Dal "Marchesato della Ville" tutto tace.
La domanda è semplice: quante sanzioni sono state elevate nel 2025 a conducenti di monopattini senza casco? Quante per trasporto di passeggeri? Quante per veicoli modificati o irregolari? E quanti controlli specifici sono stati effettuati?
Ancora: quanti controlli della velocità vengono svolti annualmente nel territorio comunale di Aosta? Con quali strumenti? Con quale frequenza?
In molte città italiane, da Rimini a Verona, da Bologna a Firenze, le polizie locali utilizzano regolarmente sistemi mobili di rilevazione della velocità installati a bordo delle pattuglie. Ad Aosta, invece, si continua ad assistere a controlli sporadici e a postazioni che molti cittadini giudicano insufficienti rispetto alla realtà del traffico urbano.
La sensazione, forse sbagliata ma sempre più diffusa, è che si preferisca attendere che accada qualcosa di grave piuttosto che prevenire.
Perché non rispondere ai cittadini? Perché non pubblicare periodicamente i dati sui controlli e sulle sanzioni? Perché non spiegare quali siano le strategie adottate per garantire la sicurezza stradale? Perchè oltre all'indice dei prezzi al consumo (NIC) che tanto tutti li conosciamo perché il portafogli è sempre asciutto, L'uffico stampa del comune di Aosta non pubblica l'indice delle sanzioni elevate per infrazioni che riguardano la sicurezza dei cittadini
Le domande sono pubbliche e riguardano la sicurezza di tutti.
Attendiamo una risposta dal Comune di Aosta.
Perché il silenzio, quando si parla di sicurezza, non rassicura nessuno. Anzi, alimenta il dubbio che dietro l'assenza di risposte non ci sia una strategia, ma semplicemente l'assenza di risultati da mostrare. E questo sarebbe forse il dato più preoccupante di tutti.





