In una regione che punta sulla qualità della vita, sul turismo sostenibile e sulla valorizzazione del territorio, la bicicletta continua a rappresentare molto più di un semplice mezzo di trasporto. È uno strumento che consente di vivere in modo diverso città e paesi, ridurre l'impatto ambientale degli spostamenti quotidiani e promuovere uno stile di vita salutare. Un messaggio che FIAB Aosta à Vélo ha voluto rilanciare con forza in occasione della Giornata mondiale della bicicletta, celebrata il 3 giugno.
«Per noi questa ricorrenza ha un significato importante – spiega il presidente di FIAB Aosta à Vélo, Natale Dodaro – perché ci ricorda che la promozione della mobilità ciclistica non è una battaglia isolata. Il fatto che le Nazioni Unite abbiano istituito una giornata mondiale dedicata alla bicicletta conferma che il tema riguarda tutti: la salute, l'ambiente, la qualità della vita e il modo in cui viviamo le nostre città e i nostri territori».
L'associazione valdostana sottolinea come il proprio impegno non sia rivolto contro gli automobilisti o contro altri mezzi di trasporto, ma a favore di una mobilità più equilibrata e consapevole.
«La nostra è una battaglia pacifica, non contro le persone e nemmeno contro gli altri mezzi di trasporto, ma a favore di una diversa cultura della mobilità. L'obiettivo non è contrapporre la bicicletta all'automobile, né rendere impossibile l'uso dell'auto, ma far comprendere che, in molte situazioni, l'automobile non è sempre necessaria o conveniente».
Secondo Dodaro, il tema centrale resta quello della libertà di scelta. «Chi ha bisogno dell'auto per lavoro, per ragioni fisiche o per qualsiasi altra necessità deve poterla utilizzare con comodità. Allo stesso tempo, però, crediamo sia necessario creare le condizioni perché sempre più persone possano scegliere la bicicletta in sicurezza, anche negli spostamenti quotidiani».
Per raggiungere questo obiettivo servono investimenti e una visione di lungo periodo. FIAB Aosta à Vélo evidenzia infatti la necessità di realizzare percorsi protetti, collegamenti funzionali e spazi urbani capaci di accogliere anche chi si muove sulle due ruote.
L'associazione è impegnata da tempo sul territorio valdostano con diverse iniziative rivolte a fasce d'età differenti. Tra queste spicca il progetto "Bimbi in Bici", sviluppato in collaborazione con la scuola Lexert, che punta a educare i più giovani a una mobilità sicura e sostenibile attraverso attività pratiche e momenti formativi.
Accanto alle iniziative educative prosegue anche l'attività escursionistica e di sensibilizzazione. Sabato 6 giugno è in programma una pedalata aperta ai partecipanti con partenza da Fénis e arrivo a Ussel, un appuntamento pensato per promuovere il piacere di muoversi in bicicletta lungo percorsi accessibili.
Grande attenzione è inoltre rivolta al progetto "Pedalare verso Salute e benessere", che sta registrando una significativa partecipazione. Un'iniziativa che mette in evidenza come la bicicletta possa diventare uno strumento concreto non soltanto per gli spostamenti quotidiani, ma anche per migliorare il benessere fisico, favorire la socializzazione e contribuire alla prevenzione sanitaria.
«La bicicletta – conclude Dodaro – non è la soluzione a tutto, ma può essere parte importante di un cambiamento possibile. Per questo continuiamo a lavorare affinché sempre più persone possano sentirsi libere e sicure di scegliere, quando possibile, di pedalare».
Un messaggio che, in una Valle d'Aosta sempre più attenta alla sostenibilità e alla vivibilità dei propri centri abitati, punta a trasformare la bicicletta da mezzo alternativo a componente stabile della mobilità quotidiana.





