Si è spento il 18 maggio all’età di 70 anni Gianclaudio Bressa, figura di riferimento per il mondo delle autonomie speciali e delle minoranze linguistiche. A ricordarlo, con parole di stima e riconoscenza, è il deputato valdostano Franco Manes.
«Con Gianclaudio Bressa scompare una figura che ha saputo conoscere profondamente il valore delle autonomie speciali e delle minoranze linguistiche, dedicando una parte importante della propria attività politica e istituzionale alla loro tutela», dichiara Manes.
Nel corso della sua lunga esperienza parlamentare, Bressa aveva costruito un rapporto diretto con i territori autonomi, diventando negli anni un interlocutore autorevole sui temi istituzionali. «Bressa ha rappresentato un interlocutore serio, competente e sempre attento alle specificità dei territori autonomi. Il suo contributo alle riforme istituzionali, alle norme di attuazione e al dialogo tra Stato e autonomie resterà un riferimento importante anche per il futuro», prosegue il parlamentare valdostano.
Manes richiama in particolare il lavoro svolto dall’ex sottosegretario sui temi delle autonomie e delle minoranze linguistiche, sia durante gli incarichi ricoperti alla Presidenza del Consiglio nei governi guidati da Massimo D'Alema, Giuliano Amato, Matteo Renzi e Paolo Gentiloni, sia nell’ambito delle Commissioni paritetiche di Bolzano e della Valle d'Aosta.
Un’esperienza che gli aveva consentito di maturare «una conoscenza concreta dei meccanismi che regolano i rapporti tra Stato e realtà autonome», sottolinea ancora Manes, ricordando anche il ruolo svolto da Bressa nel Gruppo Per le Autonomie al Senato.
«Anche durante la sua esperienza nel Gruppo Per le Autonomie al Senato ha sempre mantenuto uno sguardo rispettoso verso le comunità alpine e le loro peculiarità», conclude il deputato, esprimendo «le più sincere condoglianze» ai familiari e la vicinanza dell’intera comunità valdostana.





