Nella mattinata di oggi, 29 giugno 2026, le Commissioni consiliari IV “Sviluppo economico” e II “Affari generali” si sono riunite in seduta congiunta per un’audizione che, pur partendo da un tema tecnico come la chiusura di due gallerie, ha finito per toccare anche aspetti istituzionali e di gestione complessiva dei rapporti tra Regione e concessionario autostradale.
Al centro del confronto le gallerie Côte de Sorreley e Signayes, infrastrutture strategiche lungo l’asse autostradale valdostano, la cui chiusura ha generato disagi e polemiche nei mesi scorsi. In Commissione sono stati ascoltati i rappresentanti di nomina regionale della società: David Follien, Luca Girasole e Luca Zuccolotto, chiamati a riferire sulle motivazioni tecniche e organizzative delle scelte adottate dalla concessionaria.
Il clima dell’audizione, secondo quanto riferito dai Presidenti, è stato improntato alla collaborazione. Josette Borre e Marco Sorbara hanno espresso un ringraziamento formale ai tre rappresentanti, sottolineando come abbiano “illustrato con chiarezza le motivazioni delle scelte adottate dalla società” e dimostrato “puntualità e senso di responsabilità nell’esercizio del mandato”.
Non è passato inosservato, però, un elemento politico-istituzionale: l’assenza dei vertici della società concessionaria, pur invitati a riferire direttamente in Commissione. Un vuoto che ha inevitabilmente spostato il peso dell’audizione sui rappresentanti di nomina regionale, chiamati di fatto a fare da ponte tra Consiglio e società. “La loro presenza rappresenta un segnale positivo di attenzione istituzionale”, hanno osservato i Presidenti, leggendo la situazione anche come un test sulla tenuta dei canali di comunicazione tra politica e gestione autostradale.
Nel corso dell’incontro è emersa anche una seconda questione, tutt’altro che marginale: le recenti code e criticità del traffico lungo l’asse autostradale, aggravate dalla presenza dei cantieri in corso. I commissari hanno riferito che i rappresentanti si sono detti disponibili a interfacciarsi con la società concessionaria per “rappresentare la situazione e individuare soluzioni volte a mitigare i disagi”, con un orizzonte temporale che guarda almeno fino al 24 luglio, data indicata come termine delle principali interferenze legate ai lavori.
Sul piano politico, il giudizio espresso al termine della seduta è stato complessivamente positivo, almeno nelle dichiarazioni ufficiali. I Presidenti hanno parlato di “apprezzamento per il lavoro svolto e per lo spirito di collaborazione dimostrato”, una formula che segnala una volontà di tenere il confronto su un binario istituzionale, evitando frizioni dirette con il concessionario in una fase già delicata per la viabilità regionale.
Resta però un dato di fondo: la gestione delle infrastrutture autostradali continua a rappresentare un punto sensibile nei rapporti tra Regione e società concessionaria, soprattutto quando i disagi per cittadini e imprese diventano quotidiani. La vicenda delle gallerie Côte de Sorreley e Signayes, al di là dell’aspetto tecnico, si inserisce proprio in questo equilibrio fragile tra manutenzione necessaria, impatti sul territorio e capacità di governance.
E probabilmente è proprio qui il nodo politico più rilevante: la sensazione che la parte istituzionale debba spesso inseguire decisioni già prese altrove, cercando di governarne gli effetti più che di indirizzarle. Un tema che, prima o poi, tornerà inevitabilmente al centro del dibattito consiliare.





