Cottarelli, economista, direttore del Programma per l'educazione nelle scienze economiche e sociali dell'Università Cattolica, già dirigente del Fondo Monetario Internazionale e commissario straordinario per la revisione della spesa pubblica. In dialogo con la direttrice artistica Luisa Vuillermoz, presenterà il volume "Senza giri di parole. La verità sulle sfide economiche e sociali del nostro futuro". Il confronto partirà dalle grandi trasformazioni che stanno ridefinendo gli equilibri mondiali: il confronto tra Stati Uniti e Cina, il peso crescente delle Big Tech, il riscaldamento globale, le migrazioni, il calo demografico europeo e la debolezza economica italiana. «Per la prima volta dalla fine della Seconda Guerra mondiale ci troviamo davanti a due potenze egemoni che possono contendersi il dominio del pianeta», osserva Cottarelli, sottolineando la necessità di «riavviare il dialogo internazionale e il multilateralismo».

Il giorno successivo, mercoledì 29 luglio, sempre a Cogne, il dibattito si sposterà sul terreno delle istituzioni democratiche con Giuliano Amato e Marta Cartabia, due figure che hanno segnato la storia costituzionale italiana. L'incontro, intitolato "Custodire la democrazia", prenderà spunto dal recente libro di Cartabia e affronterà il tema della tenuta dello Stato di diritto in un'epoca caratterizzata da profonde disuguaglianze sociali, conflitti internazionali e crescente concentrazione del potere economico e tecnologico. Come ricorda l'ex presidente della Corte costituzionale, «il costituzionalismo nasce per proteggere la libertà individuale e sociale minacciata dagli eccessi della concentrazione del potere».

La scienza sarà protagonista giovedì 30 luglio con Fabiola Gianotti, fisica di fama mondiale ed ex direttrice generale del CERN di Ginevra. Nel suo intervento, "Il bosone di Higgs e la nostra vita. Il frutto di una cooperazione scientifica globale", ripercorrerà la storica scoperta annunciata nel 2012, spiegando come uno dei risultati più importanti della fisica moderna sia nato dalla collaborazione di migliaia di ricercatori appartenenti a Paesi e culture diverse. Un esempio concreto di coesistenza e cooperazione internazionale in un periodo storico spesso dominato da conflitti e contrapposizioni.

Il 31 luglio, invece, il rapporto tra uomo e natura sarà al centro dell'incontro con Luigi Boitani, professore emerito di Zoologia dell'Università La Sapienza di Roma, presidente della Large Carnivore Initiative for Europe dell'IUCN e presidente della Giuria tecnica del Festival. Forte di oltre cinquant'anni di studi sul lupo e sui grandi carnivori, Boitani affronterà un tema particolarmente attuale anche per la Valle d'Aosta, dove il ritorno stabile del lupo continua ad alimentare il confronto tra allevatori, ambientalisti, amministratori e cittadini. «Il lupo ci fa paura perché è troppo simile a noi», osserva lo zoologo, spiegando come questi animali condividano con l'essere umano organizzazione sociale, intelligenza e straordinarie capacità di adattamento.

Il ciclo si concluderà domenica 9 agosto, al Parco del Castello di Aymavilles, con la scrittrice e traduttrice Elena Loewenthal, che presenterà il suo nuovo libro "Il tempo dei chissà", dialogando con Luciano Caveri, presidente della Fondation Émile Chanoux. Attraverso la letteratura, il Festival allargherà ulteriormente il proprio sguardo, affrontando il valore del dubbio, della ricerca e delle domande che restano aperte, nella convinzione che la convivenza passi anche dalla capacità di accettare la complessità della realtà.

Il programma del De Rerum Natura rappresenta uno degli elementi distintivi del Gran Paradiso Film Festival, che negli anni ha saputo trasformarsi in una piattaforma culturale capace di mettere in dialogo cinema, ricerca scientifica, politica, filosofia e tutela dell'ambiente. Una scelta che assume un significato particolare in una regione autonoma come la Valle d'Aosta, dove la relazione tra uomo e montagna, tra sviluppo economico e conservazione del patrimonio naturale, costituisce da sempre uno dei principali temi del dibattito pubblico.

In questo contesto, il Festival conferma anche una valenza economica e sociale. Oltre a richiamare visitatori e appassionati, contribuisce a rafforzare l'immagine della Valle d'Aosta come laboratorio internazionale di cultura ambientale, favorendo un turismo interessato non soltanto ai paesaggi alpini, ma anche alla qualità delle proposte culturali. La scelta di portare nel cuore del Parco Nazionale del Gran Paradiso economisti, giuristi, scienziati, zoologi e scrittori dimostra come le questioni ambientali non possano più essere considerate separate dalla politica, dall'economia o dalla società: il rapporto tra dominio e coesistenza riguarda ormai ogni ambito della vita collettiva e rappresenta una delle grandi sfide del futuro.

pi.mi.

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