La sanità territoriale prova a mettersi in mostra, ma soprattutto ad avvicinarsi ai cittadini. Succederà giovedì 28 maggio, dalle 9 alle 12, alla Casa della Comunità di Donnas, dove l’Azienda USL della Valle d’Aosta ha organizzato un Open Day aperto all’intera popolazione del territorio.
Non una semplice presentazione istituzionale, ma una mattinata pensata per entrare concretamente in contatto con quei servizi che spesso i cittadini conoscono solo nel momento del bisogno. L’obiettivo dichiarato è duplice: far conoscere ciò che esiste già e costruire un rapporto più diretto tra utenza e operatori.
Per tutta la mattinata saranno attivi sette punti informativi dedicati. I cittadini potranno confrontarsi direttamente con operatori del CUP, del PUA, con infermieri, assistenti sanitari, riabilitatori, ostetriche e medici di base. Un’occasione pratica per capire come orientarsi tra prenotazioni, assistenza, percorsi sanitari e servizi territoriali che, spesso, risultano poco conosciuti o percepiti come complessi.
Ed è proprio sulla necessità di “rendere più comprensibile” il sistema sanitario che si concentra uno dei messaggi più forti dell’iniziativa. «La complessità del sistema è notevole – tra richieste, permessi, firme, prescrizioni e orari – ma parlarne insieme può aiutare a capire quali servizi siano a disposizione delle famiglie», viene sottolineato dall’Azienda sanitaria, che punta anche a valorizzare gli sforzi messi in campo sul fronte della trasparenza e della comunicazione.
La Casa della Comunità viene così presentata come un presidio di prossimità, un luogo che non si limita all’erogazione di prestazioni, ma che vuole diventare un punto di riferimento stabile per il territorio. Una struttura nella quale l’integrazione tra sanitario e sociale dovrebbe permettere risposte più rapide, coordinate e vicine ai bisogni reali delle persone.
Alle 11 è previsto anche un momento informativo pubblico con gli interventi del Direttore sanitario dell’Azienda USL Mauro Occhi e della direttrice del Dipartimento funzionale di Area territoriale Hélène Impérial. Durante l’incontro si parlerà dell’evoluzione della sanità territoriale e delle prospettive future dei servizi.
Particolare attenzione sarà dedicata anche all’ascolto dei cittadini. Durante l’Open Day sarà infatti possibile compilare una scheda di feedback, anonima oppure nominativa, per raccogliere suggerimenti, osservazioni e proposte utili a migliorare l’organizzazione dei servizi territoriali. Un passaggio che prova a trasformare i cittadini non soltanto in utenti, ma anche in interlocutori attivi del sistema sanitario.
Il messaggio che emerge è chiaro: la sanità di territorio funziona davvero soltanto se riesce a costruire fiducia, familiarità e presenza concreta. E iniziative come quella di Donnas puntano proprio a questo: ridurre le distanze tra strutture e persone, facendo conoscere non solo gli sportelli, ma anche i volti e le professionalità che ogni giorno lavorano sul territorio.

La giornata del 28 maggio sarà inoltre accompagnata da un secondo appuntamento dedicato alla riorganizzazione dei servizi socio-sanitari territoriali. Alle 18, infatti, l’Unité des Communes valdôtaines Walser organizzerà a Issime un incontro pubblico con la popolazione presso l’Auditorium Z’Lannsch Hous di località Grand Champ. Un ulteriore momento di confronto su un tema che, sempre più, riguarda da vicino la vita quotidiana delle comunità valdostane.





