ATTUALITÀ POLITICA - 08 luglio 2026, 11:47

Idroelettrico pubblico, AVS propone una nuova istruttoria per le concessioni valdostane

La proposta di legge dei Consiglieri di Alleanza Verdi e Sinistra punta a definire criteri tecnici e trasparenti per l’affidamento delle concessioni idroelettriche a società interamente pubbliche, alla vigilia del trasferimento alla Valle d’Aosta di nuove competenze legislative in materia di acqua ed energia. La presentazione è prevista giovedì 9 luglio 2026 a Palazzo regionale, con il contributo tecnico del professor Giovanni Maria Caruso

Il gruppo Avs Consiglio Valle

Il gruppo Avs Consiglio Valle

L’acqua che produce energia torna al centro del dibattito politico valdostano. Non soltanto come risorsa naturale, ma come patrimonio strategico sul quale la Regione autonoma Valle d’Aosta si prepara a esercitare pienamente le proprie competenze. In questo scenario si inserisce la proposta di legge elaborata dai Consiglieri regionali di Alleanza Verdi e Sinistra, dedicata all’istruttoria tecnica necessaria per l’affidamento delle concessioni idroelettriche a società a totale partecipazione pubblica.

La proposta sarà illustrata nel corso di una conferenza stampa in programma giovedì 9 luglio 2026, alle ore 11, nella sala Emilio Lussu, al primo piano di Palazzo regionale ad Aosta. Un appuntamento che arriva in una fase considerata decisiva: la norma di attuazione dello Statuto speciale in materia di concessioni per derivazioni d’acqua è infatti in procinto di essere adottata attraverso decreto legislativo, aprendo la strada all’esercizio concreto della competenza legislativa regionale su un settore da sempre centrale per l’economia e l’autonomia valdostana.

Il nodo politico è quello della gestione futura di una risorsa che rappresenta una delle principali ricchezze del territorio. Le concessioni idroelettriche non riguardano soltanto la produzione di energia, ma anche la capacità della Regione di orientare scelte industriali, ambientali e finanziarie. La discussione riguarda quindi il modello di governance: affidarsi a soggetti pubblici, garantire un controllo diretto del territorio e costruire un sistema capace di restituire valore alla comunità valdostana.

I Consiglieri di AVS lavorano da tempo su questo tema e, per la definizione della proposta legislativa, hanno scelto di affiancare all’approccio politico un approfondimento tecnico-giuridico. In particolare si sono avvalsi della consulenza del professor Giovanni Maria Caruso, docente di diritto amministrativo all’Università degli studi dell’Aquila, il cui contributo ha accompagnato la costruzione dell’impianto normativo presentato al Consiglio regionale.

La scelta di una società a totale partecipazione pubblica come possibile modello di gestione si inserisce nel più ampio confronto sul futuro delle grandi infrastrutture energetiche valdostane. Da una parte c’è l’esigenza di valorizzare una risorsa prodotta grazie alle caratteristiche naturali della montagna; dall’altra la necessità di garantire procedure solide, trasparenti e capaci di reggere sotto il profilo amministrativo e giuridico.

La presentazione della proposta di legge sarà quindi anche un momento di confronto politico su una delle partite più importanti della prossima stagione autonomista. La gestione delle acque a fini energetici rappresenta infatti un banco di prova per misurare quanto la Valle d’Aosta saprà utilizzare le proprie competenze non soltanto come principio statutario, ma come strumento concreto di sviluppo economico, tutela ambientale e autonomia decisionale.

Il calendario degli appuntamenti:

  • Giovedì 9 luglio 2026, ore 11Conferenza stampa di presentazione della proposta di legge sull’istruttoria tecnica per l’affidamento delle concessioni idroelettriche
    Sala Emilio Lussu, primo piano di Palazzo regionale, Aosta.

je.fe.

SU