ATTUALITÀ POLITICA - 16 maggio 2026, 10:05

Courmayeur, via libera a ponti, pista pump track e variante al PRG in consiglio comunale

Nel Consiglio comunale di Courmayeur di venerdì 15 maggio 2026 si è snodata una seduta piuttosto corposa, con undici punti all’ordine del giorno che hanno toccato infrastrutture, urbanistica, patrimonio e anche aspetti più amministrativi della vita quotidiana del Comune. Assenze giustificate per gli assessori Massimo Rey e Alessia Di Addario e per il consigliere Matteo Dooms, ma l’aula ha comunque lavorato a ritmo pieno, tra progetti attesi da anni e nuove decisioni operative.   Tra i temi più rilevanti, quello del rifacimento del ponte sul torrente Rochefort in Val Ferret, un intervento da oltre 930 mila euro complessivi che segna un passaggio importante dopo i danni provocati dalla colata del 5 agosto 2022. Da allora il ponte era stato reso inutilizzabile e sostituito da una struttura provvisoria che ha garantito la viabilità in emergenza. Ora si passa alla fase definitiva. L’assessore all’Urbanistica e Opere pubbliche Alberto Motta ha ricordato come si sia finalmente arrivati al progetto esecutivo, con un contributo regionale da 500 mila euro e un cronoprogramma che punta all’avvio dei lavori a settembre 2026, una volta concluse le procedure di gara. Un’opera che, di fatto, chiude una ferita aperta da quasi quattro anni in una delle vallate più delicate e strategiche del territorio.   Sul fronte della mobilità e dello sport, il Consiglio ha approvato anche la futura realizzazione di una nuova pista pump track in zona Dolonne, con un investimento di circa 505 mila euro. Il progetto si inserisce in una visione più ampia di riqualificazione dell’area sportiva, anche in relazione al nuovo liceo e alle strutture polifunzionali. Si tratta però di un intervento ancora in fase preparatoria, che dovrà passare da acquisizioni di terreni e adeguamenti urbanistici. L’idea, ha spiegato Motta, è quella di rafforzare l’offerta sportiva in una zona che sta cambiando volto.   Sempre in tema di viabilità, è stata approvata la cessione volontaria e gratuita di una porzione di terreno per i lavori sulla strada Peuterey–Purtud. Un passaggio tecnico ma essenziale per portare avanti un intervento avviato addirittura nel 2019 e che ora arriva alla fase esecutiva. Anche qui si tratta di piccoli tasselli amministrativi che però sbloccano opere concrete sul territorio.   Altro intervento significativo riguarda il ripristino del ponte della Vittoria sul torrente di Dolonne. In questo caso il progetto esecutivo è stato approvato, ma l’avvio dei lavori resta subordinato allo stanziamento delle risorse in bilancio. Il costo è di circa 465 mila euro e l’opera coinvolge anche soggetti privati e consortili. Il ponte resterà pedonale, con possibilità di transiti occasionali fino a 12 tonnellate, regolati da apposita sbarra. Un intervento che punta a garantire sicurezza ma anche continuità di utilizzo in un’area molto frequentata.   Spazio anche a un provvedimento più amministrativo ma non secondario: l’adozione del nuovo regolamento comunale per la gestione degli oggetti rinvenuti. Il sindaco Roberto Rota ha sottolineato come si tratti di uno strumento finora mancante, che definisce in modo chiaro l’intero iter di gestione dei beni smarriti, dal ritrovamento alla restituzione. Un lavoro che coinvolgerà Polizia Locale e Carabinieri, con procedure coordinate e tempi definiti. Dopo sette giorni di giacenza presso la stazione, gli oggetti passeranno all’ufficio comunale competente. Un passaggio di ordine e trasparenza amministrativa che mancava da tempo.   Il Consiglio ha poi affrontato anche la variante non sostanziale al Piano regolatore generale, una delle operazioni più tecniche e complesse della seduta. Si tratta dell’aggiornamento di circa 1680 schede edilizie, con la riclassificazione di edifici sparsi, ruderi e immobili modificati nel tempo. Un lavoro di aggiornamento necessario, fermo da anni, che punta anche a permettere il recupero di alcuni edifici e a ridefinire aree di tutela paesaggistica. Un’operazione lunga, quasi chirurgica, che tiene insieme esigenze urbanistiche e vincoli ambientali, con anche l’intervento della Soprintendenza su alcuni edifici sensibili.   Sul fronte dell’edilizia convenzionata, è stata approvata una modifica allo schema per la trasformazione del diritto di superficie in piena proprietà. In sostanza, dopo il periodo di vincolo, i proprietari potranno riscattare la quota di terreno diventando pienamente titolari degli immobili. Un passaggio che riguarda soprattutto le cooperative edilizie e che aggiorna criteri e modalità già avviati negli anni precedenti.   Tra le decisioni più concrete anche l’acquisizione di un locale in via Mario Puchoz destinato al ricovero dei cassonetti dei rifiuti. Un’operazione da 18 mila euro che ha una finalità molto pratica: evitare l’esposizione dei contenitori nel centro storico e garantire decoro urbano in una zona dove gli spazi privati sono spesso insufficienti. Una scelta piccola nei numeri ma significativa nella gestione quotidiana della città.   Il Consiglio ha poi dato via libera alla concessione gratuita di aree comunali per l’installazione di una sbarra elettronica sulla strada della Val Veny, nell’ambito dei lavori del comprensorio funiviario. Il sistema, basato su targa e QR code, servirà a regolare gli accessi senza stravolgere le abitudini di chi ha diritto al transito, ma con l’obiettivo di ordinare meglio i flussi, soprattutto in una fase di forte pressione turistica e lavori in corso.   Infine, è stato comunicato un prelievo dal fondo di riserva per 96.600 euro destinato a manutenzioni, incarichi tecnici e interventi urgenti su mezzi comunali, oltre al noleggio di attrezzature per la pulizia stradale.   In chiusura il sindaco ha richiamato alcune comunicazioni di servizio legate al passaggio della colonna mobile della Protezione civile e al weekend sportivo del Velo Club Courmayeur Mont Blanc, con il Courmayeur MTB Event che porterà atleti da più livelli lungo i percorsi della zona. Il prossimo appuntamento consiliare è già fissato entro il 10 giugno, con all’ordine del giorno il bilancio consuntivo 2025.   Una seduta molto amministrativa e poco teatrale, ma con diversi dossier che, messi insieme, raccontano bene la fase di “manutenzione pesante” che Courmayeur sta portando avanti tra infrastrutture, urbanistica e servizi quotidiani

