CRONACA - 10 giugno 2026, 13:07

Michel Martinet alla guida di Fondation Grand Paradis: «Custodire un patrimonio collettivo guardando al futuro»

Il consigliere regionale nominato presidente della Fondazione dal presidente della Regione Renzo Testolin. Un incarico strategico per lo sviluppo sostenibile del comprensorio del Gran Paradiso, tra tutela ambientale, valorizzazione culturale e innovazione

Michel Martin

Michel Martin

Con la firma del decreto del presidente della Regione Renzo Testolin, Michel Martinet è il nuovo presidente di Fondation Grand Paradis. Una nomina che segna l'inizio di una nuova fase per uno degli enti più importanti della Valle d'Aosta nella promozione del territorio, della cultura e dello sviluppo sostenibile dell'area del Parco Nazionale del Gran Paradiso.

La designazione arriva dopo che la Giunta regionale, lo scorso 29 maggio, aveva indicato Martinet quale rappresentante della Regione all'interno del Consiglio di amministrazione della Fondazione. Ora, con la nomina ufficiale alla presidenza, l'ex sindaco di Gressan assume la responsabilità di guidare un organismo che negli anni è diventato un punto di riferimento per la valorizzazione del patrimonio naturale e culturale valdostano.

La scelta cade su una figura che porta con sé una lunga esperienza amministrativa e istituzionale. Classe 1965, consigliere regionale e vicepresidente della III Commissione permanente Assetto del territorio, Martinet ha guidato il Comune di Gressan per quindici anni, dal 2010 al 2025, ricoprendo contemporaneamente la presidenza dell'Unité des Communes Mont-Émilius e il coordinamento dei presidenti delle Unités valdostane. Un percorso amministrativo che si affianca anche all'attività giornalistica, essendo iscritto all'Ordine dei giornalisti pubblicisti dal 2006, e a un lungo impegno politico all'interno dell'Union Valdôtaine.

Non sorprende quindi che nelle sue prime parole da presidente emerga immediatamente la consapevolezza del valore dell'incarico.

«Assumere la guida di Fondation Grand Paradis rappresenta per me un grande onore e una forte responsabilità.» Una frase che va oltre il tradizionale ringraziamento di circostanza. Martinet mette subito l'accento sul peso dell'incarico, riconoscendo il ruolo strategico che la Fondazione svolge nello sviluppo dell'intero comprensorio del Gran Paradiso. Ed è proprio parlando della Fondazione che il nuovo presidente ne evidenzia uno degli aspetti più significativi: «È una realtà piccola nelle dimensioni, che si è sempre distinta per i risultati importanti raggiunti, per il dinamismo, la capacità di innovazione e l'elevata qualità delle iniziative.»

Parole che rappresentano anche un riconoscimento al lavoro svolto negli anni dalla struttura, capace di diventare un laboratorio di progettazione territoriale e di promozione turistica ben oltre i confini valdostani.

Ma il passaggio probabilmente più personale riguarda il rapporto con il territorio: «Il mio legame con il Gran Paradiso è prima di tutto umano e identitario: qui si concentrano valori, comunità e paesaggi che sento miei.» Un'affermazione che richiama le profonde radici amministrative e personali di Martinet e che lascia intendere come la futura azione della Fondazione sarà fortemente orientata alla valorizzazione delle comunità locali oltre che del patrimonio ambientale.

La visione che il nuovo presidente delinea è chiara e guarda al lungo periodo: «Guidare questa Fondazione significa custodire un patrimonio collettivo e, allo stesso tempo, accompagnarlo verso il futuro, rafforzando il suo ruolo cruciale per uno sviluppo sostenibile che sappia tenere insieme tutela dell'ambiente, crescita culturale e responsabilità verso le generazioni che verranno.»

È forse questo il messaggio più importante della sua dichiarazione. Martinet individua nella Fondazione non soltanto un ente di promozione turistica o culturale, ma uno strumento strategico di governance territoriale, capace di mettere in relazione conservazione ambientale, innovazione, sviluppo economico e identità delle comunità locali. Una missione particolarmente delicata in un'area come quella del Gran Paradiso, dove la tutela del patrimonio naturale deve necessariamente convivere con le esigenze di chi quei territori li vive ogni giorno.

La Regione, nel motivare la scelta, sottolinea come la consolidata esperienza amministrativa di Martinet e la sua particolare sensibilità verso le tematiche ambientali costituiscano elementi fondamentali per consentire a Fondation Grand Paradis di proseguire con determinazione nel proprio ruolo di agente dello sviluppo sostenibile, mantenendo quell'equilibrio tra natura, cultura, innovazione e tradizioni che rappresenta da sempre la cifra distintiva della Fondazione.

Con lo stesso decreto sono stati nominati anche i componenti del Consiglio di amministrazione che accompagneranno il nuovo presidente nel prossimo quinquennio: Mauro Durbano in rappresentanza del Parco Nazionale Gran Paradiso, Marlène Domaine per l'Unité des Communes Grand-Paradis, Jean Uroni per il Comune di Aymavilles, Denis Giovanni Truc per Cogne, Jacques Buillet per Introd, Firmino Thérisod per Rhêmes-Notre-Dame, Nella Thérisod per Rhêmes-Saint-Georges, Lina Peano per Valsavarenche e Mirena Vaudois per Villeneuve.

Con questa squadra si apre dunque una nuova stagione per Fondation Grand Paradis, chiamata a consolidare il proprio ruolo di motore dello sviluppo sostenibile della Valle del Gran Paradiso, valorizzando uno dei patrimoni naturalistici e culturali più prestigiosi della Valle d'Aosta.

pi.mi.

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