La Valle d’Aosta continua a distinguersi tra le regioni italiane con i redditi medi più elevati e, ancora una volta, sono soprattutto le grandi località turistiche alpine a trainare la classifica regionale. Secondo le ultime elaborazioni sui dati delle dichiarazioni fiscali, il comune più ricco della regione si conferma Courmayeur, che registra un reddito medio pro capite superiore ai 43 mila euro annui.
Un dato che colloca la località del Monte Bianco non soltanto ai vertici valdostani, ma anche nelle posizioni alte della graduatoria nazionale dei comuni più ricchi d’Italia, dominata da realtà come Portofino, Lajatico e Basiglio.
Dietro Courmayeur emerge anche il peso economico delle altre stazioni turistiche valdostane. Nel comprensorio del Cervino, Breuil-Cervinia — che fa parte del comune di Valtournenche — registra un reddito medio dichiarato vicino ai 26.700 euro annui. Un valore sostenuto dal turismo internazionale, dal mercato immobiliare e dalla forte presenza di seconde case e attività legate allo sci.
Numeri elevati anche nella valle del Lys. Gressoney-Saint-Jean supera i 28.300 euro medi annui dichiarati, mentre Gressoney-La-Trinité si attesta poco sopra i 28.100 euro. Dati che confermano come il turismo alpino di fascia medio-alta continui a rappresentare un motore economico importante per queste comunità.
Il capoluogo Aosta mantiene invece un reddito medio attorno ai 24-25 mila euro annui. Pur lontana dai livelli delle località di lusso, la città concentra la maggior parte delle attività amministrative, professionali e commerciali della regione, restando il vero centro economico valdostano.
Situazione diversa ma comunque significativa anche per Saint-Vincent, storicamente soprannominata la “Riviera delle Alpi”. Il comune termale e del Casinò mantiene redditi medi superiori ai 21 mila euro annui, pur avendo perso parte dello smalto economico che lo aveva reso celebre negli anni del boom turistico. Oggi il settore alberghiero, il benessere e il turismo continuano comunque a rappresentare una componente fondamentale dell’economia locale.
Nel complesso, la Valle d’Aosta registra un reddito medio regionale di circa 27.800 euro annui, confermandosi tra le regioni economicamente più forti del Paese, subito dietro Lombardia, Trentino-Alto Adige ed Emilia-Romagna.
Ma dietro le classifiche si nasconde una realtà più complessa. I dati fiscali raccontano infatti soprattutto la capacità contributiva media dichiarata e possono essere fortemente influenzati dalla presenza di pochi contribuenti molto facoltosi. Nelle località alpine più esclusive, inoltre, il peso delle seconde case, del turismo internazionale e degli investimenti immobiliari tende ad alterare significativamente le statistiche.
Così, mentre Courmayeur, Cervinia e Gressoney rappresentano il volto più ricco e internazionale della montagna valdostana, molte altre realtà della regione continuano a confrontarsi con spopolamento, invecchiamento demografico e difficoltà economiche tipiche delle aree alpine interne. Una Valle d’Aosta che, anche nei redditi, appare sempre più divisa tra località-vetrina e territori che faticano invece a trattenere residenti e servizi essenziali.





