Almanach de samedi 30 Sainte Jeanne d’Arc
Oh Dio! fatti sempre più sentire al mio povero cuore e compi in me l'opera da te incominciata. Sento internamente una voce che assiduamente mi dice: Santificati e santifica. Ebbene, mia carissima, io lo voglio, ma non so da dove incominciare. Aiutami tu pure; so che Gesù ti vuole tanto bene, e lo meriti. Dunque parlagli per me, che mi faccia la grazia di essere un figlio meno indegno di san Francesco, che possa essere di esempio ai miei confratelli in modo che il fervore continui sempre e si accresca sempre più in me da far di me un perfetto cappuccino. (Padre Pio da Pietrelcina)
CALENDARIO DEGLI IMPEGNI DI MONS. VESCOVO NEL MESE DI MAGGIO
Sabato 30 maggio
Chiesa parrocchiale di Saint-Vincent - ore 15.00
S. Cresime per l’unità parrocchiale
Chiesa parrocchiale di Nus - ore 18.30
S. Cresime per l’unità parrocchiale
Domenica 31 maggio
Chiesa parrocchiale di Brusson - ore 11.00
S. Cresime per l’unità parrocchiale
Chiesa parrocchiale di Quart - ore 15.00
S. Cresime per l’unità parrocchiale
Chiesa parrocchiale di Chambave - ore 18.00
S. Cresime per l’unità parrocchiale
La Chiesa celebra Beate 15 Martiri della Congregazione delle Suore di Santa Caterina Vergine e Martire
Papa Francesco in data 14 marzo 2024 ha riconosciuto il martirio in odio alla fede di Christophora Klomfass e 14 compagne, della Congregazione delle Suore di Santa Caterina Vergine e Martire; uccise in odio alla fede nel 1945 in Polonia e in Russia. Sotto il pontificato di Papa Leone XIV sono state solennemente beatificate il 31 maggio 2025. La loro comune memoria liturgica è stata fissata al 30 maggio. I sovietici si avventarono sulle Suore per il loro evidente status di religiose e l’oltraggio feroce della castità ne fu il segno più palese. Ciò è confermato anche dall’accanirsi degli stessi soldati sui simboli religiosi delle Suore: i veli, i rosari, le immaginette e, soprattutto, il loro abito, quasi sempre tagliato e lacerato. Rimasero fedeli alla propria vocazione accettando il rischio, pur di rimanere accanto agli ammalati, ai bambini e agli orfani. Rimasero al proprio posto prodigandosi per il bene del prossimo.
Il sole sorge alle ore 5,50 e tramonta alle ore 21,05
“La guerra non risolve i conflitti, li moltiplica. È sempre una sconfitta dell’umanità.” (Papa Leone XIV)
È una frase che colpisce perché rovescia completamente la retorica della forza: la guerra non è mai uno strumento efficace, ma un moltiplicatore di caos. E oggi, guardando a una politica spesso muscolare, fatta di slogan e contrapposizioni, suona quasi come una denuncia implicita: quando manca la capacità di mediazione, si apre la strada allo scontro. E lo scontro, nella storia, non ha mai costruito nulla di duraturo.





