CRONACA - 04 giugno 2026, 20:11

Aeroporto Corrado Gex, costi alle stelle: la nuova aerostazione sfiora gli 11 milioni di euro

La Corte dei conti certifica l'aumento dei costi per il completamento della nuova aerostazione dell'aeroporto regionale di Aosta. Dai 7,3 milioni iniziali si è passati a quasi 11 milioni di euro. Pesano varianti progettuali, rincari dei materiali, contenziosi e le difficoltà legate a un cantiere rimasto fermo per quasi dieci anni

Aeroporto Corrado Gex, costi alle stelle: la nuova aerostazione sfiora gli 11 milioni di euro

La nuova aerostazione dell'aeroporto regionale Corrado Gex continua a far discutere. Non soltanto per i tempi di realizzazione, ma anche per il significativo aumento dei costi che hanno accompagnato l'opera negli ultimi anni. A mettere nero su bianco numeri e criticità è la Sezione di controllo della Corte dei conti della Valle d'Aosta, che nella propria relazione evidenzia come il costo complessivo dell'intervento sia passato dai 7,39 milioni di euro dell'aggiudicazione iniziale agli attuali 10,92 milioni di euro.

Un incremento superiore al 47 per cento che, secondo i magistrati contabili, è il risultato di una serie di circostanze straordinarie che hanno caratterizzato la storia travagliata dell'infrastruttura aeroportuale valdostana.

La vicenda affonda le proprie radici nel 2010, anno di avvio dell'intervento. Il cantiere venne però sospeso nel 2013 e soltanto nel 2022 le opere sono ripartite concretamente, dopo quasi un decennio di inattività. Una situazione che ha inevitabilmente prodotto conseguenze tecniche, amministrative ed economiche.

Secondo la Corte dei conti, le difficoltà sono derivate anzitutto dalla necessità di completare un'opera progettata e avviata da soggetti diversi rispetto a quelli incaricati della ripresa dei lavori. A ciò si sono aggiunti i problemi riscontrati in un sito rimasto per anni in stato di abbandono.

I giudici contabili sottolineano infatti come il cantiere abbia subito gli effetti dell'incuria, di furti e di atti vandalici, elementi che hanno imposto verifiche continue sullo stato di conservazione delle strutture già realizzate e degli impianti installati prima della sospensione. È stato necessario accertarne il funzionamento, la sicurezza e la possibilità di certificazione prima di procedere con il completamento dell'opera.

Una situazione che ha inevitabilmente rallentato il cronoprogramma. Alla fine di marzo 2026 l'avanzamento dei lavori risultava fermo al 60 per cento. La Regione Valle d'Aosta prevede tuttavia di completare l'intervento entro l'autunno.

Sul fronte economico, la relazione della Corte dettaglia le principali voci che hanno contribuito all'aumento della spesa. La prima perizia di variante ha comportato un incremento di circa 1,46 milioni di euro. A questa si sono aggiunti oltre 784 mila euro per la revisione dei prezzi, resa necessaria dall'impennata dei costi delle materie prime e dell'energia registrata negli ultimi anni. Ulteriori 540 mila euro derivano da un lodo contrattuale, mentre la seconda perizia di variante ha comportato una spesa aggiuntiva di quasi 750 mila euro.

Il risultato finale è un quadro economico che porta il costo complessivo dei lavori a 10.922.968 euro.

La vicenda della nuova aerostazione rappresenta in qualche modo le difficoltà che spesso accompagnano le grandi opere pubbliche quando subiscono lunghe interruzioni. Ogni anno di fermo genera infatti un progressivo deterioramento delle strutture, l'obsolescenza degli impianti e la necessità di adeguarsi a normative tecniche e di sicurezza nel frattempo mutate. Elementi che, inevitabilmente, si traducono in costi aggiuntivi.

L'aeroporto Corrado Gex continua ad essere uno dei dossier infrastrutturali più delicati per la Valle d'Aosta. Per i sostenitori dell'investimento rappresenta una leva strategica per migliorare l'accessibilità della regione e favorire il turismo di fascia alta. Per i critici, invece, i continui aumenti di spesa e i ritardi accumulati nel corso degli anni alimentano dubbi sulla sostenibilità economica complessiva del progetto.

La conclusione dei lavori prevista nei prossimi mesi costituirà dunque un passaggio importante non soltanto sotto il profilo infrastrutturale, ma anche per verificare se l'investimento pubblico riuscirà a tradursi in un'effettiva valorizzazione dello scalo regionale dopo una gestazione durata oltre quindici anni.

pi.mi.

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