Courmayeur, via libera a ponti, pista pump track e variante al PRG in consiglio comunale

Nel Consiglio comunale di Courmayeur di venerdì 15 maggio 2026 si è snodata una seduta piuttosto corposa, con undici punti all’ordine del giorno che hanno toccato infrastrutture, urbanistica, patrimonio e anche aspetti più amministrativi della vita quotidiana del Comune. Assenze giustificate per gli assessori Massimo Rey e Alessia Di Addario e per il consigliere Matteo Dooms, ma l’aula ha comunque lavorato a ritmo pieno, tra progetti attesi da anni e nuove decisioni operative.

Tra i temi più rilevanti, quello del rifacimento del ponte sul torrente Rochefort in Val Ferret, un intervento da oltre 930 mila euro complessivi che segna un passaggio importante dopo i danni provocati dalla colata del 5 agosto 2022. Da allora il ponte era stato reso inutilizzabile e sostituito da una struttura provvisoria che ha garantito la viabilità in emergenza. Ora si passa alla fase definitiva. L’assessore all’Urbanistica e Opere pubbliche Alberto Motta ha ricordato come si sia finalmente arrivati al progetto esecutivo, con un contributo regionale da 500 mila euro e un cronoprogramma che punta all’avvio dei lavori a settembre 2026, una volta concluse le procedure di gara. Un’opera che, di fatto, chiude una ferita aperta da quasi quattro anni in una delle vallate più delicate e strategiche del territorio.

Sul fronte della mobilità e dello sport, il Consiglio ha approvato anche la futura realizzazione di una nuova pista pump track in zona Dolonne, con un investimento di circa 505 mila euro. Il progetto si inserisce in una visione più ampia di riqualificazione dell’area sportiva, anche in relazione al nuovo liceo e alle strutture polifunzionali. Si tratta però di un intervento ancora in fase preparatoria, che dovrà passare da acquisizioni di terreni e adeguamenti urbanistici. L’idea, ha spiegato Motta, è quella di rafforzare l’offerta sportiva in una zona che sta cambiando volto.

