Diventare maggiorenni significa molto più che poter conseguire la patente di guida o acquisire nuovi diritti. Significa entrare pienamente nella vita della comunità, assumendosi responsabilità verso gli altri e diventando protagonisti del futuro del proprio territorio. È proprio questo il messaggio che l'Amministrazione comunale di Nus ha voluto trasmettere ai propri neo diciottenni durante la tradizionale cerimonia della consegna della Maturità Civica, un appuntamento ormai consolidato che mette al centro il valore dell'educazione civica come strumento di crescita personale e collettiva.
L'iniziativa, svoltasi venerdì 12 giugno, ha visto protagonisti i giovani del paese, accolti dal Sindaco, che ha scelto di rompere fin da subito il protocollo istituzionale coinvolgendoli in un dialogo diretto.
«Quali cambiamenti porta la maggiore età nella vostra vita? Cosa potete fare oggi che prima non era possibile?» ha domandato il primo cittadino.
Le risposte sono partite dagli aspetti più concreti e vicini all'esperienza quotidiana, come il desiderio di ottenere la patente, per poi approdare a riflessioni decisamente più profonde. I ragazzi hanno infatti evidenziato come la maggiore età rappresenti soprattutto la possibilità di compiere scelte autonome e di esercitare il diritto di voto, riconoscendo così il valore della partecipazione democratica.
Da qui il confronto si è naturalmente spostato sul rapporto tra diritti e doveri, sottolineando come ogni libertà acquisita comporti anche nuove responsabilità.
Il comandante della Stazione dei Carabinieri di Nus, Michele Morabito, ha affrontato uno dei temi più delicati per chi si affaccia alla guida di un'automobile.
«Le regole della strada non servono soltanto a evitare sanzioni, ma soprattutto a proteggere la propria vita, quella degli amici e di tutti gli altri utenti della strada», è stato il messaggio rivolto ai neo maggiorenni.
Un concetto rafforzato dall'intervento di Laura Ottolenghi, coordinatrice del Tavolo tecnico permanente Legalità e Intergenerazionalità della Regione autonoma Valle d'Aosta, che ha approfondito il tema dei rischi legati al consumo di alcol e sostanze stupefacenti, ricordando come la prevenzione rappresenti la prima forma di tutela della salute e della sicurezza.
Particolarmente intenso anche il contributo di un infermiere del Pronto Soccorso dell'Ospedale regionale, che ha condiviso alcune esperienze maturate sul campo.
«Dietro ogni incidente stradale ci sono persone, famiglie e vite che possono cambiare in pochi istanti», ha raccontato, offrendo ai giovani una testimonianza diretta delle conseguenze che comportamenti imprudenti possono provocare.
La cerimonia non si è limitata agli aspetti legati alla legalità. Ampio spazio è stato infatti dedicato al significato della cittadinanza attiva e dell'impegno personale all'interno della comunità.
È stato ricordato come il voto costituisca certamente un diritto fondamentale, ma rappresenti anche una responsabilità nei confronti della collettività. Un concetto reso ancora più concreto dall'intervento del consigliere comunale più giovane dell'attuale amministrazione, Alex Impieri, che ha raccontato la propria esperienza di partecipazione alla vita pubblica, dimostrando come anche i più giovani possano contribuire concretamente alle scelte della comunità.
Un altro momento particolarmente significativo è stato dedicato al volontariato, descritto come uno dei pilastri della vita sociale di Nus. Ai ragazzi è stata presentata l'attività dei volontari civici del Comune e sono intervenuti alcuni rappresentanti delle associazioni locali, offrendo esempi concreti di impegno gratuito al servizio degli altri.
Mirko Corongiu, presidente della Pro Loco Les Neuvens, ha illustrato il ruolo delle associazioni nella promozione della vita comunitaria; Joëlle Chabloz, donatrice della sezione AVIS di Nus, ha testimoniato il valore della solidarietà attraverso il dono del sangue; mentre Gaël Giansoldati, vigile del fuoco volontario, ha raccontato cosa significhi mettere tempo, competenze e disponibilità al servizio della sicurezza della popolazione.
La parte conclusiva della cerimonia è stata quella più simbolica. A ciascun partecipante è stato consegnato l'attestato di Maturità Civica insieme a una copia dello Statuto speciale della Valle d'Aosta e della Costituzione della Repubblica Italiana, documenti che rappresentano le fondamenta dei diritti, delle libertà e dell'autonomia su cui si fonda la convivenza civile. Un piccolo omaggio dell'Amministrazione comunale ha completato la consegna, suggellando ufficialmente l'ingresso dei giovani nella piena cittadinanza.
Le fotografie di gruppo e il rinfresco conclusivo hanno chiuso una mattinata che è andata ben oltre una semplice cerimonia istituzionale. La Maturità Civica si conferma infatti un'importante occasione educativa, capace di trasformare il compimento dei diciotto anni in un momento di consapevolezza, confronto e formazione.
I coscritti di Nus del 2026 sono Federico Bellodi, Massimo Simone Barrel, Isabel Bionaz, Martina Marroccu, Asia D'Amato, Margherita Molinari, Anna Sarboraria, Tommaso Paolo Rizzolo, Cecilia Domeneghetti, Mirko Farina, David Casella, Alessandro La Fauci, Noela Lo Presti, Matilde Di Pinto, Sofia Maria Parlamento, Sofia Furfaro, Manuel Voyat, Alice Pizzurro, Edoardo Cout, Matthias Brun, Aurora Mura, Claudia Poletto, Elias Elfo Lupo Miramonti, Federico Romeo, Gabriele Porcu, Eya Embarka Bouzayane, Lina El Kaltouani, Alys Nicolet, Soraya Glassier, Maxine Vittoria Costantino, Marcos Bautista Errico, Gaia Sapino, Stephanie Ferraris e Charlotte Marguerettaz, giovani che da oggi, oltre ai nuovi diritti, portano con sé anche il compito di contribuire alla crescita della propria comunità.





