CRONACA - 06 luglio 2026, 16:00

Una delegazione valdostana al campeggio allievi dei Vigili del Fuoco volontari in Trentino

Si è conclusa domenica 5 luglio la 23ª edizione del campeggio degli allievi dei Vigili del Fuoco volontari del Trentino che ha coinvolto 848 ragazze e ragazzi tra i 10 e i 18 anni, affiancati da 391 istruttori

L’evento si è svolto nel Tesino in quattro giorni tra addestramento, esercitazioni, attività formative e momenti di socialità, coinvolgendo anche una delegazione lombarda e una valdostana.

La Valle d’Aosta, infatti, era rappresentata dagli allievi dei gruppi giovanili dei distaccamenti di Charvensod, Pollein, Saint-Christophe, Quart, Saint-Marcel, Nus, Châtillon e Valtournenche, per un totale di 27 allievi e 10 istruttori. A supportare gli allievi erano presenti anche il Vice Comandante del Corpo Valdostano dei Vigili del Fuoco Laurent Dunoyer e il Presidente della componente volontaria, Gian Marco Grange.

Il campeggio, allestito su un'area di circa 15 mila metri quadrati a Pieve Tesino, ha alternato momenti di addestramento ad attività ricreative, escursioni sul territorio, iniziative dedicate alla figura di Alcide De Gasperi, originario di Pieve, e ai valori dell'autonomia, favorendo la crescita personale dei partecipanti e il rafforzamento dello spirito di squadra.

«Questa trasferta – ha commentato Gian Marco Grange – ha confermato e consolidato l'eccellente rapporto di stima e collaborazione che unisce la nostra realtà a quella del Trentino. Poter osservare da vicino la macchina organizzativa di questo campeggio ci ha permesso di apprezzare, ancora una volta, un sistema di volontariato che consideriamo una vera e propria eccellenza e un punto di riferimento ispiratore a livello nazionale, sia per capacità logistica che per radicamento sociale. Il confronto diretto tra le nostre strutture e la Federazione trentina rappresenta un patrimonio di grande valore: ci consente di scambiare buone pratiche e di far respirare ai nostri giovani una visione del soccorso che va oltre i confini regionali.

Rivolgo un plauso sincero ai colleghi e ai vertici della componente volontaria del Trentino per l'impeccabile accoglienza e per aver condiviso con noi il loro know-how. Siamo tornati in Valle d'Aosta arricchiti, con la certezza che queste sinergie tra territori siano la chiave per valorizzare e far evolvere costantemente il nostro operato al servizio dei cittadini».

«Dal punto di vista tecnico e addestrativo – ha aggiunto Laurent Dunoyer – la partecipazione a questa manifestazione ha rappresentato un importante test operativo per gli allievi provenienti dagli otto distaccamenti della Valle. Confrontarsi in un contesto campale di 15.000 metri quadrati ha permesso di verificare sul campo l'applicazione delle procedure di addestramento e di valutare la capacità di risposta e di adattamento dei ragazzi in scenari complessi e diversificati.

L'attività svolta nei quattro giorni di campeggio, incentrata su esercitazioni pratiche e simulazioni d'intervento, è stata fondamentale per implementare l'interoperabilità tra diverse realtà regionali, nell’ottica di uniformare i linguaggi tecnici e i moduli operativi con i colleghi del Trentino e della Lombardia quale valore aggiunto determinante nell'ottica di future operazioni congiunte o di interventi in colonna mobile. L'ottimo coordinamento sul campo tra i nostri accompagnatori e la struttura organizzativa dell'Unione Valsugana e Tesino ha garantito un flusso addestrativo continuo e stimolante, permettendoci di capitalizzare un prezioso know-how procedurale che sarà integrato nei futuri percorsi formativi dei nostri gruppi giovanili».

«La partecipazione dei nostri giovani volontari a questa importante esperienza – ha dichiarato il Presidente della regione Renzo Testolin – rappresenta un investimento sul futuro del Corpo valdostano dei Vigili del Fuoco volontari e, più in generale, della nostra comunità. Occasioni come questa consentono ai ragazzi di crescere non solo sotto il profilo tecnico e operativo, ma anche umano, attraverso il confronto con coetanei di altre realtà, la condivisione di valori quali il servizio, la solidarietà e il senso di responsabilità.

Desidero ringraziare gli istruttori e gli accompagnatori che, con passione e competenza, dedicano tempo ed energie alla formazione delle nuove generazioni, così come i colleghi del Trentino per l'accoglienza e la collaborazione che confermano il forte legame tra due territori accomunati dall'autonomia e da una consolidata cultura del volontariato. Sono esperienze che rafforzano il senso di appartenenza e contribuiscono a costruire cittadini consapevoli e volontari sempre più preparati ad affrontare le sfide del domani».

red.

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