Il cellulare continua a essere il grande compagno di viaggio degli italiani, anche quando non dovrebbe. La quinta edizione della ricerca sugli stili di guida commissionata da Anas e realizzata da GR Global Research restituisce un quadro piuttosto chiaro: soltanto il 41,9% degli automobilisti utilizza correttamente il telefono al volante attraverso bluetooth o assistente vocale. Tutti gli altri, in misura diversa, continuano invece a distrarsi con lo smartphone mentre guidano.
Il dato colpisce soprattutto perché arriva in un momento in cui la consapevolezza del rischio sembra ormai diffusa. Tre italiani su quattro, infatti, giudicano pericoloso l’uso del cellulare alla guida. Eppure il comportamento reale racconta altro: il 14,6% digita ancora numeri prima di attivare il vivavoce, mentre l’8,9% ammette di guidare con il telefono direttamente in mano. Solo il 34,5% dichiara di non utilizzare mai il cellulare mentre è al volante.
La ricerca, presentata oggi a Roma, ha coinvolto oltre quattromila intervistati e più di cinquemila osservazioni dirette lungo dodici arterie Anas sparse in tutta Italia. Non compare la Valle d’Aosta tra le strade monitorate, ma i risultati fotografano dinamiche che riguardano da vicino anche il territorio valdostano, dove le percorrenze quotidiane avvengono spesso su strade statali, regionali e tratte montane nelle quali una minima distrazione può avere conseguenze pesanti.
Basta pensare alla statale 26, all’asse autostradale, oppure alle strade laterali che collegano vallate e comuni montani: tratti dove si alternano traffico turistico, mezzi pesanti, motociclisti e residenti. In un territorio come quello valdostano, dove gli spostamenti in auto restano essenziali per lavoro, studio e servizi, il tema della sicurezza stradale assume un valore ancora più concreto.
L’indagine evidenzia anche un aspetto quasi psicologico: gli italiani tendono a considerarsi ottimi guidatori, ma giudicano gli altri molto più indisciplinati. In media gli automobilisti si attribuiscono un voto di 7,8 come conducenti, mentre bocciano il comportamento altrui con valutazioni attorno al 5.
Secondo il professor Marcello Chiodi, presidente della Società Italiana di Statistica, emerge una vera e propria “illusione del controllo”: il guidatore si sente sicuro soprattutto nei percorsi abituali e finisce per abbassare la soglia di attenzione proprio nei luoghi più familiari. Un meccanismo che chi vive in Valle d’Aosta conosce bene: le tratte percorse ogni giorno, quelle “di casa”, diventano spesso le più insidiose perché affrontate con automatismi eccessiva confidenza.
Interessante anche il rapporto con il nuovo Codice della Strada. L’86% degli intervistati approva le norme più severe introdotte negli ultimi mesi, comprese le sanzioni legate all’uso di sostanze stupefacenti o all’abbandono di animali. Tuttavia proprio le categorie considerate più esposte al rischio — giovani, motociclisti e utilizzatori di veicoli a noleggio — mostrano minore adesione alle regole.
Il paradosso emerge ancora più chiaramente nei dati sugli incidenti. Il 7,9% degli intervistati dichiara di aver avuto un incidente negli ultimi due anni e, tra questi, oltre il 90% continua a usare il cellulare alla guida. Come se l’esperienza negativa non bastasse a modificare davvero le abitudini.
Qualche segnale positivo, però, c’è. Le osservazioni effettuate sulle strade Anas mostrano un lieve miglioramento generale dei comportamenti: cresce l’uso delle cinture di sicurezza, soprattutto posteriori, e diminuiscono lentamente le violazioni nei sorpassi vietati. Anche l’utilizzo del cellulare sembra leggermente calato rispetto agli anni precedenti, segno che campagne di sensibilizzazione e controlli iniziano almeno in parte a produrre effetti.
Resta però una fotografia che racconta una contraddizione tutta italiana: sappiamo che il cellulare al volante è pericoloso, approviamo norme più severe, ma continuiamo comunque a pensare che “a noi non succederà”. Ed è forse proprio questa falsa sicurezza, più ancora della tecnologia, il vero nemico della sicurezza stradale.











