ATTUALITÀ ECONOMIA - 12 giugno 2026, 12:30

Approvato il disegno di legge sul Jb Festaz: la struttura diventa presidio sanitario territoriale

Il Consiglio regionale vota la riforma con 20 favorevoli e 14 astensioni. Previsti l'apertura dell'ospedale di comunità e nuovi bandi per la governance.

Approvato il disegno di legge sul Jb Festaz: la struttura diventa presidio sanitario territoriale

Con 20 voti a favore (UV, CA, FI) e 14 astensioni (FdI, Lega VdA, PD-FP, AVS, La Renaissance, AdC), il Consiglio ha approvato, nella seduta
dell'11 giugno 2026, un disegno di legge in materia di servizio socio-assistenziali, socio-sanitari e sanitari che aggiorna le disposizioni riguardanti l'Azienda pubblica di servizi alla persona JB Festaz.

Sul testo sono stati recepiti due emendamenti della quinta Commissione, mentre ne sono stati respinti 6 del gruppo Alleanza Verdi e Sinistra, 4 di PD-Federalisti Progressisti VdA e 4 congiunti di Lega Vallée d'Aoste e Fratelli d'Italia.
 

I contenuti
Il disegno di legge, presentato dalla Giunta il 9 marzo 2026, si compone di sedici articoli che modificano alcune leggi regionali per aggiornare l’organizzazione e il funzionamento dell’Azienda pubblica JB Festaz, nell’ambito del rafforzamento dei servizi di assistenza territoriale, in vista dell’attivazione di un ospedale di comunità all’interno della struttura.

La Consigliera Loredana Petey (UV), nell'illustrare il provvedimento all'Aula, ha evidenziato che «_in questi anni, il JB Festaz ha ampliato
il suo raggio d'azione, evolvendo da semplice casa di riposo a presidio sanitario territoriale misto e complesso. Oggi la struttura ospita più
livelli assistenziali a complessità differenziata e crescente: dalla casa di riposo al nucleo demenze e Alzheimer, fino al nuovo Ospedale di
comunità con 20 posti letto. Questa evoluzione ha determinato un assetto assistenziale e sanitario che la vecchia legge del 2004 non era
più in grado di disciplinare in modo adeguato, generando un evidente disallineamento tra attività svolte e quadro normativo. Questo disegno di legge rappresenta dunque un passaggio fondamentale per colmare questo divario, accompagnando la transizione dell’Azienda pubblica di servizi alla persona verso un modello gestionale sanitario moderno e integrato, inserito nel più ampio processo di riorganizzazione e potenziamento della rete territoriale.»

«Il testo è il risultato di un'istruttoria approfondita, trasparente e partecipata svoltasi in Commissione con diverse audizioni - ha
proseguito la Consigliera Petey -. Le principali novità riguardano l'introduzione di un'unica denominazione per l'azienda in "JB Festaz", a
perenne memoria del suo fondatore Jean-Boniface Festaz, senza intaccarne la natura giuridica di ente pubblico, la cui vigilanza resta in capo all'amministrazione regionale; il ricorso a procedure selettive pubbliche comparative e non più a scelte discrezionali per la nomina
del Direttore; la presenza di un Direttore sanitario (vista l'apertura dell'Ospedale di comunità) anch'esso selezionato tramite bando pubblico comparativo, con un contratto di lavoro autonomo a termine della durata massima di tre anni; il superamento della rigida pianta organica a favore del più moderno e flessibile Piano triennale dei fabbisogni di personale e dei programmi annuali; l'adeguamento del nuovo Statuto entro 60 giorni dall'entrata in vigore della legge, previa approvazione della Giunta regionale.»

Il dibattito in Aula
La Vicecapogruppo di PD-Federalisti Progressisti VdA, Clotilde Forcellati, ha evidenziato che «questo intervento normativo non rappresenta un semplice restyling, ma una riforma più profonda, finalizzata all'inserimento formale del JB Festaz nella rete territoriale dei servizi. 

Tra gli aspetti positivi vi sono il rafforzamento dell'integrazione socio-sanitaria tra Usl, enti locali e Terzo settore, la modernizzazione degli strumenti di programmazione attraverso il piano triennale del fabbisogno del personale e le misure volte a garantire continuità amministrativa e trasparenza nella gestione. 

Permangono tuttavia alcune criticità, alle quali abbiamo cercato di dare risposta con quattro emendamenti. Il primo mira a ridare centralità al Consiglio regionale, prevedendo il parere vincolante della Commissione competente sulle scelte di governance. Il secondo tutela il radicamento territoriale del JB Festaz, chiedendo che l'adeguamento dello Statuto avvenga d'intesa con i partner storici. 

