Alle 14.30 di venerdì 26 giugno il ponte di Avise tornerà ufficialmente ad aprirsi al traffico veicolare, segnando la conclusione della fase principale di un importante intervento di risanamento strutturale che ha interessato una delle infrastrutture più rilevanti della viabilità locale. La riapertura avviene nel pieno rispetto del cronoprogramma stabilito e rappresenta un passaggio significativo per residenti, pendolari e attività economiche che negli ultimi mesi hanno dovuto fare i conti con inevitabili disagi legati alla chiusura del collegamento.
L'opera, promossa dall'Assessorato regionale delle Opere pubbliche, Territorio e Ambiente, ha richiesto un investimento complessivo di 3 milioni e 400 mila euro, frutto della collaborazione tra impresa appaltatrice, subappaltatori, direzione lavori, collaudatore, uffici regionali competenti e Amministrazione comunale.
Il ponte, costruito nei primi anni Cinquanta e caratterizzato da uno sviluppo complessivo di 88,5 metri, è stato interessato da un intervento profondo che ha consentito di consolidarne la struttura e migliorarne le prestazioni in termini di sicurezza e durabilità. Tra le opere realizzate figurano la costruzione di un nuovo impalcato in calcestruzzo armato, la sistemazione della sede stradale, il ripristino delle strutture portanti, l'installazione di nuove barriere di sicurezza e la razionalizzazione delle reti tecnologiche esistenti.
Particolare attenzione è stata dedicata alla resistenza dell'infrastruttura nel tempo. Le soluzioni tecniche adottate e i materiali impiegati sono stati infatti scelti per garantire una maggiore protezione contro gli agenti atmosferici e gli effetti dei cicli di gelo e disgelo, fenomeni particolarmente rilevanti in un contesto alpino come quello valdostano.

Soddisfazione viene espressa dall'assessore regionale alle Opere pubbliche Davide Sapinet, che sottolinea il valore dell'intervento per il territorio. «La riapertura del ponte di Avise restituisce alla comunità un collegamento fondamentale dopo un periodo di chiusura che ha inevitabilmente inciso sulla viabilità locale. Oggi l'infrastruttura viene riconsegnata completamente risanata e sicura», afferma l'assessore.
Sapinet evidenzia inoltre come il rispetto dei tempi sia stato possibile grazie all'impegno di tutti i soggetti coinvolti nel cantiere. «Si proseguirà, senza incidere sulla transitabilità, con le opere che andranno a completare l'intero intervento. Il rispetto del cronoprogramma dei lavori è stato possibile grazie alla serietà e all'impegno di tutti i soggetti coinvolti, confermando la capacità del sistema di garantire interventi complessi nei tempi previsti e con alti standard qualitativi».
Nonostante la riapertura al traffico, il cantiere non può ancora dirsi completamente concluso. Nei prossimi mesi verranno infatti realizzate alcune opere complementari che non interferiranno con la circolazione dei veicoli. Tra queste figurano il sistema di anticaduta destinato a contrastare atti vandalici e comportamenti anticonservativi, il completamento dell'illuminazione pubblica, lo smontaggio delle opere provvisionali e altre lavorazioni accessorie. La conclusione definitiva dell'intervento è prevista per l'autunno del 2026.
Dal punto di vista finanziario, l'opera è stata sostenuta per 2 milioni e 700 mila euro attraverso fondi statali destinati alla manutenzione straordinaria delle infrastrutture, all'adeguamento funzionale e alla resilienza della viabilità rispetto ai cambiamenti climatici. I restanti 700 mila euro sono stati invece finanziati direttamente dalla Regione autonoma Valle d'Aosta.
Grande soddisfazione arriva anche dal sindaco di Avise, Nadir Junod, che pone l'accento sul comportamento della popolazione durante i mesi di chiusura. «Il rispetto del cronoprogramma e la riapertura del ponte nei tempi previsti rappresentano un momento molto importante per tutta la comunità di Avise. In questi tre mesi di chiusura cittadini, famiglie e imprese hanno affrontato i vari disagi dimostrando pazienza e senso di collaborazione: a loro va il mio più sincero ringraziamento».
Il primo cittadino ha inoltre voluto riconoscere il lavoro svolto da tutti gli attori coinvolti nell'intervento. «Ringrazio l'Assessorato regionale delle Opere pubbliche, Territorio e Ambiente, i tecnici e l'impresa esecutrice per aver mantenuto gli impegni assunti nei confronti del territorio. Oggi viene restituita alla comunità un'infrastruttura fondamentale, più sicura ed efficiente per il futuro».
L'intervento sul ponte di Avise non rappresenta un caso isolato, ma si inserisce all'interno di una più ampia strategia regionale di monitoraggio, manutenzione e messa in sicurezza delle infrastrutture viarie valdostane. Un programma che interessa oltre 300 ponti e viadotti presenti sulla rete stradale di competenza regionale e che punta a garantire livelli sempre più elevati di sicurezza, efficienza e resilienza in un territorio caratterizzato da particolari criticità ambientali e climatiche.
Con la riapertura del ponte, Avise recupera dunque un collegamento essenziale per la mobilità quotidiana, mentre la Regione porta a termine nei tempi annunciati un intervento che rappresenta uno degli investimenti infrastrutturali più significativi degli ultimi anni per la media Valle.





