Paura questa mattina nei cieli della Valle d'Aosta per un incidente aereo avvenuto nella zona del rifugio Frassati, nel comune di Saint-Rhémy-en-Bosses, dove un velivolo leggero, con ogni probabilità un ultraleggero, è precipitato per cause ancora in corso di accertamento.
La notizia è stata diffusa dalla Centrale Unica del Soccorso della Valle d'Aosta, che ha comunicato la conclusione dell'intervento di soccorso coordinato dal Soccorso Alpino Valdostano, con il supporto dei Vigili del Fuoco e del medico a bordo dell'elicottero del servizio di elisoccorso regionale.
A bordo dell'aeromobile si trovavano tre persone, compreso il pilota. Si tratta di tre cittadini svizzeri, rispettivamente delle classi 1949, 1960 e 1972. Tutti sono stati recuperati e trasportati al Pronto Soccorso dell'ospedale "Umberto Parini" di Aosta, dove sono stati sottoposti agli accertamenti diagnostici per valutare l'entità delle lesioni riportate nell'impatto. Al momento non sono state diffuse informazioni ufficiali sulle loro condizioni cliniche.
L'area dell'incidente si trova in alta montagna, lungo uno degli itinerari più frequentati dagli escursionisti diretti verso il Colle del Gran San Bernardo. La rapidità dell'intervento dei soccorritori ha consentito di raggiungere tempestivamente il luogo dello schianto, particolarmente impervio.
Un ultraleggero è un velivolo di piccole dimensioni progettato per il volo sportivo e da diporto. Generalmente può trasportare una o due persone, anche se esistono modelli omologati con maggiore capacità, ed è caratterizzato da un peso contenuto e da costi di gestione inferiori rispetto agli aerei tradizionali. Questi aeromobili operano spesso da piccoli aeroporti o campi di volo e sono molto diffusi tra gli appassionati dell'aviazione privata. Pur essendo soggetti a rigorose norme di sicurezza e manutenzione, risultano particolarmente sensibili alle condizioni meteorologiche e alle turbolenze, soprattutto durante il volo in ambiente alpino, dove vento, correnti ascensionali e improvvisi cambiamenti del tempo possono rendere la navigazione più complessa.
Le cause dell'incidente saranno ora ricostruite dagli organi competenti, che dovranno stabilire se all'origine dello schianto vi siano stati un guasto tecnico, un errore di pilotaggio o fattori legati alle condizioni ambientali e meteorologiche presenti al momento del volo.
Raggiungere il rifugio
Dal borgo di Saint-Rhémy-en-Bosses si attraversa, su ponte carrabile, il torrente del Grand-Saint-Bernard e, dopo aver percorso per circa 100 m la strada sterrata, si imbocca sulla destra il largo sentiero che sale all’abitato di Laval; si segue poi la strada asfaltata, attraversando gli abitati di Couchepache e di Mottes e, dopo un tratto in discesa, si prende sulla destra la strada sterrata che passa al di sotto del viadotto autostradale e continua in piano fino all’ alpeggio Devies.
Poco oltre si imbocca sulla destra il sentiero, fiancheggiato da muretti a secco, che si innalza attraverso i pascoli, sino all’ alpeggio Merdeux Inferiore; da qui si percorre un breve tratto di strada sterrata fino all’ alpeggio di Côtes, per poi prendere il sentiero a mezza costa che conduce all’ alpeggio Moindaz.
Si risalgono quindi i verdi e ampi pascoli fino a raggiungere l’ alpeggio Tsa de Merdeux e poi, attraversati alcuni torrentelli e risalito un ripido costone erboso, si raggiunge il pianoro del lac Merdeux dove è situato il rifugio Frassati.