Sempre in tema di viabilità, è stata approvata la cessione volontaria e gratuita di una porzione di terreno per i lavori sulla strada Peuterey–Purtud. Un passaggio tecnico ma essenziale per portare avanti un intervento avviato addirittura nel 2019 e che ora arriva alla fase esecutiva. Anche qui si tratta di piccoli tasselli amministrativi che però sbloccano opere concrete sul territorio.

Altro intervento significativo riguarda il ripristino del ponte della Vittoria sul torrente di Dolonne. In questo caso il progetto esecutivo è stato approvato, ma l’avvio dei lavori resta subordinato allo stanziamento delle risorse in bilancio. Il costo è di circa 465 mila euro e l’opera coinvolge anche soggetti privati e consortili. Il ponte resterà pedonale, con possibilità di transiti occasionali fino a 12 tonnellate, regolati da apposita sbarra. Un intervento che punta a garantire sicurezza ma anche continuità di utilizzo in un’area molto frequentata.

Spazio anche a un provvedimento più amministrativo ma non secondario: l’adozione del nuovo regolamento comunale per la gestione degli oggetti rinvenuti. Il sindaco Roberto Rota ha sottolineato come si tratti di uno strumento finora mancante, che definisce in modo chiaro l’intero iter di gestione dei beni smarriti, dal ritrovamento alla restituzione. Un lavoro che coinvolgerà Polizia Locale e Carabinieri, con procedure coordinate e tempi definiti. Dopo sette giorni di giacenza presso la stazione, gli oggetti passeranno all’ufficio comunale competente. Un passaggio di ordine e trasparenza amministrativa che mancava da tempo.

Il Consiglio ha poi affrontato anche la variante non sostanziale al Piano regolatore generale, una delle operazioni più tecniche e complesse della seduta. Si tratta dell’aggiornamento di circa 1680 schede edilizie, con la riclassificazione di edifici sparsi, ruderi e immobili modificati nel tempo. Un lavoro di aggiornamento necessario, fermo da anni, che punta anche a permettere il recupero di alcuni edifici e a ridefinire aree di tutela paesaggistica. Un’operazione lunga, quasi chirurgica, che tiene insieme esigenze urbanistiche e vincoli ambientali, con anche l’intervento della Soprintendenza su alcuni edifici sensibili.

Assessore Alberto Motto

Sul fronte dell’edilizia convenzionata, è stata approvata una modifica allo schema per la trasformazione del diritto di superficie in piena proprietà. In sostanza, dopo il periodo di vincolo, i proprietari potranno riscattare la quota di terreno diventando pienamente titolari degli immobili. Un passaggio che riguarda soprattutto le cooperative edilizie e che aggiorna criteri e modalità già avviati negli anni precedenti.

Tra le decisioni più concrete anche l’acquisizione di un locale in via Mario Puchoz destinato al ricovero dei cassonetti dei rifiuti. Un’operazione da 18 mila euro che ha una finalità molto pratica: evitare l’esposizione dei contenitori nel centro storico e garantire decoro urbano in una zona dove gli spazi privati sono spesso insufficienti. Una scelta piccola nei numeri ma significativa nella gestione quotidiana della città.

Il Consiglio ha poi dato via libera alla concessione gratuita di aree comunali per l’installazione di una sbarra elettronica sulla strada della Val Veny, nell’ambito dei lavori del comprensorio funiviario. Il sistema, basato su targa e QR code, servirà a regolare gli accessi senza stravolgere le abitudini di chi ha diritto al transito, ma con l’obiettivo di ordinare meglio i flussi, soprattutto in una fase di forte pressione turistica e lavori in corso.

Infine, è stato comunicato un prelievo dal fondo di riserva per 96.600 euro destinato a manutenzioni, incarichi tecnici e interventi urgenti su mezzi comunali, oltre al noleggio di attrezzature per la pulizia stradale.

In chiusura il sindaco ha richiamato alcune comunicazioni di servizio legate al passaggio della colonna mobile della Protezione civile e al weekend sportivo del Velo Club Courmayeur Mont Blanc, con il Courmayeur MTB Event che porterà atleti da più livelli lungo i percorsi della zona. Il prossimo appuntamento consiliare è già fissato entro il 10 giugno, con all’ordine del giorno il bilancio consuntivo 2025.

Una seduta, insomma, molto amministrativa e poco teatrale, ma con diversi dossier che, messi insieme, raccontano bene la fase di “manutenzione pesante” che Courmayeur sta portando avanti tra infrastrutture, urbanistica e servizi quotidiani.

je.fe.

SU