CRONACA - 15 giugno 2026, 15:55

La forza silenziosa del dono: l'AVIS valdostana celebra la Giornata nazionale del donatore

Ad Aosta la celebrazione a Sant'Orso ha riunito donatori e volontari nel segno della solidarietà. L'appello della presidente regionale Irma Moro ai giovani: «Il futuro dell'AVIS passa dal loro impegno»

Le foto sono di Renzo Pieropan

Le foto sono di Renzo Pieropan

C'è un volontariato che non fa rumore, che non cerca applausi e che, con un gesto semplice ma straordinario, contribuisce ogni giorno a salvare vite umane. È quello dei donatori di sangue e plasma, protagonisti della Giornata nazionale del donatore, celebrata anche in Valle d'Aosta con una partecipata cerimonia promossa dal Gruppo regionale AVIS.

L'appuntamento si è svolto ad Aosta, nella suggestiva cornice della Collegiata di Sant'Orso, dove i rappresentanti dei diversi gruppi comunali AVIS della regione hanno preso parte alla Santa Messa celebrata dal canonico don Aldo Armellin. Nell'omelia, il sacerdote ha voluto sottolineare il profondo significato umano e sociale del dono del sangue, definendolo una delle più autentiche espressioni della solidarietà verso il prossimo.

Donare sangue e plasma significa infatti offrire una possibilità di vita a chi affronta un intervento chirurgico, una malattia o un'emergenza sanitaria. Un gesto completamente gratuito che continua a rappresentare uno dei pilastri del sistema sanitario e che testimonia come il volontariato possa tradursi in un aiuto concreto e indispensabile per l'intera collettività.

La Valle d'Aosta può contare su un'organizzazione consolidata e capillare che, grazie all'impegno dei volontari e alla collaborazione con il personale sanitario, garantisce continuità nella raccolta e nella distribuzione di sangue ed emocomponenti. Un lavoro quotidiano spesso poco visibile, ma fondamentale per assicurare cure tempestive ai pazienti.

Nel corso della celebrazione è stato rivolto un sentito ringraziamento anche ai medici, agli infermieri e a tutti gli operatori sanitari che, con professionalità e dedizione, accompagnano ogni fase della donazione, contribuendo insieme ai volontari al buon funzionamento dell'intero sistema trasfusionale.

Particolare riconoscimento è stato espresso al Comitato regionale AVIS della Valle d'Aosta, guidato dalla presidente Irma Moro, che da anni coordina con competenza e passione l'attività associativa sul territorio. Nel suo messaggio di ringraziamento, la presidente ha rivolto un pensiero a tutti i donatori valdostani, autentico patrimonio di solidarietà della comunità regionale.

Non è mancato un appello rivolto soprattutto alle nuove generazioni. L'invito è quello di avvicinarsi alle sedi AVIS presenti in tutta la Valle d'Aosta, conoscere da vicino l'attività dell'associazione e scegliere di diventare donatori. Il ricambio generazionale rappresenta infatti una delle sfide più importanti per garantire, anche negli anni futuri, l'autosufficienza di sangue e plasma.

La Giornata nazionale del donatore si conferma così non soltanto un momento celebrativo, ma anche un'occasione per ricordare il valore civile del dono: un gesto anonimo, volontario e gratuito che continua a rappresentare una delle più alte forme di cittadinanza attiva e di responsabilità verso gli altri. In tempi in cui spesso prevalgono individualismo e diffidenza, il dono del sangue rimane una testimonianza concreta di come la solidarietà possa ancora fare la differenza, una sacca alla volta.

pi/re.pi

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