Il bene comune - 19 giugno 2026, 18:00

Roberto Grasso nuovo presidente della Fondazione Comunitaria della Valle D'Aosta

Il passaggio di testimone con Pietro Passerin d’Entrèves nel segno della continuità. Alessandra Dalmasso confermata vicepresidente e Patrik Vesan segretario generale.

Roberto Grasso nuovo presidente della Fondazione Comunitaria della  Valle D'Aosta

Un passaggio di testimone voluto e preparato nel segno della continuità. Il Consiglio generale della Fondazione comunitaria della Valle d’Aosta, riunitosi ieri, mercoledì 17 giugno 2026, ha nominato Roberto Grasso nuovo presidente, raccogliendo la proposta formulata dal presidente uscente Pietro Passerin d’Entrèves.

La nomina, approvata all’unanimità dei presenti con l’astensione dell’interessato, conclude il mandato di Passerin d’Entrèves, che aveva espressamente auspicato e promosso il ricambio alla guida della Fondazione. Il presidente uscente continuerà a far parte del Consiglio generale, assicurando così il proprio contributo di esperienza e competenza.

Colonnello in quiescenza del Corpo sanitario dell’Esercito Italiano, Roberto Grasso è laureato in Medicina veterinaria e specializzato in ispezione degli alimenti e legislazione veterinaria. È socio fondatore e presidente della cooperativa sociale Forrestgump VdA 2.0, impegnata nell’agricoltura sociale e nell’inserimento lavorativo. Dal 2017 presiede inoltre il CoDiVdA, il Coordinamento delle organizzazioni di volontariato che si occupano di disabilità in Valle d’Aosta.

«Ringrazio Pietro Passerin d’Entrèves per la fiducia, per il lavoro svolto e per avere costruito questo passaggio con grande senso di responsabilità – dichiara il neo presidente Roberto Grasso –. Raccolgo il testimone con l’obiettivo di dare continuità al percorso della Fondazione e, allo stesso tempo, di rafforzarne ulteriormente la capacità di ascoltare i bisogni, creare alleanze e trasformare la generosità della comunità valdostana in interventi concreti».


Il nuovo Comitato direttivo
Il Consiglio generale ha confermato Alessandra Dalmasso nel ruolo di vicepresidente. Il nuovo Comitato direttivo sarà composto dal presidente Roberto Grasso, dalla vicepresidente Alessandra Dalmasso e dai componenti René Benzo, Nicole Bianquin, Edda Crosa, Nicole Dujany e Patrizia Scaglia.

Il nuovo Consiglio generale è composto da (in ordine alfabeticoRené Benzo, Nicole Bianquin, Elena Cattelino, Anna Maria Cerise, Edda Crosa, Alessandra Dalmasso, Nicole Dujany, Giovanni Favre, Roberto Grasso, Cristina “Chicco” Margaroli, Wally Orsi, Pietro Passerin d’Entrèves, Nadia Picot, Cristiano Pivato, Francesca Repetto, Nicola Rosset, Laura Roullet, Marco Sarboraria, Patrizia Scaglia e Maria Grazia Vacchina.
 

Revisori, segretario generale e presidente onorario
È stato inoltre nominato il Collegio dei revisori, composto da Federico Raimo, presidente, e dai componenti Veronica Celesia e Matteo Frassille. Confermato nel ruolo di segretario generale Patrik Vesan, la cui accettazione è subordinata all’autorizzazione della Rettrice dell’Università della Valle d’Aosta. Il Consiglio ha infine confermato Luigino Vallet presidente onorario, quale riconoscimento per il contributo offerto alla nascita e allo sviluppo della Fondazione.




Le linee d’azione future
Il nuovo corso proseguirà lungo una strategia fondata su tre obiettivi: presidiare i bisogni sociali prioritari, generare nuove risorse e fiducia e migliorare la capacità organizzativa della Fondazione.
 
Tra gli ambiti individuati figurano la continuità educativa e il protagonismo giovanile, l’accesso alle cure, il welfare socio-relazionale, l’abitare e l’agricoltura sociale, il contrasto alle povertà economica e alimentare e il sostegno alle famiglie con persone con disabilità. A questi si affiancheranno il rafforzamento della raccolta fondi e dei lasciti testamentari, nuove alleanze con imprese e soggetti economici e una maggiore strutturazione della governance interna.
 
«Non vogliamo limitarci a sommare singoli progetti, ma costruire un insieme coerente di interventi, capace di unire risorse pubbliche e private, competenze del Terzo settore e partecipazione della comunità – sottolinea il segretario generale Patrik Vesan –. La Fondazione dovrà essere sempre più una piattaforma civica e filantropica al servizio della Valle d’Aosta, vicina ai bisogni e capace di generare risposte, relazioni e fiducia».
 

red

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