Dopo mesi di incontri sul territorio e di riorganizzazione interna, il Movimento Pour l’Autonomie prova a rilanciare la propria iniziativa politica e guarda al futuro dell’autonomismo valdostano convocando il proprio congresso. A comunicarlo è il segretario politico Aldo Di Marco, che annuncia un appuntamento dedicato al tema “Per un autonomismo pragmatico e responsabile”.
Un titolo che sembra già delineare la linea politica che il movimento intende seguire: meno slogan identitari e più attenzione ai problemi concreti della Valle d’Aosta, in una fase in cui il mondo autonomista continua a interrogarsi sulla propria capacità di rappresentare davvero i cittadini.
Il congresso arriva al termine di sei mesi di lavoro organizzativo che, spiegano dal movimento, ha portato alla creazione di sezioni nelle diverse Unités des Communes valdôtaines e a una serie di incontri con iscritti e simpatizzanti. L’obiettivo dichiarato è quello di ricostruire una presenza stabile sul territorio e rilanciare il confronto politico in vista delle prossime sfide amministrative e regionali.
Per Pour l’Autonomie si tratta però anche di un momento inevitabile di riflessione politica dopo la pesante battuta d’arresto subita alle elezioni regionali del settembre 2025. Nella XVI legislatura il movimento poteva infatti contare su tre consiglieri in Consiglio Valle, una rappresentanza che si è completamente dissolta con il voto dello scorso autunno. Tutti e tre gli esponenti espressi dal movimento sono infatti usciti dall’aula regionale, in un contesto elettorale segnato dalla scelta di presentarsi in coalizione e dalla difficoltà di mantenere una propria riconoscibilità politica all’interno dello schieramento.
Una sconfitta che ha inevitabilmente aperto interrogativi sul ruolo e sul futuro della formazione autonomista, soprattutto in un panorama politico valdostano sempre più frammentato e competitivo, dove i piccoli movimenti faticano a ritagliarsi spazi autonomi senza accordi elettorali.
I
l congresso rappresenterà dunque non soltanto un momento organizzativo, ma anche un passaggio politico delicato. Da una parte la volontà di rilanciare un autonomismo definito “pragmatico e responsabile”, dall’altra la necessità di capire quale spazio possa ancora avere una forza politica che negli ultimi anni ha vissuto alterne fortune e che ora tenta di ricostruire credibilità e radicamento.
L’appuntamento, spiegano ancora gli organizzatori, sarà aperto non solo agli iscritti ma anche ai simpatizzanti e “a tutti coloro che hanno a cuore il futuro della nostra Regione”, con l’intenzione di trasformare il congresso in un’occasione di confronto più ampia sul presente e sul futuro dell’autonomia valdostana.





