SPORT - 22 maggio 2026, 13:35

Il Giro si prende la Valle: da Aosta a Pila, una 14ª tappa da brividi

La 14ª tappa del Giro d’Italia 2026 attraversa la Valle d’Aosta in una delle giornate più dure e scenografiche dell’intera corsa. Partenza dal cuore di Aosta, passaggi spettacolari tra borghi, salite impegnative come Saint-Barthélemy e Verrogne, e arrivo in quota a Pila. Una tappa tutta valdostana che promette selezione, spettacolo e tanta televisione

Nella grafica IA il Giro che sembra quasi divorarsi le montagne

Nella grafica IA il Giro che sembra quasi divorarsi le montagne

La Valle d’Aosta si prende la scena del Giro d’Italia con una di quelle tappe che non fanno sconti a nessuno. La 14ª frazione, da Aosta fino a Pila, è un concentrato di salite, cambi di ritmo e paesaggi che sembrano disegnati apposta per la regia televisiva.

È una tappa che non “passa” in Valle: la attraversa, la scalda e la racconta tutta, dai fondovalle ai 1.800 metri finali di Pila.

Partenza da Aosta: il Giro tra pietra romana e folla

La partenza ufficiale è fissata in Piazza Émile Chanoux, cuore della città.

Da lì il gruppo si muoverà in passerella cittadina attraversando alcuni dei simboli più riconoscibili della città romana:

  • Porta Praetoria
  • Arco d'Augusto
  • via Sant’Anselmo e centro storico

Poi il via ufficiale e subito direzione Saint-Christophe e pianura, prima di iniziare a “fare sul serio”.

E qui Piazza Chanoux domani sarà un teatro pieno. Il Giro quando entra in città come Aosta non è solo sport, è proprio immaginario collettivo.

Il percorso: una Valle d’Aosta senza tregua

Dopo il via, la corsa toccherà in sequenza:

  • Saint-Christophe
  • Quart
  • Nus
  • salita di Saint-Barthélemy
  • ritorno su Nus
  • rientro verso Aosta
  • deviazione verso Roisan
  • salita di Doues
  • passaggio su Verrogne
  • discesa su Saint-Nicolas
  • Saint-Pierre
  • Aymavilles
  • Gressan
  • salita finale verso Pila

È una specie di “otto alpino” dentro la Valle: si sale, si scende, si respira poco e si ragiona ancora meno.

Le salite che decideranno tutto

Saint-Barthélemy: la prima sentenza

La salita verso Saint-Barthélemy è lunga, regolare e già selettiva. Non è cattiva in modo brutale, ma logora. È il tipo di salita che ti toglie le gambe senza accorgertene.

Quota intorno ai 1.600 metri, e qui qualcuno potrebbe già provare a “testare” la gamba dei big.

Verrogne: il punto dove si decide il Giro

Qui non si scherza.

La salita di Verrogne è quella che può davvero cambiare la classifica generale:

  • stretta
  • tecnica
  • pendenze dure a tratti
  • ritmo spezzato

Se qualcuno ha le gambe, attacca qui. Se qualcuno è in difficoltà, qui paga.

Pila: il gran finale alpino

L’arrivo a Pila è una salita lunga circa 12–13 km.

È il classico arrivo da scalatori puri:

  • pendenze costanti
  • niente respiro
  • finale dove non si bluffa

Qui si scrive la classifica del giorno, senza discussioni.

Cronotabella indicativa dei passaggi

Gli orari sono stimati sulla base della distanza e della media prevista. Ovviamente il meteo e l’andatura possono cambiare tutto.

Località

Orario indicativo

Aosta (partenza)

12:45 – 13:00

Saint-Christophe

13:05

Quart

13:10

Nus

13:25

Saint-Barthélemy

14:00

Nus (ritorno)

14:30

Aosta

15:00

Roisan

15:15

Doues

15:40

Verrogne

16:15

Saint-Nicolas

16:35

Saint-Pierre

16:50

Aymavilles

17:00

Gressan

17:10

Pila (arrivo)

17:35 – 17:50

Dove guardarla: i punti migliori (secondo Aostacronaca)

Se uno vuole davvero godersi la tappa, questi sono i posti giusti:

  • Saint-Barthélemy: paesaggio enorme e primo vero stress
  • Doues
  • Verrogne: il cuore della corsa, lì passa la classifica
  • Gressan verso Pila: la vista sulla plaine è spettacolare
  • Arrivo a Pila: atmosfera da grande tappa alpina

Una Valle d’Aosta protagonista vera

Questa è la parte interessante, non è una tappa “di passaggio”. È una tappa costruita per la Valle. RCS ha scelto un disegno che valorizza il territorio:

  • niente lunghi trasferimenti anonimi
  • tante salite vere
  • passaggi nei comuni
  • arrivo in quota

E soprattutto una cosa: la Valle non è cornice, è protagonista.

Chiusure strade e impatto sul territorio

Le principali arterie interessate saranno:

  • centro di Aosta
  • dorsale per Saint-Barthélemy
  • strade di Roisan e Doues
  • salita di Verrogne
  • accesso finale da Gressan a Pila

Le chiusure scatteranno circa 2 ore prima del passaggio e riapriranno dopo il transito dell’ultimo veicolo.

La Valle d’Aosta non si limita a ospitare il Giro: se lo prende. E se la corsa esplode davvero sulle salite giuste, Verrogne e Pila possono diventare uno di quei momenti che poi si rivedono negli highlights per anni. Perché nella Petite Patrie non si corre solo una tappa: si corre dentro la montagna.

pi.mi.

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