Non soltanto curve, accelerazioni e spettacolo lungo le strade valdostane. L’edizione 2026 del Rally della Valle d’Aosta, conclusasi ieri, ha portato con sé anche un forte messaggio sociale e umano grazie all’iniziativa promossa dalla FIDAS Valle d'Aosta, presente alla manifestazione con due equipaggi simbolo della solidarietà.
A sfrecciare sulle prove speciali del rally non sono stati infatti soltanto i protagonisti della competizione automobilistica, ma anche i valori del dono e dell’impegno civico rappresentati dagli equipaggi Passeri-Curtaz e Graziosi-Bionaz, ambasciatori di una campagna di sensibilizzazione dedicata alla donazione del sangue e del plasma.
Un’iniziativa capace di unire mondi apparentemente diversi — quello dello sport motoristico e quello del volontariato sanitario — ma che hanno trovato un punto d’incontro nell’idea di comunità, partecipazione e attenzione verso il prossimo. La presenza della Fidas lungo il percorso e all’interno dell’evento ha infatti contribuito a ricordare come il gesto della donazione continui a essere fondamentale per garantire cure, emergenze sanitarie e speranza di vita a tanti pazienti e trapiantati.
Il rombo dei motori si è così trasformato anche in un messaggio di responsabilità collettiva. In un contesto capace di richiamare appassionati, famiglie e giovani, la scelta di legare il rally alla promozione del dono del sangue ha assunto un valore ancora più significativo, raggiungendo un pubblico vasto e trasversale.
La Fidas Valle d’Aosta ha voluto ringraziare i due equipaggi che hanno portato sulle vetture e sulle strade valdostane i colori della solidarietà, contribuendo a diffondere una cultura del dono che resta essenziale per il sistema sanitario e per la vita di molte persone.
E forse è proprio questo uno degli aspetti più belli dello sport: la capacità di andare oltre il risultato e la competizione, diventando strumento di sensibilizzazione, vicinanza e impegno sociale. Perché accanto ai cronometri e alle classifiche, nel fine settimana del Rally della Valle d’Aosta, ha corso forte anche la solidarietà.

Rosario Mele, presidente Fidas VdA