Il terzo propone l'adozione entro 90 giorni di un regolamento organizzativo che definisca con chiarezza competenze e responsabilità, a tutela del personale. Infine, sul piano economico - che rappresenta uno dei veri punti deboli di questa norma -, chiediamo l'istituzione di un fondo di salvaguardia finanziaria concordato annualmente con l'Usl basato su di un monitoraggio semestrale dei costi fossi e dei posti occupati. Il disegno di legge va nella giusta direzione, ma necessita di alcuni correttivi per garantire qualità dei servizi, sostenibilità e tutela dei lavoratori.»

«Questo disegno di legge non è un semplice aggiornamento tecnico, ma interviene sull’organizzazione interna di un’azienda che gestisce
servizi essenziali per le persone in condizioni di fragilità. 

Proprio per questo avrebbe richiesto un’istruttoria più approfondita e un confronto più ampio con i portatori di interesse - ha osservato il Capogruppo della Lega VdA, Andrea Manfrin -. Apprezziamo gli aspetti che propongono un allineamento normativo necessario, ma rileviamo diverse criticità, tra cui un problema di governance. Il testo originario attribuiva esclusivamente al Presidente la facoltà di nominare il Direttore dell'azienda, escludendo il CdA: una scelta contestata in audizione dai sindacati e dal Comune di Aosta, ma inizialmente difesa dall’Assessore. 

Se però quell’impostazione era ritenuta corretta dalla Giunta, perché modificarla in corsa con emendamenti presentati dallo stesso Assessore? Prendiamo atto della correzione, ma non possiamo ignorare il percorso che ha portato a questo ripensamento. 

Insieme al gruppo Fratelli d’Italia riproponiamo quattro emendamenti già respinti in Commissione: l’introduzione di una clausola di garanzia per gli educatori, figura soppressa dal disegno di legge senza chiarirne il futuro; la previsione che il Piano triennale e i programmi triennali siano approvati su proposta del Direttore; l’obbligo per quest’ultimo di iscrizione all’Ordine professionale competente; e infine una specifica rendicontazione periodica alla Commissione consiliare competente.»

Per il Vicecapogruppo di Alleanza Verdi e Sinistra, Eugenio Torrione, «questo disegno di legge prende atto di un cambiamento già avvenuto
all'interno del JB Festaz, che non è più soltanto una casa di riposo, ma una struttura socio-sanitaria nella quale è stato inserito anche l'Ospedale di comunità. Tra gli aspetti positivi vi sono il rafforzamento dell'integrazione tra ambito sociale e sanitario, l'aggiornamento degli strumenti di programmazione del personale, il superamento di alcuni vuoti normativi e una maggiore chiarezza nei rapporti con l'Amministrazione regionale. Per noi vi sono però alcune criticità. Il primo rischio è che l'Ospedale di comunità perda la sua funzione temporanea e diventi una struttura di lunga degenza, utilizzata per gestire situazioni che non trovano risposta altrove. Il secondo è quello di una visione eccessivamente sanitaria della persona, mentre anche gli anziani devono poter essere accompagnati attraverso un vero progetto di vita. Per questo riteniamo fondamentale valorizzare maggiormente il ruolo delle figure educative utili a permettere alle persone il perseguimento del proprio progetto di vita, anche e soprattutto quando una persona è lontana dalla propria casa e dalla propria routine rasserenante. Curare non significa soltanto somministrare terapie. Per affrontare questi aspetti abbiamo presentato sei emendamenti, di carattere costruttivo, finalizzati a rafforzare trasparenza, uniformità di trattamento del personale e natura pubblicistica dell'Azienda.»

«Pur riconoscendo la necessità di aggiornare l’assetto organizzativo dell'azienda e di accompagnarne l’evoluzione nel nuovo contesto dell’assistenza territoriale, non possiamo ignorare che la maggioranza non ha voluto accogliere gli emendamenti migliorativi presentati dall’opposizione - ha detto il Consigliere Aldo Domanico (FdI), annunciando il voto di astensione -. Erano proposte ragionevoli, prive di oneri aggiuntivi, finalizzate a tutelare il personale educativo, a chiarire la distinzione tra indirizzo politico e gestione amministrativa, a migliorare il testo sotto il profilo tecnico-giuridico e a introdurre strumenti di monitoraggio sulla qualità dei servizi e sulle condizioni operative del personale. Noi sosteniamo l’efficienza delle istituzioni, la valorizzazione delle professionalità, la responsabilità gestionale e la verifica dei risultati. Proprio su questi aspetti il disegno di legge ci appare incompleto.»

