FEDE E RELIGIONI - 07 luglio 2026, 08:00

Leone XIV torna a Castel Gandolfo: tre settimane di riposo tra preghiera, lettura e sport

Il Pontefice si fermerà nella residenza estiva fino al 27 luglio 2026. Salutando i fedeli dal Palazzo Apostolico ha ringraziato per l'accoglienza, sottolineando il valore della fraternità e annunciando un periodo dedicato al riposo, alla preghiera, alla lettura e allo sport. Sospese le udienze generali fino al 5 agosto, mentre gli Angelus domenicali saranno celebrati a Castel Gandolfo

Leone XIV torna a Castel Gandolfo: tre settimane di riposo tra preghiera, lettura e sport

Dopo l'intensa visita pastorale a Lampedusa e l'Angelus celebrato in Piazza San Pietro, Papa Leone XIV ha raggiunto nel pomeriggio di domenica 5 luglio 2026 Castel Gandolfo, dove trascorrerà il tradizionale periodo estivo di riposo fino a lunedì 27 luglio. Il ritorno del Pontefice nella storica residenza dei Castelli Romani rappresenta un momento atteso non solo dai fedeli e dalla comunità locale, ma anche da quanti vedono in questa scelta il recupero di una consuetudine profondamente legata alla storia del papato. Un tempo di pausa dagli impegni quotidiani, senza però interrompere quel filo diretto con il popolo di Dio che continua a caratterizzare il ministero di Leone XIV.

Ad annunciare il suo arrivo è stato il drappo esposto sul balcone del Palazzo Apostolico, accolto dagli applausi dei numerosi fedeli radunati in Piazza della Libertà. Poco dopo, il Papa si è affacciato per un breve saluto, accolto da cori di benvenuto e da un clima di grande entusiasmo. «Buonasera, buonasera Castel Gandolfo!», ha esordito, manifestando subito la propria gratitudine verso la popolazione che lo attendeva.

Nel suo breve intervento, Leone XIV ha spiegato lo spirito con cui vivrà le prossime settimane: «Grazie, sono molto contento di essere qui fra voi, di poter passare le prossime settimane con un po' di riposo, un po' di preghiera, un po' di lettura e speriamo un po' di sport qui a Castel Gandolfo!». Un programma semplice ma significativo, che restituisce l'immagine di un Pontefice intenzionato a recuperare energie senza rinunciare alla dimensione spirituale e al contatto con le persone.

Il Papa ha poi richiamato il valore dell'incontro umano e della fraternità, un tema che attraversa costantemente il suo magistero. «È sempre un momento importante l'incontro e allora sono contento che siate tutti qui, grazie per l'accoglienza, grazie per essere fratelli e sorelle», ha affermato, ricevendo un lungo applauso dalla folla.

Prima di impartire la benedizione apostolica, Leone XIV ha assicurato la propria vicinanza spirituale ai presenti: «Vi assicuro anche delle mie preghiere, sempre, ma specialmente durante le prossime settimane… che Dio vi accompagni sempre!». Parole che confermano come anche il tempo del riposo venga vissuto dal Pontefice come un'occasione di preghiera e di accompagnamento della Chiesa universale.

Durante la permanenza a Castel Gandolfo, il Papa manterrà comunque alcuni appuntamenti pubblici. Gli Angelus delle domeniche di luglio saranno infatti recitati in Piazza della Libertà, consentendo ai pellegrini di incontrarlo nella cittadina laziale. Rimarranno invece sospese tutte le udienze generali, così come le udienze private e speciali. Gli incontri del mercoledì riprenderanno regolarmente il 5 agosto 2026, al termine del periodo di riposo.

Leone XIV ha inoltre rivolto un saluto particolare al parroco e alla comunità della parrocchia di San Tommaso di Villanova, ricordando la celebrazione eucaristica presieduta proprio in quella chiesa il 13 luglio 2025, quando aveva visitato la comunità durante il precedente soggiorno estivo.

Il ritorno del Papa a Castel Gandolfo assume anche un valore che va oltre la dimensione religiosa. Per la cittadina dei Castelli Romani rappresenta infatti un'importante occasione sotto il profilo economico e turistico, grazie all'afflusso di pellegrini e visitatori che tradizionalmente accompagna la presenza del Pontefice. Sul piano ecclesiale, invece, il soggiorno conferma la volontà di Leone XIV di alternare ai numerosi impegni pastorali momenti di raccoglimento e riflessione, nella convinzione che il riposo non sia una pausa dall'impegno, ma una condizione necessaria per affrontare con rinnovata serenità le sfide della guida della Chiesa cattolica. In un tempo internazionale segnato da tensioni, conflitti e profonde trasformazioni sociali, anche questo breve periodo di quiete assume il significato di un invito a riscoprire il valore dell'equilibrio tra azione, preghiera e cura della persona.

SU