Due incontri, due occasioni concrete per provare a trasformare l’accessibilità da parola d’ordine a pratica quotidiana. È questo lo spirito di “Partecipo! Accedo e comunico”, progetto promosso dall’Assessorato della Sanità, Salute e Politiche sociali della Valle d’Aosta insieme a una rete di soggetti specializzati: Ente Nazionale Sordi, Fondazione Istituto dei Sordi di Torino e la Cooperativa sociale C’era l’Acca.
L’obiettivo è piuttosto chiaro: rendere la comunicazione e l’accesso ai servizi pubblici davvero fruibili per le persone sorde e ipoacusiche, non solo sulla carta ma nella vita quotidiana.
L'iniziativa si inserisce in una traiettoria avviata negli ultimi anni: dal progetto LISTEN (2020), passando per Sensi – Tecnologie per l’autonomia (2024), fino a questo nuovo capitolo più specifico.
Un passaggio importante che punta su una filosofia abbastanza netta: non progettare per le persone con disabilità sensoriali, ma progettare con loro. E qui, volendo essere sinceri, sta anche la differenza tra buone intenzioni e politiche davvero efficaci.
“Partecipo! Accedo e comunico” interviene su diversi fronti operativi:
- miglioramento della comunicazione nei servizi sociali, sanitari e amministrativi
- potenziamento dell’uso della LIS – Lingua dei Segni Italiana
- diffusione di strumenti digitali e nuove tecnologie accessibili
- formazione degli operatori degli sportelli pubblici e delle strutture ospedaliere
- maggiore accessibilità alle attività culturali e ricreative sul territorio
In altre parole: non un intervento simbolico, ma un tentativo di incidere su punti molto concreti della vita quotidiana.
Cuore dell’iniziativa sono due appuntamenti aperti alla cittadinanza, pensati come momenti di ascolto reale.
- Venerdì 12 giugno 2026 – dalle 18 alle 20
Verrès – Piazza René de Challand (c/o Maison de la Tour) - Venerdì 26 giugno 2026 – dalle 18 alle 20
Aosta – via Avondo 8 (c/o CSV)
Non saranno incontri “di rappresentanza” nel senso classico, ma momenti di confronto diretto: esperienze, difficoltà quotidiane, suggerimenti. Un passaggio che, se fatto bene, può davvero orientare le politiche successive.
Al netto della comunicazione istituzionale, il tema vero resta uno: l’accessibilità non è un capitolo tecnico, ma un indicatore di civiltà amministrativa.
In Valle d’Aosta si parla spesso di autonomia e vicinanza ai cittadini, ma poi la prova del nove è sempre la stessa: quanto una persona con una difficoltà sensoriale riesce davvero a muoversi tra sportelli, ospedali, uffici e cultura senza barriere?
Se questi incontri riusciranno a far emergere problemi concreti e non solo buone intenzioni, allora il progetto avrà centrato il punto. Altrimenti resterà un’altra bella cornice istituzionale. Infatti, iniziative così funzionano solo se chi partecipa sente che dall’altra parte non c’è un tavolo “già deciso”, ma un ascolto vero. E lì si gioca tutta la differenza tra partecipazione e semplice comunicazione istituzionale
Per saperne di più
- Istituto dei Sordi (Valentina Canesso): direzione@istitutosorditorino.org – valentina.canesso@istitutosorditorino.it
- Cooperativa C’era l’Acca: ceralaccaturismo@gmail.com
- Ente Nazionale Sordi – Consiglio regionale Valle d’Aosta: aosta@ens.it
Se devo dirla tutta, Piero, iniziative così funzionano solo se chi partecipa sente che dall’altra parte non c’è un tavolo “già deciso”, ma un ascolto vero. E lì si gioca tutta la differenza tra partecipazione e semplice comunicazione istituzionale.