«Questo è un caso in cui la legge è chiamata ad adeguarsi alla realtà - ha detto la Consigliera Luisa Trione (CA) -. Con il provvedimento formalizziamo un modello di gestione socio-sanitaria moderno e integrato che già esisteva, ma che non trovava più una cornice normativa adeguata nelle leggi vigenti. Il JB Festaz viene inserito nella rete dei servizi territoriali della regione, insieme all’Azienda Usl, alle Unité e al Comune di Aosta, rafforzando l’assistenza alle persone più fragili, che è il nostro obiettivo prioritario. Il nuovo Ospedale di comunità rappresenta un servizio innovativo e necessario: si colloca tra assistenza domiciliare e ricovero ospedaliero, garantendo continuità di cura senza gravare sui posti letto ospedalieri. Ritengo positivo che la legge definisca con chiarezza le modalità di individuazione delle figure apicali e le relative competenze. La figura dell’educatore non viene affatto eliminata: su questo punto è bene evitare equivoci. In Commissione è stato svolto un lavoro serio e approfondito: tutte le richieste di audizioni sono state accolte e se c'era la necessità di ulteriori approfondimenti bastava chiederlo. La Commissione è il luogo deputato proprio a questo.»

Per il Vicecapogruppo di Forza Italia, Marco Sorbara, «oggi non stiamo solo modificando una normativa, ma stiamo parlando del modello di
società che vogliamo costruire. Uno degli aspetti più importanti di questa riforma è la capacità del JB Festaz di adattarsi a una realtà profondamente cambiata: oggi viviamo più a lungo e con bisogni socio-sanitari sempre più complessi, e la politica ha il dovere di interrogarsi e proporre una nuova visione dei servizi e della loro gestione. Questa legge va in questa direzione, configurandosi come un
laboratorio di risposte moderne che mantiene sempre al centro la persona. Investire nel JB Festaz non è una spesa, ma un investimento
sul significato stesso della nostra Autonomia.»

L'Assessore alla sanità e politiche sociali, Carlo Marzi, ha ricordato che «questa storica istituzione, nata nel 1657 grazie alla lungimiranza di Jean-Boniface Festaz, evolve oggi, anche formalmente, da struttura a prevalente vocazione assistenziale a presidio con funzioni socio-assistenziali, socio-sanitarie e sanitarie, con l’attivazione dell’Ospedale di comunità, livello intermedio di cura tra assistenza domiciliare e ricovero ospedaliero, realizzato con risorse Pnrr pari a circa 2 milioni di euro. In questo nuovo contesto restano centrali gli educatori professionali socio-sanitari, sia perché le loro professionalità sono importanti riferimenti nei servizi, sia in quanto queste figure sono essenziali tra i requisiti necessari ai fini di autorizzazione e accreditamento. Il JB Festaz si configura così come struttura territoriale per ricoveri brevi e per pazienti che non necessitano di assistenza ospedaliera intensiva né possono essere seguiti adeguatamente a domicilio. Il nuovo modello si avvale anche della figura del Direttore sanitario, selezionato tramite procedura pubblica comparativa, con funzioni di garanzia su salute pubblica, igiene, sicurezza e qualità delle prestazioni. Il disegno di legge rafforza inoltre l’inserimento dell’Azienda nella rete integrata dei servizi regionali, in collaborazione con Usl ed enti locali. Sul piano della governance, a seguito del proficuo confronto emerso in Commissione, abbiamo ritenuto opportuno accogliere i suggerimenti dei Commissari, volti a ripristinare in capo al Consiglio di amministrazione la competenza formale su tali nomine, sapendo comunque che le stesse soggiacciono a stringenti procedure pubbliche, dove non vi è alcun potere discrezionale di scelta. Vengono puntualizzate le funzioni del Presidente e si disciplina la sostituzione temporanea del Direttore, per meglio assicurare continuità nelle fasi delicate. Si introducono strumenti aggiornati di programmazione e si stabilisce che la contabilità dell'Azienda segua i moderni principi dell’armonizzazione per efficientare i meccanismi di gestione e contabilità. Non sono stati invece modificati gli aspetti sulla natura giuridica dell’ente, confermando la qualifica di Azienda pubblica di servizi alla persona, ritenuta l’impostazione più idonea a garantire stabilità e autonomia operativa, e sullo stato giuridico del personale, scegliendo di mantenere l’attuale inquadramento nel comparto unico regionale, evitando interventi isolati su una materia che richiede invece un coordinamento complessivo del pubblico impiego regionale. Il testo proposto è dunque snello, pragmatico e condiviso e fornisce al JB Festaz strumenti aggiornati per rafforzare il proprio ruolo nella sanità territoriale e nell’assistenza, in coerenza con le necessità e complessità che affrontiamo nel nostro tempo. Tengo, inoltre, a sottolineare che le risorse finanziarie garantite al JB Festaz dal 2018 ad oggi per i se»

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