ATTUALITÀ - 26 maggio 2026, 18:00

Fédération des Coopératives Valdôtaines: l'Assemblea fotografa la crescita e punta ai 50 anni

Il Presidente Davide Casola illustra i dati del sistema cooperativo valdostano (109 milioni di fatturato) e lancia il grande evento del 26 settembre a Palazzo Regionale.

Martedì 26 maggio nella sede di Rue de La Maladière 124 a Saint-Christophe si è tenuta l’Assemblea ordinaria dei Soci della Fédération des Coopératives Valdôtaines soc. coop.

Un’Assemblea che, per Fédération, assume un grande valore perché il 2026 rappresenta il 50° anniversario della fondazione – un traguardo che verrà festeggiato con un evento in programma il 26 settembre a Palazzo Regionale – e che ha dato al presidente Davide Casola l’opportunità di ricordare “le otto cooperative che, dopo aver contribuito a fondare nel 1976 la nostra Fédération, l’hanno sempre accompagnata legando ad essa il proprio percorso societario: la Cofruits soc. coop., la Cooperativa Forza e Luce di Aosta s.c., la Cooperativa Elettrica Gignod, la S.V.A.P. Società Cooperativa, la Châtel Argent Soc. Coop., la Société Coopérative Producteurs des Fruits de Jovençan soc. coop., la Valdigne – Mont Blanc soc. coop. e l’Agricole Valgrisenche soc. coop.”.

Come ogni anno, la relazione del Presidente ha inquadrato la situazione di Fédération tra passato, presente e futuro. In un contesto geopolitico ed economico sempre più incerto e travagliato, segnato dai conflitti in Ucraina e soprattutto in Medio Oriente – con uno shock sui costi dell’energia che si ripercuote su larga scala – se da un lato il PIL mondiale (+3,3%) ed europeo (+1,3%) crescono in maniera significativa, la Valle d’Aosta cresce più moderatamente (+0,7%), ma comunque al di sopra della media italiana (+0,5%), grazie in particolare al turismo, ma anche ad una solida base industriale legata alla siderurgia e all’energia idroelettrica e un sempre più apprezzato settore agroalimentare, e con un tasso di occupazione tra i più alti d’Italia.

La burocrazia sta uccidendo le imprese. Se transizioni tecnologiche, mutamenti democratici, nuove forme di fragilità sociale e la crescente complessità del mercato stanno ridisegnando le condizioni in cui operano le imprese cooperative e, più in generale, l’intero sistema dell’economia sociale – continua Casola – alle centrali cooperative, come la nostra Fédération, non basta più rispondere ai bisogni emergenti da parte delle imprese associate, ma diventa necessario interpretare i cambiamenti in anticipo, costruendo nuovi strumenti di collaborazione, nuove alleanze e nuovi spazi di innovazione, dando all’intersettorialità un significato sempre più centrale per il futuro della cooperazione”.

A livello locale, per Casola “la sfida che la Fédération si trova ad affrontare, giunta al giro di boa dei suoi primi 50 anni, è quella di salvaguardare, consolidare e traghettare le cooperative nel futuro, cercando di mettere in campo progetti e competenze in grado di gestire al meglio i più complessi contesti che si presenteranno. L’obiettivo è, come sempre, essere più forti e radicati nella comunità locale, assicurare più valore al lavoro in cooperativa e alle competenze che le nostre imprese esprimono, prendendo piena consapevolezza che la rappresentanza funziona davvero solo quando genera senso di appartenenza. Per questo motivo è fondamentale la coesione tra i nostri enti soci, alimentando la cultura dell’agire insieme attraverso percorsi di collaborazione, di aggregazione e di sinergie all’interno della nostra compagine sociale. Altro obiettivo della Fédération è il potenziamento dell’offerta formativa, con i corsi di formazione obbligatoria gratuiti per i soci, nonché mantenere alta l’attenzione rivolta alla promozione della cultura di modelli d’impresa partecipativa e mutualistica nelle scuole, per il tramite del nostro istituto di formazione IRECOOP, finalizzato alla costituzione di cooperative scolastiche e all’educazione finanziaria grazie anche alla collaborazione la BCCV”.

La compagine sociale della Fédération des Coopératives risulta composta, al 31 dicembre 2025, da 243 associati: 85 cooperative, 143 Consorzi di Miglioramento Fondiario e 15 Enti diversi che, complessivamente, aggregano oltre 60.000 soci, ed un fatturato aggregato che supera i 109 milioni di euro con un incremento del 4,0% rispetto all’esercizio precedente.

Il presidente Casola, dopo aver sottolineato l’importanza dell’intervento straordinario dell’Amministrazione regionale per supportare le cooperative sociali nella gestione della difficoltà finanziaria generata dal rinnovo del CCNL di settore (recentemente modificato dando la possibilità ad alcune cooperative associate prima escluse di beneficiare di tale ristoro), si è rivolto all’Amministrazione regionale: “chiediamo di aprire un nuovo confronto non solo sulla LR 27/1998 e i suoi effetti, ma su tutte le azioni che potrebbero essere attuate per far crescere l’interesse all’avvio di modelli di impresa inclusivi e sostenibili (con particolare attenzione ai giovani e alle donne), per favorire il ricambio generazionale e per supportare le cooperative nelle temporanee difficoltà economico-finanziarie”.

L’Assemblea è proseguita con il saluto da parte del Presidente della Regione autonoma Valle d’Aosta, Renzo Testolin, dell’Assessore regionale allo sviluppo economico, formazione e lavoro, trasporti e mobilità sostenibile, Luigi Bertschy, e dell’Assessora regionale all'agricoltura e risorse naturali, Speranza Girod.

Sono poi stati presentati e discussi il verbale di revisione relativo all’anno 2025, il bilancio d’esercizio chiuso al 31 dicembre 2025, con la relazione sulla gestione del consiglio di amministrazione e la relazione del soggetto incaricato della revisione legale dei conti, per poi esaminare il rendiconto sulla gestione del Fondo mutualistico al 31 dicembre 2025 e le proposte di utilizzo del Fondo per l’esercizio 2026, il bilancio di previsione 2026, il tariffario dei servizi per l’anno 2026 e le delibere inerenti la nomina del revisore legale dei conti.

red

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