CRONACA - 13 maggio 2026, 11:34

Costituita la Sezione valdostana dell’Associazione nazionale Polizia municipale in pensione

Ventisei soci aderenti, presidente Enzo Raso, il riconoscimento ufficiale arrivato dal Comitato nazionale e l’obiettivo di mantenere vivi spirito di servizio, amicizia e collaborazione tra agenti in pensione e personale ancora in attività.

Al centro Renzo Testoli, secondo la ds Enzo Raso presidente A.N.V.U.P.

Al centro Renzo Testoli, secondo la ds Enzo Raso presidente A.N.V.U.P.

È nata ufficialmente anche in Valle d’Aosta la Sezione regionale dell’Associazione Nazionale Polizia Municipale in Pensione (A.N.V.U.P.), realtà che riunisce gli appartenenti alla Polizia Locale collocati a riposo e che punta a mantenere vivi i legami tra chi ha indossato la divisa e chi continua ancora oggi a operare sul territorio.

L’idea di costituire una rappresentanza valdostana dell’associazione è nata nel 2023, per volontà di alcuni ex appartenenti alla Polizia Locale che hanno deciso di avviare il percorso necessario per ottenere il riconoscimento a livello nazionale. Sino ad allora, infatti, la Valle d’Aosta non disponeva di una propria sezione ufficiale all’interno dell’associazione.

La costituzione della Sezione è avvenuta formalmente il 26 maggio 2023, nel corso dell’Assemblea generale degli associati, durante la quale è stato eletto anche il direttivo che resterà in carica per quattro anni. Alla guida della Sezione è stato nominato Vincenzo Raso, affiancato dal vicepresidente Elio Porté, dal tesoriere Vincenzo Bethaz e dai consiglieri Agostino Lexert e Fortunato Amato. Segretario della Sezione è invece Renato Culaz.

“La volontà era quella di colmare un vuoto – spiega il presidente Vincenzo Raso – perché sino ad allora la nostra regione non era rappresentata nell’associazione nazionale”. Un percorso che ha trovato il definitivo riconoscimento lo scorso 5 maggio 2025, quando il Comitato nazionale dell’A.N.V.U.P. ha ufficialmente riconosciuto la struttura decentrata della Sezione regionale Valle d’Aosta.

Attualmente la Sezione conta 26 soci, ma l’obiettivo è quello di allargare ulteriormente la partecipazione degli ex operatori della Polizia Locale valdostana. “L’invito – sottolinea ancora Raso – è rivolto a tutti i colleghi in pensione che non abbiano ancora aderito, anche in ragione della rappresentanza che l’associazione garantisce a livello nazionale”.

Tra gli scopi dell’associazione vi è soprattutto quello di mantenere vivi “vincoli di solidarietà e di amicizia” tra gli operatori della Polizia Municipale e Locale in pensione e quelli ancora in servizio, favorendo occasioni di incontro, collaborazione e presenza istituzionale sul territorio.

La sede sociale della Sezione è ospitata presso il Comando di Polizia Locale di Aosta. L’associazione, dotata di un proprio codice fiscale rilasciato dall’Agenzia delle Entrate di Aosta, opera secondo lo statuto nazionale dell’A.N.V.U.P. e si definisce apolitica, apartitica, aconfessionale e priva di fini di lucro.

Tra gli obiettivi indicati dal presidente Raso figura anche la realizzazione di un labaro ufficiale della Sezione valdostana, che permetta alla rappresentanza regionale di partecipare a cerimonie ufficiali dei Corpi di Polizia Locale, manifestazioni pubbliche, sfilate e cortei autorizzati. “Vorremmo essere presenti nei momenti istituzionali e nelle occasioni significative che riguardano la comunità e la Polizia Locale”, evidenzia il presidente.

Nel percorso di consolidamento della nuova realtà associativa si inserisce anche l’incontro avvenuto lo scorso 17 febbraio 2026 tra il direttivo della Sezione e il presidente della Regione autonoma Valle d’Aosta, Renzo Testolin. Un confronto durante il quale sono stati illustrati obiettivi e prospettive dell’associazione, con l’intento di sviluppare future collaborazioni con l’amministrazione regionale e con gli enti locali valdostani.

“Lo spirito che ci anima – conclude Raso – è quello del servizio e della disponibilità verso la comunità, valori che continuano ad accompagnare gli appartenenti alla Polizia Locale anche dopo il pensionamento”.

pi.mi.

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