Almanach de mercredi 1 juillet Précieux Sang du Seigneur
Dio non vuole che tu senta sensibilmente il sentimento della fede, speranza e carità, né che tu ne goda, se non quanto basta per servirsene nelle occasioni. Ahimè!, quanto siamo felici di essere noi tenuti sì strettamente dal nostro celeste tutore! Non dobbiamo fare altro che ciò che facciamo, cioè amare la divina provvidenza ed abbandonarci nelle sue braccia e nel suo seno.
No, mio Dio , io non desidero maggior godimento della mia fede, della mia speranza, della mia carità, solo per poter dire sinceramente, quantunque senza gusto e senza sentimento, che vorrei piuttosto morire che abbandonare queste virtù. (San Padre Pio Pietrelcina)
La Chiesa celebra Preziosissimo Sangue di Gesù
La Santa Chiesa è nata nel Sangue di Cristo e lo custodisce in sacro deposito. I più grandi Santi sono stati tutti devoti, amanti e predicatori appassionati di questo Preziosissimo Sangue che ci ha redento e, attraverso i Sacramenti, ci purifica e santifica.
Il Vangelo (Gv 19,34) attesta che uno dei soldati con la lancia aprì il fianco di Gesù in croce. Secondo tradizione quel soldato, di nome Longino, raccolse un po’ di terra imbevuta del sangue sgorgato dalla ferita da lui stesso provocata, e lo portò a Mantova, dove la nascose sotterra e dove fu ritrovata l’anno 804. Nell’occasione venne anche il Papa Leone III, che venerò quel segno della Passione, riconoscendo Mantova come sede vescovile. Si avviò da allora lo sviluppo religioso, culturale e civile della città. Per custodire quello che fu chiamato il “Preziosissimo Sangue di Nostro Signore Gesù Cristo”, furono in successione costruite tre chiese – ultima, l’attuale Basilica di Sant’Andrea – meta di innumerevoli pellegrini, illustri e anonimi, mossi dall’intento di venerare questo segno che “ravviva la memoria e la fede nel mistero della redenzione e del dono dell’Eucaristia” (Giovanni Paolo II, Lettera al Vescovo di Mantova in occasione del Giubileo della Diocesi, 10 giugno 2004). Nel 1991, IV centenario della morte di San Luigi Gonzaga, giunse in Sant’Andrea – nel corso della sua Visita apostolica alla diocesi – anche il Papa Giovanni Paolo II.
Il sole sorge alle ore 5,43 e tramonta alle ore 21,24
“Il valore di un uomo non si misura da quanto riesce a imporsi sugli altri, ma da quanto riesce a dominare sé stesso. La forza senza coscienza genera paura; la forza unita al rispetto genera fiducia”. (Papa Leone XIV)
Viviamo in un tempo in cui spesso si confonde la virilità con l'aggressività, il successo con il potere e l'autorità con l'arroganza. Eppure gli uomini che lasciano davvero un segno sono quelli capaci di mantenere la parola data, assumersi le proprie responsabilità, chiedere scusa quando sbagliano e proteggere senza prevaricare. Luglio, con il suo ritmo più lento e le occasioni di stare con la famiglia e gli amici, può essere un buon momento per domandarsi non quanto siamo forti, ma quanto siamo affidabili. Perché il rispetto non si pretende: si conquista ogni giorno con i fatti.




