FEDE E RELIGIONI - 16 giugno 2026, 18:00

Almanach de mercredi 17 juin saint Adolphe

Cor Iesu, in te confido!   Gesù mio, dolcezza mia... e come posso vivere senza di te? Vieni sempre, Gesù mio, vieni, possiedi tu solo il mio cuore. (San Padre Pio Pietrelcina)

Almanach de mercredi 17 juin saint Adolphe

CALENDARIO DEGLI IMPEGNI DI  MONS. VESCOVO NEL MESE DI MAGGIO

Mercoledì 17 giugno
Vescovado - pomeriggio
Udienze
Giovedì 18 giugno
Fontainemore - ore 18.00
Incontro con il Consiglio pastorale di Unità parrocchiale di Fontainemore, Gaby, Issime e Lillianes
Venerdì 19 giugno
Vescovado - mattino
Udienze
Lunedì 22 giugno
Eremo di Perloz - ore 16.00
Incontro con le Suore eremite e S. Messa
Martedì 23 giugno
Vescovado - pomeriggio
Udienze
Giovedì 25 giugno
Vescovado - mattino
Udienze
Venerdì 26 giugno
Vescovado - mattino
Udienze
Martedì 30 giugno
Roma
Riunione del Comitato CEI per la valutazione dei progetti di intervento a favore dei beni culturali ecclesiastici e dell’edilizia di culto

La Chiesa celebra Sant' Adolfo di Maastricht Vescovo

Nato all'inizio del VII secolo da nobile famiglia sassone, abbracciò la vita monastica, guadagnando fama per la sua santità. Secondo una leggendaria Vita, la sua reputazione giunse alle orecchie del re locale, che lo nominò vescovo. Tuttavia, la sua assenza dalle liste episcopali ufficiali di Maastricht e Utrecht lascia dubbi sulla veridicità di questa narrazione. Adolfo si legò indissolubilmente al fratello Botulfo, abate inglese. Rispondendo all'invito di due monache sorelle del re inglese meridionale, Botulfo tornò in patria, fondando un monastero a Icanno nel 654. Morì nel 680, venerato per i miracoli compiuti.

Il sole sorge alle ore 5,40 e tramonta  alle ore 21,21

Nel tempo dell’intelligenza artificiale, in cui la dignità umana rischia di essere oscurata da nuove forme di disumanizzazione, abbiamo il dovere urgente di restare profondamente umani».” ( Dalla prima enciclica di Papa Leone XIV, Magnifica Humanitas)
È una frase che va oltre la religione. Parla a credenti, laici, politici, imprenditori, giornalisti e cittadini comuni. Leone XIV sembra dire che il vero rischio non è la tecnologia in sé, ma l’idea che l’uomo possa delegare coscienza, empatia e responsabilità alle macchine o ai grandi poteri che le controllano. Colpisce anche il fatto che il Papa non abbia scelto come primo tema aborto, morale o questioni interne alla Chiesa, ma l’intelligenza artificiale, la guerra tecnologica e la dignità umana. È un segnale molto politico e molto contemporaneo: la nuova questione sociale del XXI secolo non è soltanto il lavoro, come ai tempi della Rivoluzione industriale, ma il controllo degli algoritmi, dei dati e perfino della verità.

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