Aosta si prepara a cambiare colore per una sera. Il Castello Cantore, sede del Centro Addestramento Alpino dell’Esercito, il 12 maggio dalle ore 19:00 si illuminerà di viola in occasione della Giornata mondiale della fibromialgia.
Un gesto simbolico, ma tutt’altro che secondario, che inserisce anche una realtà militare e istituzionale nel circuito internazionale delle iniziative dedicate a una patologia cronica ancora troppo spesso poco compresa e sottodiagnosticata.
La fibromialgia è una sindrome complessa, caratterizzata da dolore muscoloscheletrico diffuso, stanchezza persistente e una costellazione di sintomi che incidono profondamente sulla vita quotidiana. Secondo le stime internazionali, riguarda tra il 2 e il 4% della popolazione mondiale, con una prevalenza significativa tra le donne. Eppure, nonostante i numeri, resta una condizione che fatica a trovare pieno riconoscimento nei percorsi diagnostici e terapeutici, con tempi spesso lunghi prima di arrivare a una diagnosi corretta.
Proprio su questo terreno si colloca il valore dell’iniziativa promossa ad Aosta. L’illuminazione del Castello Cantore non è soltanto un gesto di adesione simbolica a una campagna globale, ma anche un segnale di attenzione istituzionale verso una condizione che ha ricadute sanitarie, sociali ed economiche rilevanti.
In un contesto come quello valdostano, dove le istituzioni civili e militari spesso dialogano anche sul piano della presenza sul territorio, il gesto assume una doppia valenza: da un lato la sensibilizzazione su una patologia invisibile, dall’altro la conferma di un ruolo pubblico che non si limita alla funzione operativa ma intercetta anche temi di salute e fragilità sociale.
Con questa iniziativa, il Centro Addestramento Alpino intende esprimere vicinanza a chi convive quotidianamente con la fibromialgia e ribadire l’attenzione verso le forme di sofferenza cronica che, pur non sempre visibili, hanno un impatto concreto sulla vita delle persone.





