ATTUALITÀ - 13 luglio 2026, 21:18

Dalle Alpi alla Calabria, la bicicletta unisce territori e culture

Fiab Aosta à Vélo presenta la guida di Denis Falconieri dedicata alla Ciclovia dei Parchi della Calabria. L'appuntamento è in programma giovedì 23 luglio alle 21, nell'ambito della Festa dei santi Giorgio e Giacomo a Mont Fleury. Un viaggio tra turismo sostenibile, identità culturale e mobilità dolce che crea un ponte ideale tra la Valle d'Aosta e la Calabria, rafforzato anche dall'ingresso dell'itinerario in EuroVelo 7

Al centro DEnis Falconieri

Al centro DEnis Falconieri

C'è un filo che lega la Valle d'Aosta alla Calabria, e questa volta non passa soltanto attraverso le storie di tante famiglie che hanno costruito la propria vita ai piedi delle Alpi mantenendo vive le proprie radici meridionali. Quel filo corre anche sulle due ruote e prende il nome di Ciclovia dei Parchi della Calabria, uno degli itinerari cicloturistici più affascinanti d'Italia, recentemente entrato a far parte della rete europea EuroVelo 7, la lunga ciclovia che collega Capo Nord a Malta.

Sarà proprio questo il tema della serata organizzata da Fiab Aosta à Vélo, sezione valdostana della Federazione Italiana Ambiente e Bicicletta, in occasione della tradizionale Festa dei santi Giorgio e Giacomo, momento di incontro molto sentito dalla comunità valdostana con origini calabresi, in particolare da San Giorgio Morgeto.

L'appuntamento è fissato per giovedì 23 luglio, alle ore 21, nella località Mont Fleury, dove verrà presentata la guida "La Ciclovia dei Parchi della Calabria", pubblicata nel 2026 da Terre di Mezzo Editore. A firmarla è Denis Falconieri, giornalista aostano, autore di numerose guide regionali per Lonely Planet e di programmi televisivi dedicati ai viaggi e all'outdoor per Rai Valle d'Aosta, da anni impegnato nella promozione di un turismo capace di coniugare scoperta del territorio e sostenibilità.

Nel corso della serata l'autore dialogherà con Oriana Pecchio, vicepresidente di Fiab Aosta à Vélo, accompagnando il pubblico lungo un itinerario che attraversa alcuni dei paesaggi più spettacolari e meno conosciuti del Mezzogiorno. La ciclovia si sviluppa per 570 chilometri, con oltre 10 mila metri di dislivello complessivo distribuiti in dodici tappe, attraversando quattro parchi naturali: i nazionali del Pollino, della Sila e dell'Aspromonte, oltre al parco regionale delle Serre.

Come spiega la guida, l'obiettivo è "esplorare il cuore della Calabria, scrigno di una biodiversità unica e custode di una forte identità culturale", offrendo un viaggio che va ben oltre l'esperienza sportiva. L'itinerario è accessibile a un pubblico molto ampio grazie alla diffusione delle biciclette a pedalata assistita, mentre rappresenta una sfida più impegnativa per chi sceglie una bicicletta tradizionale. Oltre alle descrizioni del percorso, il volume raccoglie informazioni pratiche, tracce Gps, mappe, altimetrie, servizi bike friendly, consigli di viaggio e numerose varianti che permettono di raggiungere piccoli borghi e tesori naturalistici spesso lontani dai circuiti turistici più frequentati.

Non manca nemmeno un riferimento simbolico alle origini di molti partecipanti alla festa: la decima tappa, da Serra San Bruno a Cànolo Nuova, sfiora infatti il territorio comunale di San Giorgio Morgeto, creando un ulteriore legame tra il racconto del viaggio e la memoria delle comunità calabresi presenti in Valle d'Aosta.

Durante tutto il periodo della manifestazione, inoltre, i soci Fiab potranno acquistare la guida beneficiando di uno sconto di 5 euro, presentando la propria tessera associativa.

L'iniziativa assume un significato che va oltre la semplice presentazione di un libro. In un momento in cui il cicloturismo rappresenta uno dei comparti in maggiore crescita dell'economia turistica italiana, esperienze come questa dimostrano come la mobilità sostenibile possa diventare anche uno strumento di sviluppo locale, di valorizzazione delle aree interne e di dialogo tra territori geograficamente lontani ma uniti da storie comuni. La Valle d'Aosta, che da anni investe sulla rete ciclabile e sul turismo lento, guarda così alla Calabria non come a una meta distante, ma come a un esempio di come natura, cultura e identità possano trasformarsi in una risorsa condivisa. È il segno di un'Italia che, pedalando, riscopre la propria ricchezza più autentica: quella dei paesaggi, delle persone e delle comunità che continuano a costruire ponti anziché confini.

L'autore della guida più celebre su questo itinerario è il valdostano, giornalista di viaggio, Denis Falconieri. Il suo libro, intitolato "La Ciclovia dei Parchi della Calabria" edito da Terre di mezzo (prezzo € 16,00), descrive nel dettaglio il percorso di oltre 540 km che unisce Pollino, Sila, Serre e Aspromonte fino a Reggio Calabria

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