ATTUALITÀ - 12 giugno 2026, 10:13

Montjovet celebra gli 80 anni del voto alle donne: una serata che unisce memoria, diritti e futuro

Quasi cento persone hanno partecipato all'iniziativa promossa dalla Commissione Cultura del Comune. Le testimonianze di tre donne che hanno attraversato un secolo di storia, gli interventi di esperte e il messaggio della sindaca Morena Danna: «I diritti conquistati non vanno mai dati per scontati. Le donne devono essere valorizzate per competenza e merito»

Da sn: Bordet Sara, Maura Susanna, Pieiller Nella, Danna Morena, Dondeynaz Rosalba, Vallet Joseph Vincent, Porta Marina, Sarteur Simona, Clerino Andrea, Peaquin Albert, Dialley Elisa, Novallet Mauro, Magnone Monica

Da sn: Bordet Sara, Maura Susanna, Pieiller Nella, Danna Morena, Dondeynaz Rosalba, Vallet Joseph Vincent, Porta Marina, Sarteur Simona, Clerino Andrea, Peaquin Albert, Dialley Elisa, Novallet Mauro, Magnone Monica

Ci sono anniversari che non appartengono soltanto alla storia, ma continuano a interrogare il presente. Gli ottant'anni dal riconoscimento del diritto di voto alle donne rappresentano uno di questi. Non una semplice ricorrenza da celebrare, ma un patrimonio civile da custodire e trasmettere alle nuove generazioni, ricordando che ogni conquista democratica nasce dal coraggio, dall'impegno e dalla determinazione di chi ha saputo cambiare il corso della storia.

Con questo spirito il Comune di Montjovet ha organizzato ieri sera una partecipata conferenza dedicata agli 80 anni del voto alle donne in Italia. Un appuntamento che ha saputo trasformarsi in un autentico momento di riflessione collettiva, capace di richiamare circa cento persone e di intrecciare memoria storica, testimonianze dirette, cultura e musica in un percorso che ha raccontato l'evoluzione del ruolo femminile nella società italiana.

L'iniziativa, promossa dalla Commissione Cultura del Comune, si è aperta con il saluto della sindaca Morena Danna, che ha ricordato il profondo significato di una data che ha cambiato il volto della democrazia italiana.

«Celebrare gli ottant'anni del voto alle donne significa ricordare una conquista fondamentale per il nostro Paese, ma soprattutto riflettere sul percorso che ancora oggi siamo chiamati a compiere per valorizzare pienamente il contributo femminile nella vita pubblica, sociale e istituzionale», ha sottolineato la prima cittadina.

Il momento più intenso della serata è stato senza dubbio quello dedicato alle testimonianze raccolte dalla stessa sindaca Danna. Attraverso tre interviste video, il pubblico ha potuto ascoltare le voci di Amalia Thiebat, classe 1926, Marina Porta, nata nel 1927, e Nella Pieiller, classe 1933. Tre donne che hanno attraversato quasi un secolo di storia italiana, raccontando in prima persona il cambiamento della condizione femminile, le difficoltà quotidiane, le conquiste dei diritti e il lento cammino verso una maggiore emancipazione.

Racconti semplici ma profondamente autentici, capaci di emozionare la platea e di restituire il valore umano di una stagione che ha segnato la crescita democratica del Paese.

Nel suo intervento Morena Danna ha voluto rendere omaggio a tutte quelle donne che, spesso nel silenzio e lontano dai riflettori, hanno contribuito ad aprire nuove strade per le generazioni successive.

«Ricordare queste donne significa rendere omaggio a chi ha avuto il coraggio di credere nel cambiamento e di costruire, giorno dopo giorno, una società più giusta. Il loro esempio continua ancora oggi a indicarci la strada», ha affermato.

La sindaca ha anche affrontato un tema di stretta attualità, esprimendo la propria posizione sulle cosiddette quote rosa.

«Non credo nelle quote rosa. Le donne non hanno bisogno di corsie preferenziali: devono essere scelte per ciò che dimostrano ogni giorno, per le loro capacità, per il loro impegno e per il merito. È questa la vera parità che dobbiamo perseguire», ha dichiarato.

Di grande interesse anche il contributo della dottoressa Sara Bordet, magistrato della Corte dei Conti ed ex sindaca di Saint-Vincent, che ha ripercorso la propria esperienza amministrativa e professionale, ricordando come nel 2005, al momento della sua elezione, soltanto due dei settantaquattro sindaci valdostani fossero donne. Un dato che testimonia quanto lunga sia stata la strada percorsa verso una maggiore rappresentanza femminile nelle istituzioni.

Nel corso della conferenza è stata inoltre ricordata la figura di Maria Ida Viglino (1915-1985), protagonista della Resistenza valdostana, presidente del Comitato di Liberazione della Valle d'Aosta, componente del primo Consiglio della Valle, assessore regionale alla Pubblica Istruzione e instancabile promotrice della tutela delle minoranze linguistiche e culturali della regione. Una donna che ha lasciato un segno profondo nella storia politica e civile valdostana.

Ad arricchire ulteriormente l'iniziativa sono stati gli interventi musicali e letterari di Maura Susanna, vice sindaca di Saint-Vincent e cantautrice, che attraverso canti, letture e testimonianze dedicate alla condizione femminile e al ruolo delle donne durante la guerra ha regalato al pubblico momenti di intensa partecipazione emotiva.

La prospettiva storica è stata invece affidata a Rosalba Dondeynaz, direttrice dell'Istituto Storico della Resistenza e della Società Contemporanea in Valle d'Aosta, che ha illustrato i principali riferimenti costituzionali relativi ai diritti delle donne, ricostruendo il lungo percorso dell'emancipazione femminile e presentando dati aggiornati sulla partecipazione delle donne alla vita politica e alle competizioni elettorali.

A chiudere la serata è stata nuovamente la sindaca Morena Danna, che ha rilanciato il valore culturale dell'iniziativa.

«La parità non è un traguardo raggiunto una volta per tutte. È una responsabilità collettiva che richiede rispetto, riconoscimento delle competenze e valorizzazione delle persone. Solo così possiamo costruire una società davvero inclusiva.»

L'incontro si è concluso con un rinfresco offerto dalla Pro Loco di Montjovet, suggellando un appuntamento che ha saputo andare ben oltre la semplice commemorazione. Una serata che ha restituito voce alle protagoniste della storia, ricordando come il diritto di voto conquistato ottant'anni fa continui ancora oggi a rappresentare uno dei pilastri della democrazia italiana e un invito a non smettere mai di difendere i valori dell'uguaglianza, della partecipazione e della dignità di ogni persona.

pi.mi.

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