Il bene comune - 26 giugno 2026, 18:22

Il Corpo militare volontario della Croce Rossa festeggia 160 anni di servizio, presente anche la Valle d'Aosta

A Torino, in piazza San Carlo, le celebrazioni per il 160° anniversario del Corpo militare volontario della Croce Rossa Italiana. Presenti le autorità civili e militari del Piemonte e i rappresentanti valdostani, con il passaggio di consegne tra Massimo Ferrero e Antonello Piffari. L'iniziativa è stata anche un'occasione per far conoscere le attività del Corpo e lanciare un appello ai nuovi volontari, in particolare a medici, infermieri e soccorritori

Da sN: Cap. com. Massimo FERRERO, Comandante del I° Centro di mobilitazione CMV CRI Piemonte e Valle d'Aosta  Ten. Col. com. Claudio MOLLEA, Cap. com. Antonello PIFFARI

Da sN: Cap. com. Massimo FERRERO, Comandante del I° Centro di mobilitazione CMV CRI Piemonte e Valle d'Aosta Ten. Col. com. Claudio MOLLEA, Cap. com. Antonello PIFFARI

Una storia lunga 160 anni, costruita sull'impegno, sul senso del dovere e sulla disponibilità a intervenire nei momenti più difficili. Con questo spirito, sabato 20 giugno, piazza San Carlo a Torino ha ospitato le celebrazioni del 160° anniversario della fondazione del Corpo militare volontario della Croce Rossa Italiana, una ricorrenza che ha riunito autorità civili e militari, volontari e cittadini in una giornata dedicata non soltanto alla memoria, ma anche al futuro di un'organizzazione che continua a rappresentare un punto di riferimento nelle attività di soccorso e assistenza.

Alla cerimonia hanno preso parte le autorità del Piemonte e i rappresentanti del Comando distaccato della Regione Valle d'Aosta, presenti con il comandante uscente, il Capitano commissario Massimo Ferrero, e con il comandante subentrante, il Capitano commissario Antonello Piffari, protagonisti del passaggio di testimone alla guida della struttura valdostana.

Il momento più solenne della mattinata è stato quello dell'alzabandiera, accompagnato dallo schieramento dei reparti del Corpo. Hanno sfilato un plotone di ufficiali e sottufficiali, uno di graduati e militi e, a chiudere la formazione, il plotone delle specialità, composto dalle unità cinofile e dai piloti di droni, a testimonianza di come il Corpo abbia saputo affiancare alla propria tradizione anche tecnologie e competenze sempre più avanzate, oggi indispensabili nelle operazioni di protezione civile e nelle emergenze.

Conclusa la parte istituzionale, la manifestazione è proseguita con l'apertura degli stand espositivi, dove il pubblico ha potuto osservare da vicino i mezzi operativi, le attrezzature di soccorso utilizzate durante gli interventi e numerosi cimeli storici che raccontano oltre un secolo e mezzo di attività al servizio della collettività. Un percorso che ha permesso ai visitatori di comprendere l'evoluzione del Corpo militare volontario, capace di adattarsi ai cambiamenti delle esigenze sanitarie e delle emergenze nazionali senza perdere la propria identità.

L'anniversario è stato anche un'importante occasione per rilanciare il reclutamento di nuovi volontari. Il Corpo ha infatti ricordato che chi desidera mettersi al servizio della comunità può presentare domanda sia presso il Centro di Mobilitazione Piemonte e Valle d'Aosta, con sede in via Bologna a Torino, sia presso il Comando distaccato della Valle d'Aosta. Le professionalità oggi maggiormente richieste sono quelle di medici, infermieri e soccorritori, figure essenziali per garantire la continuità di un servizio che opera a supporto del Servizio sanitario nazionale, della Protezione civile e delle Forze armate in occasione di emergenze, calamità e grandi eventi.

In un contesto in cui il sistema sanitario e quello dell'emergenza sono chiamati a confrontarsi con sfide sempre più complesse, dalla carenza di personale all'aumento delle situazioni di crisi, il volontariato qualificato assume un valore strategico. Le celebrazioni del 160° anniversario non hanno quindi rappresentato soltanto un omaggio alla storia del Corpo militare volontario della Croce Rossa Italiana, ma anche un richiamo all'importanza della partecipazione civica e della disponibilità a mettere competenze e tempo al servizio degli altri. Un messaggio che vale anche per la Valle d'Aosta, dove il contributo dei volontari continua a essere una risorsa preziosa per garantire sicurezza, assistenza e solidarietà sul territorio.

je.fe.

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