ATTUALITÀ POLITICA - 05 luglio 2026, 12:00

Il Comune di Aosta cerca il nuovo vertice di APS, si apre la successione dopo il mandato di Matteo Fratini

Pubblicato l'avviso per la nomina del presidente e dei componenti del Consiglio di amministrazione di APS Spa. Incarichi della durata di due esercizi, compenso fino a 60 mila euro per il presidente e 6.500 euro per ciascun consigliere. Si chiude il mandato di Matteo Fratini, caratterizzato da una gestione apprezzata e da un lavoro di consolidamento dell'azienda

Matteo Fratini, presidente dimissionario dell'APS

Matteo Fratini, presidente dimissionario dell'APS

Con la pubblicazione del doppio avviso pubblico prende ufficialmente il via il percorso che porterà al rinnovo dei vertici di APS Spa, la società interamente partecipata dal Comune di Aosta che gestisce una parte significativa dei servizi pubblici cittadini. Si apre così una nuova fase per l'azienda, chiamata ad affrontare sfide sempre più complesse sul piano organizzativo, economico e gestionale, mentre si conclude naturalmente il mandato del presidente dimissionario Matteo Fratini, che ha scelto di lasciare l'incarico in coincidenza con la scadenza del proprio mandato.

La decisione dell'Amministrazione comunale arriva nel rispetto della programmazione prevista e punta a individuare figure dotate di elevate competenze manageriali e amministrative. Il futuro presidente sarà chiamato a guidare una realtà strategica per la città, perseguendo gli obiettivi che saranno indicati dal sindaco e operando nel rispetto delle linee guida sul controllo analogo delle società partecipate approvate dal Comune.

L'incarico avrà una durata di due esercizi, corrispondenti all'approvazione dei bilanci consuntivi 2026-2027, mentre il compenso massimo previsto per il presidente potrà arrivare a 60.000 euro lordi annui, comprensivi di ogni indennità e onere accessorio. Per ciascuno dei componenti del Consiglio di amministrazione è invece previsto un compenso massimo di 6.500 euro lordi annui.

Il bando individua requisiti particolarmente stringenti. Per la presidenza sarà necessario possedere una laurea pertinente e dimostrare significative esperienze dirigenziali o amministrative maturate nel settore pubblico o privato, oppure una consolidata specializzazione in ambito economico o giuridico. Sono inoltre previste numerose cause di incompatibilità e decadenza, finalizzate a garantire indipendenza, trasparenza e assenza di conflitti di interesse. Il sindaco procederà alla scelta del candidato ritenuto più idoneo anche attraverso eventuali colloqui di approfondimento, mentre la nomina sarà formalizzata dall'Assemblea dei soci nel rispetto dell'equilibrio di genere.

Le candidature dovranno essere presentate entro le ore 12.00 del 10 luglio 2026, corredate dalla documentazione richiesta e da un curriculum dettagliato che illustri con precisione le esperienze professionali maturate. Nel caso in cui non dovessero arrivare manifestazioni di interesse, il Comune si riserva la possibilità di individuare direttamente i componenti del nuovo Consiglio di amministrazione senza procedere alla pubblicazione di un nuovo avviso.

Il rinnovo rappresenta anche l'occasione per riconoscere il lavoro svolto da Matteo Fratini, che lascia una società stabilmente inserita nel sistema delle partecipate comunali e protagonista dell'erogazione di servizi essenziali per la collettività. Durante il suo mandato APS ha consolidato il proprio ruolo operativo, garantendo continuità gestionale e contribuendo al buon funzionamento di attività che incidono quotidianamente sulla qualità della vita dei cittadini. Un bilancio che costituisce una base importante sulla quale il futuro presidente e il nuovo Consiglio di amministrazione saranno chiamati a costruire i prossimi obiettivi.

La partita, tuttavia, non è soltanto amministrativa. La scelta dei nuovi vertici di APS avrà inevitabili riflessi anche sul piano politico, perché riguarderà una delle società più rilevanti del patrimonio pubblico comunale. Individuare figure capaci, indipendenti e competenti significherà rafforzare la credibilità dell'azione amministrativa e garantire una gestione efficiente di servizi che rappresentano un patrimonio collettivo. In questo senso il nuovo corso dovrà saper coniugare continuità e innovazione, raccogliendo l'eredità di un mandato che si conclude fisiologicamente e aprendo una nuova stagione per una società destinata a rimanere uno degli strumenti più importanti attraverso cui il Comune di Aosta realizza le proprie politiche pubbliche.

pi.mi.

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