Il banco di prova arriva in uno dei momenti più delicati della stagione turistica, quando migliaia di veicoli lasciano contemporaneamente la Valle d'Aosta, mettendo sotto pressione la viabilità della Bassa Valle. Per questo la Regione, attraverso la Protezione civile, ha deciso di sperimentare una soluzione inedita che potrebbe rappresentare un modello anche per i prossimi fine settimana estivi, se i risultati saranno positivi. L'obiettivo è semplice quanto ambizioso: rendere più fluido il traffico, limitare gli ingorghi e garantire tempi di percorrenza più prevedibili per residenti e turisti.
L'ordinanza prevede che domenica 5 luglio, nella fascia oraria compresa tra le 15 e le 21, venga istituito un sistema di circolazione obbligatorio con sensi unici separati tra la Strada statale 26 e la strada dell'Envers, nel tratto compreso tra i Comuni di Issogne e Hône.
Per chi viaggia in direzione sud, verso Pont-Saint-Martin, la SS26 sarà percorribile esclusivamente a senso unico dalla rotatoria di Echallod, nel Comune di Arnad, fino alla rotatoria di Hône. In direzione opposta, verso Aosta, il traffico sarà invece deviato sulla strada dell'Envers, percorribile anch'essa esclusivamente a senso unico dal bivio di Echallod, in via Stazione a Hône, fino al bivio per le frazioni Les Magaret e Pied de Ville nel Comune di Issogne, con successiva reimmissione sulla SS26 alla rotatoria della Grangia Nuova, nel Comune di Verrès.
L'organizzazione dell'esperimento coinvolgerà diversi soggetti istituzionali. I Comuni interessati provvederanno infatti al posizionamento della segnaletica lungo la strada dell'Envers, mentre sulla Strada statale 26 saranno presenti i movieri di Anas, incaricati di regolare i flussi e assistere gli automobilisti nei punti più delicati.
Un ruolo importante sarà svolto anche dalle Forze dell'Ordine, che effettueranno controlli lungo il tratto interessato dal senso unico. Come spiega la Protezione civile, i controlli serviranno a "garantire il corretto comportamento degli utenti e il mantenimento di una corsia libera per i mezzi di soccorso", un aspetto fondamentale affinché il nuovo sistema possa funzionare senza compromettere la sicurezza.
L'iniziativa rappresenta molto più di una semplice modifica temporanea alla circolazione. Sul piano politico e amministrativo è il tentativo di affrontare uno dei problemi più ricorrenti della mobilità valdostana, aggravato dall'aumento dei flussi turistici e dalla conformazione della rete stradale della Bassa Valle, dove spesso basta un incidente o un rallentamento per generare chilometri di coda. Sul piano economico una viabilità più efficiente significa ridurre i tempi di percorrenza, i consumi di carburante e le emissioni, oltre a migliorare l'esperienza di chi sceglie la Valle d'Aosta come destinazione turistica. Sul piano sociale, invece, il test punta a rendere meno pesanti i rientri domenicali per residenti e visitatori, spesso costretti ad affrontare lunghe attese.
L'esito della sperimentazione sarà osservato con particolare attenzione dagli enti coinvolti. Se il sistema dimostrerà di funzionare, potrebbe diventare uno strumento stabile per gestire i picchi di traffico estivi e nei periodi di maggiore affluenza. Per la Valle d'Aosta si tratta di una prova concreta della capacità di affrontare un problema cronico con una pianificazione condivisa, nella consapevolezza che una mobilità più efficiente non rappresenta soltanto una questione di traffico, ma anche un elemento decisivo per la qualità della vita, la competitività del territorio e l'immagine della regione agli occhi di chi la attraversa.





