La prova sul campo ha superato il primo esame. Dopo le forti criticità registrate nei fine settimana precedenti, quando il traffico di rientro aveva paralizzato numerosi centri della Bassa Valle, la giornata di sperimentazione della nuova organizzazione della viabilità ha mostrato segnali incoraggianti. Il piano predisposto dalla Protezione civile, attivo dalle ore 15 alle 21, ha interessato alcuni tratti della Strada statale 26 e della strada dell'Envers, con l'obiettivo di gestire in modo più ordinato il consistente flusso di veicoli diretti fuori dalla Valle d'Aosta.
Secondo quanto riferito dalla struttura regionale, l'organizzazione dei flussi si è svolta secondo le modalità previste, grazie al coordinamento tra tutti i soggetti impegnati sul territorio. La giornata è stata caratterizzata da un traffico particolarmente intenso, sia sull'autostrada sia lungo la SS26, dove continuano a pesare gli effetti dei numerosi cantieri autostradali che rallentano la circolazione.
Il capo della Protezione civile, Valerio Segor, ha evidenziato come, nonostante l'elevato numero di veicoli in transito, il sistema abbia consentito di limitare le criticità. «A fronte di un elevato numero di veicoli diretti verso l'uscita della regione durante il pomeriggio e la serata, l'andamento del traffico, sia in autostrada (dove permane fortemente condizionato dai cantieri presenti) sia lungo la SS26 è stato intenso e rallentato, ma con maggior ordine e minori intasamenti sulle strade secondarie, a differenza di quanto avvenuto domenica scorsa. Un quadro che ha permesso anche di garantire la circolazione dei mezzi di soccorso, un aspetto fondamentale per la sicurezza del territorio», ha spiegato.
Proprio la possibilità di assicurare il passaggio dei mezzi di emergenza rappresenta uno degli elementi più rilevanti emersi dalla sperimentazione. Se da un lato il piano non ha eliminato i rallentamenti, inevitabili in presenza dei cantieri autostradali e dell'elevato afflusso turistico, dall'altro ha contribuito a evitare il blocco delle strade comunali e provinciali che, nei giorni precedenti, avevano coinvolto anche i residenti dei paesi attraversati.
La Protezione civile ha inoltre rivolto un ringraziamento ai Sindaci, agli amministratori dei Comuni interessati, alle Polizie locali, alla Polizia Stradale, ad Anas, ai Vigili del fuoco volontari, ai volontari di Protezione civile e a tutto il personale che ha garantito il presidio del territorio e l'attuazione delle misure previste.
La sperimentazione, tuttavia, non rappresenta un punto di arrivo ma piuttosto l'inizio di un percorso di verifica. Nei prossimi giorni la Regione, insieme agli enti coinvolti, analizzerà i risultati ottenuti per valutare eventuali correttivi e verificare la possibilità di riproporre lo stesso modello organizzativo nei prossimi fine settimana, quando il traffico turistico tornerà a mettere sotto pressione la rete viaria valdostana.
La vicenda conferma, ancora una volta, come il tema della mobilità estiva in Valle d'Aosta non possa essere affrontato soltanto attraverso misure emergenziali. Finché i cantieri sull'autostrada continueranno a incidere sulla capacità della principale infrastruttura regionale, sarà necessario ricorrere a una gestione coordinata della viabilità ordinaria. La sperimentazione dimostra che, attraverso la collaborazione tra istituzioni e forze operative, è possibile contenere i disagi, ma evidenzia anche la necessità di soluzioni strutturali capaci di conciliare le esigenze del turismo, della sicurezza e della qualità della vita delle comunità locali.





