C’è un modo concreto per avvicinare i giovani alla politica, alle istituzioni e al senso autentico della democrazia: permettere loro di entrare nei luoghi dove le decisioni vengono prese, ascoltare, fare domande e persino mettersi nei panni degli amministratori pubblici. È proprio questo lo spirito del progetto “Portes ouvertes”, l’iniziativa che continua ad aprire il Consiglio Valle agli studenti valdostani, trasformando Palazzo regionale in un laboratorio di cittadinanza attiva.
Nella mattinata di oggi, martedì 26 maggio 2026, la classe II del Liceo economico sociale dell’Isiltep di Verrès ha visitato il Consiglio regionale nell’ambito del progetto educativo promosso dall’Assemblea valdostana. Un’esperienza che va ben oltre la semplice visita istituzionale e che rappresenta invece un’occasione preziosa di formazione civica e partecipazione democratica.
Gli studenti, accompagnati dagli insegnanti Nicole Lombard e Riccardo Cantarella, sono stati accolti direttamente in Aula dal Presidente del Consiglio regionale Stefano Aggravi, che ha illustrato ai ragazzi la storia dell’istituzione autonomista valdostana, il funzionamento dell’Assemblea e il ruolo svolto quotidianamente dai consiglieri regionali nell’attività legislativa e amministrativa.
Il momento più significativo della mattinata è stato però quello in cui gli studenti hanno potuto trasformarsi, almeno per qualche ora, in veri e propri consiglieri regionali. I ragazzi hanno infatti partecipato a una simulazione di dibattito dedicata a un tema particolarmente vicino alle nuove generazioni: il trasporto pubblico notturno.
Un argomento concreto, attuale e fortemente sentito dai giovani, soprattutto in un territorio come la Valle d’Aosta dove il tema della mobilità resta centrale non solo per i collegamenti quotidiani, ma anche per garantire sicurezza, autonomia e possibilità di aggregazione sociale ai ragazzi che vivono nei diversi comuni della regione.
Ed è proprio qui che emerge il valore più importante del progetto “Portes ouvertes”. Non una lezione teorica sulla politica, ma un’esperienza diretta che insegna ai giovani il significato del confronto democratico, della responsabilità istituzionale e della costruzione delle decisioni pubbliche. Mettere gli studenti nelle condizioni di discutere, proporre idee e confrontarsi su problematiche reali significa educarli a essere cittadini consapevoli e partecipi, in un’epoca in cui spesso la politica appare distante o incomprensibile alle nuove generazioni.
La scuola, in questo senso, svolge un ruolo fondamentale. Il coinvolgimento dell’Isiltep di Verrès dimostra ancora una volta quanto gli istituti scolastici valdostani possano diventare ponti tra il mondo dell’istruzione e quello delle istituzioni, aiutando gli studenti a comprendere che la politica non è soltanto scontro o propaganda, ma anche ascolto, mediazione e ricerca di soluzioni concrete ai problemi della comunità.
Iniziative come questa assumono inoltre un significato ancora più profondo in una regione autonoma come la Valle d’Aosta, dove le istituzioni locali rappresentano uno degli strumenti più importanti per tutelare identità, territorio e diritti dei cittadini. Far conoscere ai giovani il funzionamento dell’autonomia speciale significa anche rafforzare la consapevolezza del patrimonio istituzionale valdostano e del valore della partecipazione democratica.
Per qualche ora, i ragazzi dell’Isiltep non sono stati semplici visitatori, ma protagonisti della vita istituzionale valdostana. Ed è forse proprio da esperienze come questa che può nascere una nuova generazione di cittadini più informati, più consapevoli e più vicini alla cosa pubblica.





