ATTUALITÀ POLITICA - 28 maggio 2026, 16:00

Saint-Vincent; Tra feste, bilanci e piani da aggiornare: il Consiglio mette ordine e qualche puntino sulle i

Seduta ricca quella del 27 maggio 2026 in Consiglio comunale a Saint-Vincent: tra successi delle realtà locali, il nodo ancora aperto della protezione civile, un’estate di eventi da quasi 190 mila euro e alcune variazioni di bilancio, la discussione scorre tra amministrazione ordinaria e questioni che tornano puntuali da anni

Saint-Vincent; Tra feste, bilanci e piani da aggiornare: il Consiglio mette ordine e qualche puntino sulle i

A Saint-Vincent il Consiglio comunale non si è limitato alla routine. La seduta di mercoledì 27 maggio 2026 ha alternato comunicazioni “di comunità”, numeri di bilancio e questioni che continuano a rimbalzare da una seduta all’altra senza perdere attualità.

In apertura il sindaco Francesco Favre ha scelto un taglio leggero ma non marginale: il territorio produce risultati. La Banda di Saint-Vincent seconda al concorso di Bannio Anzino, l’orchestra della scuola media al primo posto al concorso nazionale “Scuole in Musica”. E poi l’estate che si annuncia già molto piena: il 2 giugno debutta la prima edizione del trail Saint-Vincent–Col de Joux (erede della storica Martse a pià), mentre il 4 e 5 giugno torna il Concours Cerlogne dopo oltre vent’anni di assenza, con circa 1.900 partecipanti attesi. Segnali di un paese che punta forte sulla propria immagine pubblica e sugli eventi.

Approvati senza scosse i verbali della seduta precedente, il Consiglio è entrato subito nel vivo.

Il tema più “pesante” lo ha sollevato la minoranza con un’interpellanza sul Piano comunale di protezione civile, fermo ufficialmente al 2007 almeno nella sua versione pubblica.

La consigliera Carmen Jacquemet ha messo il dito nella piaga: documento datato, aggiornamenti poco leggibili e soprattutto il dubbio su esercitazioni e operatività reale.

Il sindaco Favre ha difeso l’impianto: piano ancora valido, aggiornato nel tempo con integrazioni normative, e affiancato da uno strumento “speditivo”. Ha ricordato anche l’incarico affidato nel 2024 per la revisione complessiva e il rallentamento dovuto a nuove richieste tecniche arrivate dalla Regione nel 2025.

L’assessore Merlin ha aggiunto un dettaglio operativo: ogni anno il Comune trasmette alla Regione l’elenco delle persone non autosufficienti o immobilizzate.

Ma la minoranza non ha mollato: secondo Jacquemet serve un passaggio decisivo, cioè formalizzare un piano di evacuazione realmente disponibile e utilizzabile dal COC. Tradotto: non basta aggiornare, bisogna rendere il sistema pronto a funzionare.

Secondo tema caldo: il programma estivo 2026.

L’assessore Marco Ciocchini ha messo sul tavolo numeri e calendario: 72 giorni di eventi, dal 19 giugno al 30 agosto, praticamente una programmazione quotidiana.

Il costo complessivo è di 188.739 euro. Dentro ci finisce un po’ di tutto: cabaret, musica, bingo, magia, cinema, sport, fino a eventi “di richiamo” come il Premio Strega e il Vertical. Tra le voci più pesanti: 50 mila euro per spettacoli e intrattenimento, 30 mila per la magia, altri 30 mila per i campionati italiani di biliardo.

Non solo intrattenimento: dentro la cifra rientrano anche grafica, comunicazione e sicurezza.

Ciocchini ha ammesso un punto non secondario: la promozione arriva spesso tardi. È un limite riconosciuto, su cui l’amministrazione dice di voler intervenire.

La minoranza, con Stefano Capano, ha insistito su tre aspetti: più anticipo nella comunicazione, maggiore apertura ai giovani artisti locali e una distribuzione più equilibrata degli eventi sul territorio, citando anche piazza Zerbion come possibile alternativa.

Spazio anche alle questioni sollevate dai cittadini. Un question time ha riguardato il nuovo impianto di tiro a volo nel Comune di Châtillon, con preoccupazioni su rumore e impatto ambientale nelle frazioni di Saint-Vincent.

Il sindaco ha ricordato che l’opera è fuori dal territorio comunale e quindi non direttamente di competenza di Saint-Vincent, ma ha confermato che il progetto è stato autorizzato dagli enti regionali competenti. In caso di criticità in fase di esercizio, il Comune si dice pronto a intervenire per tutelare i residenti, anche attraverso un confronto con il Comune vicino.

La variazione di bilancio 2026/2028 passa con l’astensione della minoranza: 18.650 euro sulla parte corrente e 270 mila sulla parte investimenti. Tra le spese: arredo urbano, impianti sportivi e interventi su beni comunali, compreso il Palais.

Sulla TARI, arriva l’adeguamento del piano economico finanziario dell’ambito Sub-ATO Evançon–Mont-Cervin, con un incremento di circa 18.650 euro definito sostanzialmente inflattivo.

Più articolata la revisione dei regolamenti: entrate comunali, sanzioni e strumenti per ridurre il contenzioso vengono aggiornati. Tra le novità, maggiore chiarezza sulle imposte di soggiorno e nuove modalità per i ricorsi.

Qui il voto si divide: due astensioni (Jacquemet e Capano), favore del resto del Consiglio.

Unanimità invece sulla convenzione con la Fondazione Crétier-Joris per i servizi alla prima infanzia. L’assessore Castiglioni ha ricordato il grande intervento sull’asilo nido, finanziato anche con fondi PNRR, con demolizione e ricostruzione in fase di completamento.

La nuova convenzione dura vent’anni e integra il sistema regionale 0-6 anni. Favre ha sottolineato il valore storico della Fondazione, mentre la minoranza ha apprezzato ma ha espresso rammarico per la riduzione degli spazi, auspicando futuri ampliamenti.

Aggiornate anche le schede della convenzione con l’Unité des Communes valdôtaines Mont-Cervin: il nodo principale è l’aumento dei costi del personale dopo il rinnovo contrattuale, parzialmente compensato da risorse regionali. Per Saint-Vincent il risultato è una riduzione di spesa di circa 132 mila euro.

Ultimo atto, il prelievo dal fondo di riserva per coprire spese legali legate a un contenzioso su un atto dello Sportello unico degli enti locali.

Una chiusura quasi tecnica, ma che ricorda una cosa semplice: anche nei consigli più “ordinari”, la macchina amministrativa si muove tra programmazione, imprevisti e contenziosi.

je.fe.

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