ATTUALITÀ - 09 maggio 2026, 10:05

Bertholin replica alle minoranze sui rifiuti: “Sempre fornite risposte puntuali, accuse ingenerose”

Il presidente dell’Unité Mont-Émilius e del Sub-Ato B respinge le critiche dei gruppi di minoranza di Fénis, Gressan, Jovençan e Quart sulla nuova concessione del servizio rifiuti. “Disponibili al confronto, ma il lavoro di controllo c’è stato e continua quotidianamente”.

Fabrizio Bertholin

Fabrizio Bertholin

Dopo le polemiche sollevate dai gruppi di minoranza dei Comuni di Fénis, Gressan, Jovençan e Quart sulla gestione della nuova concessione per la raccolta dei rifiuti, arriva la replica del presidente dell’Unité des Communes valdôtaines Mont-Émilius, Fabrizio Bertholin, che interviene per chiarire la posizione dell’ente e respingere le accuse avanzate dalle opposizioni.

Nel comunicato diffuso nelle scorse ore, Bertholin ricorda innanzitutto come il tema sia già stato affrontato più volte nelle sedi istituzionali competenti. “Nelle sedi opportune quali i Consigli comunali, le Amministrazioni interpellate, in più sedute e in risposta a più iniziative, hanno sempre fornito, anche per iscritto, risposte puntuali alle richieste via via effettuate, fornendo i dati richiesti e le relative spiegazioni”, sottolinea il presidente del Sub-Ato B.

Un passaggio che sembra voler rispondere direttamente alle accuse di scarsa trasparenza formulate dalle minoranze, soprattutto rispetto ai costi del servizio, alla fase di transizione del nuovo appalto e agli effetti sulla Tari.

Bertholin evidenzia inoltre come gli uffici si siano detti disponibili ad approfondire ulteriormente ogni aspetto tecnico ancora ritenuto poco chiaro. “Gli uffici competenti si sono resi disponibili a fornire ogni altra risposta su argomenti non chiari”, ricorda, aggiungendo anche una puntualizzazione politica non secondaria: “È facoltà dei consiglieri comunali richiedere l’accesso agli atti di tutta la documentazione relativa alla gara di appalto in oggetto; ad oggi non risultano ancora pervenute richieste in tal senso”.

Sul tavolo resta quindi la proposta di un incontro chiarificatore rivolto in particolare ai consiglieri di minoranza. “Ribadiamo la disponibilità del presidente dell’Unité des Communes Mont-Emilius ad un incontro esplicativo tra gli uffici e i consiglieri comunali”, scrive Bertholin, spiegando che l’obiettivo sarebbe quello di affrontare temi tecnici complessi come “l’applicazione del metodo tariffario previsto da ARERA ed il calcolo della relativa Tari”.

Ma il passaggio più politico del comunicato riguarda la difesa dell’operato dell’ente e delle amministrazioni coinvolte nella gestione del servizio rifiuti. Bertholin respinge infatti con decisione “le accuse di scarso controllo sulle ditte appaltatrici e sulle attività svolte”.

Il presidente del Sub-Ato B ricorda poi che la fase attuale rappresenta un momento delicato di transizione per il più grande bacino della Valle d’Aosta in materia di raccolta rifiuti. Il Sub-Ato B comprende infatti le Unités Mont-Émilius e Grand-Combin, un territorio che supera i 30 mila abitanti e che comprende anche vaste aree artigianali e commerciali.

“Questa fase di transizione ha implicato innegabili disagi e criticità”, ammette Bertholin, aggiungendo però che le problematiche “si stanno via via risolvendo grazie all’impegno quotidiano del personale degli uffici competenti, degli assessori dei vari comuni e alla collaborazione delle ditte coinvolte”.

Una replica che arriva dunque nel pieno di un confronto politico destinato probabilmente a proseguire anche nelle prossime settimane, soprattutto sul fronte dei costi del servizio e delle ricadute tariffarie sui cittadini.

je.fe.

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