Le dimissioni con effetto immediato del presidente di APS, Matteo Fratini, annunciate alla vigilia dell'audizione davanti alla Commissione consiliare Controllo e Garanzia in programma oggi, hanno provocato la dura reazione delle forze di opposizione del Consiglio comunale di Aosta.
In un comunicato congiunto, i gruppi consiliari di Renaissance Valdôtaine, Fratelli d'Italia Valle d'Aosta, Lega Vallée d'Aoste e Gruppo Misto di minoranza esprimono "forte sorpresa" per la decisione assunta dal presidente della partecipata comunale, sottolineando come, pur nel rispetto delle motivazioni personali che hanno portato alle dimissioni, sarebbe stato opportuno partecipare comunque all'audizione già calendarizzata.
Secondo le opposizioni, la convocazione rappresentava un passaggio importante nell'ambito delle attività di controllo straordinario affidate alla Commissione, offrendo l'occasione per affrontare numerosi dossier aperti riguardanti la gestione di APS.
Nel mirino dei gruppi di minoranza restano, in particolare, la situazione delle farmacie comunali — interessate proprio oggi da una giornata di sciopero —, le criticità dei servizi cimiteriali, le problematiche manutentive relative ai parcheggi e ad altre infrastrutture gestite dalla società, oltre ai rilievi formulati dalla Corte dei Conti. A questi temi si aggiungono le questioni riguardanti la composizione del Consiglio di amministrazione e gli eventuali profili di incompatibilità o di "porte girevoli" che, secondo le opposizioni, meritano ulteriori verifiche.
Per Renaissance Valdôtaine, Fratelli d'Italia, Lega e Gruppo Misto, la scelta di lasciare l'incarico proprio alla vigilia della convocazione "parla da sola" e rappresenta una sottrazione a una legittima attività ispettiva esercitata dal Consiglio comunale.
I gruppi consiliari ritengono inoltre che le dimissioni di Fratini aprano una nuova fase per APS senza però risolvere le criticità emerse negli ultimi mesi. Per questo chiedono che il Consiglio comunale e la Commissione Controllo e Garanzia possano continuare a esercitare pienamente il proprio ruolo di vigilanza, ottenendo risposte puntuali dall'Amministrazione comunale, dal sindaco e dagli organi della società ancora in carica.
Le opposizioni concludono chiedendo la massima trasparenza sia sulle ragioni che hanno portato alle dimissioni del presidente sia sulle future scelte relative alla governance della partecipata, ricordando come APS gestisca servizi essenziali per la città di Aosta e che, proprio per questo, ogni chiarimento debba avvenire "alla luce del sole", nel pieno rispetto delle prerogative di controllo attribuite al Consiglio comunale.





